Rio 2016, Ciclismo su strada: oro Van Avermaet, sfortuna Nibali

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui
Rio 2016: Greg Van Avermaet vince l'oro nella prova del ciclismo su strada

Rio 2016: Greg Van Avermaet vince l’oro nella prova del ciclismo su strada

Live da Rio 2016

20.41: Il belga Greg Van Avermaet vince la medaglia d’oro; argento per il danese Fuglsang e bronzo per il polacco Majka. Fabio Aru si piazza al sesto posto. Niente da fare per Vincenzo Nibali, la cui cavalcata verso l’alloro olimpico si è infranta per una caduta sull’ultima discesa del percorso: a prescindere dal risultato, comunque una ottima prova  dell’Italia del ct Cassani.

20.39: Ultimi mille metri: parte lo sprint di Van Avermaet!

20.37: Majka sta vendendo cara la pelle ma è in chiara difficoltà. Viene ripreso da Fuglsang e Van Avermaet. Terzetto al comando.

20.36: 4 km al traguardo: Fuglsang e Van Avermaet all’inseguimento del polacco, che ora ha solo 7 secondi di vantaggio.

20.35: Van Avermaet spinge i motori a tutta forza sorprendendo Fabio Aru.

20.34: Alaphilippe prova a reagire in testa al gruppo. Mancano ancora 5 km, 13 secondi il vantaggio di Majka.

20.33: Gli inseguitori per ora non rompono gli indugi per cercare di riprendere il corridore polacco in testa.

20.31: 8 km al traguardo, con la sezione in pianura. Majka ha 23 secondi di vantaggio sul gruppeto degli inseguitori dove c’è anche Aru.

20.29: Cade anche Geraint Thomas.

20.28: Nibali è seduto sconsolato sul bordo del marciapiede, in attesa dell’ammiraglia. Il sogno olimpico è in frantumi.

20.26: Cadono Henao e Nibali! Majka continua la sua corsa.

20.25: Alaphilippe approfitta della discesa per attaccare.

20.23: Nibali, Henao e Majka riguadagnano il loro vantaggio nel falsopiano, che si attesta sui 15 secondi.

20.21: I battistrada con Nibali vengono raggiunti dal gruppo con Alaphilippe, Van Avermaet, Purito Rodriguez, Meintjes e Fuglsang.

20.20: Froome e Rui Costa compongono il secondo gruppo all’inseguimento dei battistrada.

20.19: I tre corridori in testa: Nibali, Henao e Majka. Ultima salita di Vista Chinesa.

20.17: Attacca ancora Nibali, determinato a fare il vuoto che potrebbe dargli il vantaggio decisivo. Alaphilippe rientra nel gruppo di attaccanti.

20.16: Froome rimane attardato e resta da solo; nuova fiammata di Nibali a cui risponde Henao: ora i due corridori sono in testa da soli, mentre Majka si lancia al loro inseguimento.

20.14: Alaphilippe raggiunge Kangert.

20.12: Purito Rodriguez e Meintjes si portano in prossimità del gruppo di testa e raggiungono Aru.

20.10: Allunga Vincenzo Nibali ma il gruppo tiene il ritmo. Julian Alaphilippe salta sulla ruota di Froome.

20.08: Froom attacca per riportarsi sulla testa (aiutato da Yates) del gruppo in fuga, ma nel frattempo Nibali si mette in prima posizione.

20.07: Un terzetto composto da Kangert, Purito Rodriguez e il sudafricano Louis Meintjes va all’attacco dei battistrada e riprende Yates. Si muove anche Chris Froome.

20.01: Caruso perde terreno all’inizio della salita di Canoas. Attacco di Tanel Kangert che lascia dietro di sé il gruppo che però non reagisce all’azione del corridore estone. Adam Yates scivola in coda al gruppo dei battistrada.

19.57: Kwiatkowski viene bloccato dai crampi e perde contatto dai fuggitivi. 47 secondi di vantaggio sul gruppo. 25 km al traguardo.

19.54: Ci avviciniamo all’ultimo e decisivo giro di Vista Chinesa. Il vantaggio dei fuggitivi sfiora il minuto.

19.51: I tre italiani sono nel gruppo di testa, composto anche da Kwiatkowski, il polacco Rafal Majka, Thomas, Yates, Van Avermaet, Henao, Zeits e Fuglsang. Il loro vantaggio è di 50 secondi. Si ritira nel frattempo Diego Rosa.

19.49: Gli italiani vengono raggiunti dal britannico Adam Yates e dal danese Jakob Fuglsang.

19.47: Attacco di Fabio Aru che pilota Vincenzo Nibali. Damiano Caruso si ferma per aiutare i compagni di squadra. Si forma così un gruppetto di tre italiani all’attacco dei battistrada.

19.45: Cade anche il tasmaniano Richie Porte, che lamenta problemi alla spalla destra.

19.42: Rigoberto Uran si ritira dalla corsa; il portoghese Nelson Oliveira cade a bordo strada ma prosegue la sua corsa.

19.40: Ai meno 40 km Kwiatkowski si arrende e perde il contatto con il gruppo di testa, che ora è composto da cinque corridori. Fabio Aru in testa al gruppo lungo la discesa.

19.39: L’australiano Simon Clarke sta dettando ora il ritmo del gruppo.

19.33: I contrattaccanti stanno per essere ripresi dal resto del gruppo. I battistrada hanno ora un vantaggio che si aggira intorno ai 30 secondi sul gruppo, nelle cui prime file c’è ora Fabio Aru. Perde terreno la Spagna.

19.31: Si torna ad avere un sestetto in testa: Kwiatkowski, Caruso, Henao, Thomas, Van Avermaet e il kazako Andrey Zeits, seguiti da un gruppetto di contrattaccanti con Durasek.

19.28: Lo spagnolo Erviti si ritira dalla corsa. Kwiatkowski viene ripreso dai contrattaccanti.

19.24: Perde contatto il russo Pavel Kochetkov: Kwiatkowski è ora da solo in testa alla corsa. Kochetkov prende il posto di Taaramae nel gruppetto di inseguitori, rimanendo attardato e venendo raggiunto dal gruppo.

19.23: Il croato Kristjian Durasek sorprende il gruppo e va all’attacco sulle rampe di Vista Chinesa.

19.17: Per la seconda volta i corridori affronteranno gli strappi di Vista Chinesa. Nuovamente in difficoltà Gilbert.

19.14: I distacchi a meno 50 km: i fuggitivi hanno 34 secondi sul gruppetto degli inseguitori, mentre questi ultimi stanno dando 24 secondi al gruppo (con in testa la Spagna).

19.03: I due battistrada mantengono intorno ai 30 secondi il loro vantaggio dai primi inseguitori, dandosi reciprocamente il cambio. Perde terreno invece il gruppo principale. Mancano meno di 60 km al traguardo.

18.58: Nel frattempo, nella zona del traguardo, la polizia federale ha fatto detonare una borsa sospetta. La situazione è comunque sotto controllo.

18.52: L’ex battistrada Geschke viene ripreso dal gruppo, composto da una trentina di corridori. Anche Fabian Cancellara nelle prime posizioni del gruppo.

18.51: Ora sono in cinque all’inseguimento dei due fuggitivi: Caruso, il colombiano Sergio Luis Henao, l’estone Rein Taaramae, il britannico Geraint Thomas e il belga Van Avermaet.

18.42: Phillippe Gilbert perde contatto con il gruppo, guidato da Italia, Belgio e Gran Bretagna e che riprende Pantano. Alla testa invece Kwiatkowski e Kochetkov che hanno ora 50 secondi di vantaggio, inseguiti da Damiano Caruso, Van Avermaet e Geraint Thomas, a loro volta a 20 secondi di distanza dal gruppo.

18.41: Il russo Kochetkov stacca gli altri fuggitivi ed è ora alla testa della corsa.

18.38: I tre in fuga: Kwiatkowski, Geschke e Kochetkov. Damiano Caruso si mette in testa al gruppo.

18.35: Perde contatto dai fuggitivi anche Pantano e termina il suo lavoro Cummings. Nel gruppo comanda ora l’Italia.

18.33: Il punto sugli attuali quattro battistrada: sono il tedesco Simon Geschke, il colombiano Jarlinson Pantano, il russo Pavel Kochetkov e il polacco Michal Kwiatkowski. Mentre il gruppo (che riprende anche Albasini) è guidato da Cummings e De Marchi. Risale nelle prime posizioni Fabio Aru.

18.32: Un implacabile Cummings riprende Bystrom.

18.27: I battistrada affrontano ora la prima asperità del circuito di Vista Chinesa, ovvero la salita di Canoas. Perdono contatto due corridori: il norvegese Bystrom e lo svizzero Albasini. Nel frattempo nel gruppo in grande difficoltà l’olandese Wouter Poels.

18.25: Ora il vantaggio è sceso sotto i due minuti quando stiamo per entrare nella zona di Ipanema.

18.15: Il vantaggio dei fuggitivi in prossimità dell’ultimo circuito di Vista Chinesa è di 2’15”.

18.06: Blocco della Spagna in testa al gruppo, con l’Italia sempre presente nelle posizioni più in vista.

18.03: Chris Froome e il compagno Geraint Thomas rientrano nel gruppo.

17.57: Si inizia a rientrare nella zona di Copacabana quando mancano 100 km al termine. Problemi meccanici per Chris Froome.

17.54: Intanto nel gruppo continua il grande lavoro di Stephen Cummings e di Alessandro De Marchi.

17.44: Problemi al rifornimento per il russo Pavel Kochetkov: gli consegnano il sacchetto probabilmente sbagliato, con suo sommo disappunto.

17.39: Il sestetto in fuga ha ora un vantaggio di circa 2 minuti e trenta sul gruppetto di contrattaccanti, prossimo a essere ripreso dal resto del gruppo.

17.32: Inizia a ricomporsi il gruppo. Scende a tre minuti il vantaggio dei battistrada. Problema meccanico per l’austriaco Georg Preidler.

17.28: Pavè e vento laterale determinano lo spezzettamento in tre parti del gruppo: è la prima vera selezione della corsa. L’Italia resta attardata rispetto alle prime posizioni.

17.27: Polemica in corsa per l’ucraino Andriy Grivko che protesta con l’auto della giuria, rea di non consentirgli il cambio della borraccia con l’ammiraglia.

17.20: Quarto ed ultimo giro del circuito Grumari, seguirà un tratto pianeggiante prima del circuito finale.

17.12: Cambio ruota anteriore per Fabio Aru.

16.58: Il vantaggio dei sei in fuga ora è intorno ai 4’40”. Rapido consulto di Vincenzo Nibali con il ct Cassani sull’ammiraglia.

16.50: Difficoltà meccaniche per il norvegese Lars Petter Nordhaug.

16.40: Comincia il terzo giro del circuito di Grumari.

16.33: Altro cambio di bici per Mollema.

16.26: La fuga dei sei corridori (che ricordiamo essere il tedesco Simon Geschke, il norvegese Sven Erik Bystrom, il colombiano Jarlinson Pantano, lo svizzero Michael Albasini, il russo Pavel Kochetkov e il polacco Michal Kwiatkowski) persiste ormai da 70 km. Il vantaggio attuale sul resto del gruppo si attesta a 5 minuti e 18 secondi.

16.24: Philippe Gilbert richiede l’aiuto dell’ammiraglia per un problema meccanico, presumibilmente alla sella.

16.20: Il guasto meccanico fa attardare Mollema rispetto al gruppo ed è costretto a seguire la scia delle ammiraglie per recuperare il gap.

16.12: Il tratto in pavé miete vittime: ben tre corridori devono affrontare forature e salti di catena. A terra un corridore dell’Iran. In coda al gruppo foratura alla ruota posteriore per Greg Van Avermaet. Si ferma anche Bauke Mollema per un problema meccanico.

16.10: Arrivano i primi dati sulla media oraria di gara: 42,6 km/h nella prima ora e mezza.

16.05: Secondo passaggio (su quattro totali) sul circuito di Grumari.

16.02: Per il momento la situazione è stabile, con il grande spettacolo offerto attualmente dagli incantevoli scorci naturali della baia di Rio.

15.43: Alessandro De Marchi detta il ritmo nel gruppo (con in testa Italia, Spagna e Gran Bretagna, con l’inglese Ian Stannard e lo spagnolo Erviti mattatori assieme al corridore della BMC) all’inseguimento dei battistrada che continuano comunque a mantenere il proprio vantaggio, assestato sui 7 minuti.

15.33: I fuggitivi affrontano lo strappo di Grumari. Nel frattempo caduta nella parte centrale del gruppo: questa volta tocca all’altro turco in gara, Ahmet Orken.

15.29: I battistrada percorrono ora il percorso in pavé.

15.26: I sei in fuga entrano nel primo circuito previsto per la prova in linea di oggi, quello di Grumari.

15.18: Nel frattempo, si portano in testa al gruppo gli spagnoli e gli italiani, su impulso dello spagnolo Imanol Erviti. Presente anche il britannico Stephen Cummings. Si fa l’andatura per cercare di controllare il vantaggio dei battistrada, salito nel frattempo oltre i 7 minuti.

15.11: Sei minuti di vantaggio per il sestetto che viaggia sui 50 km/h, mentre il gruppo si assesta sui 29 km/h.

15.08: Il vantaggio dei sei sale verso i 5 minuti.

15.02: Vakoc viene ripreso dal gruppo, mentre i sei in fuga allargano il vantaggio che si porta a 2 minuti.

15.00: Il sestetto si porta a poco più di 50 secondi dal gruppo e una ventina sul primo inseguitore, il ceco Petr Vakoc.

14.53: sei corridori in testa: , il tedesco Simon Geschke (lanciato poco prima dal compagno Tony Martin), il norvegese Sven Erik Bystrom, il colombiano Jarlinson Pantano, lo svizzero Michael Albasini, il russo Pavel Kochetkov e il polacco ex campione del mondo Michal Kwiatkowski .

14.50: Sfortunato Tom Doumulin, che si ferma a bordo strada per attendere l’ammiraglia: si ritira dalla corsa!

14.48: Prima caduta: protagonista il turco Onur Balkan che riesce però a ripartire.

14.40: Primi tentativi di scatti in testa al gruppo che nel frattempo inizia ad allungarsi.

14.35: Il gruppo ancora compatto percorre il tratto che corre lungo le spiagge di Copacabana. Andatura per il momento rilassata.

14.30: Il presidente UCI Brian Cookson dà il via ufficiale alla gara, partiti!

14.26: i corridori sono schierati: manca davvero poco alla partenza.

Dopo la sorprendente cerimonia di apertura si entra nel vivo delle gare della 31esima Olimpiade dell’Era Moderna: oggi le prime speranze di medaglia per l’Italia con la prova di ciclismo su strada che SuperNews seguirà in diretta a partire dalle 14.30. Restate su questa pagina per essere aggiornati sull’andamento della gara.

Il Percorso della prova su strada di Rio 2016

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Quello di Rio 2016 sarà il percorso più duro mai visto fin’ora nelle prove ciclistica alle Olimpiadi, con asperità insidiose che non hanno nulla da invidiare ad una classica del nord o alle vette dei grandi giri: una prova adatta agli scalatori più puri e ai discesisti, con due circuiti principali per una lunghezza complessiva di 237 km.
Partiti da Fort Copacabana, sobborgo meridionale di Rio de Janeiro, i corridori dovranno affrontare per quattro volte nei primi 130 km  il circuito Grumari che presenta due strappi brevi, ideali per far guadagnare terreno ad una eventuale fuga. Questa prima parte della corsa presenta anche altre insidie come il vento battente sull’avenida Estado da Guanabara su cui insistono anche 3 km di pavé.  Dopo un tratto intermedio di 30 km pianeggiante si entra in un altro circuito da affrontare tre volte, e che presenta come asperità più dura quella di Vista Chinesa, con una lunghezza di 8,7 km e pendenze medie del 6% e punte oltre il 10%. Dopo lo scollinamento ci sono 6 km di discesa tecnica che garantiranno ulteriore selezione nel gruppo ed infine, completati i tre giri, i corridori affronteranno gli ultimi 12 km in piano prima di tagliare il traguardo là dove erano partiti, ovvero Fort Copacabana.

Le pendenze di Vista Chinesa

Le pendenze di Vista Chinesa

 

I favoriti

I bookmakers danno per favorito Alejandro Valverde, che in questa prima parte di stagione ha brillato per risultati (Freccia Vallone) e per generosità (sostenendo al Tour il compagno di squadra della Movistar e capitano Nairo Quintana); a seguire il vincitore del Giro 2016 Vincenzo Nibali per cui la prova olimpica rappresenta l’obiettivo fondamentale di questa stagione, preparato con gran cura sotto la supervisione del ct Cassani. Inoltre il corridore siciliano potrà contare sull’aiuto di compagni di squadra come Fabio Aru, Diego Rosa e un Damiano Caruso che ha dato dei segnali interessanti nell’ultimo Tour De France.
Assieme all’Italia le nazionali che si contenderanno il podio della prova olimpica saranno Spagna, Francia, Colombia, Olanda, Belgio e Gran Bretagna. Ci sarà il vincitore uscente del Tour, Chris Froome, che però concentrerà le sue forze sulla prova a cronometro di mercoledì 10, mentre la Colombia schiera un dream team composto dall’astro in ascesa Jarlinson Pantano, Sergio Luis Henao, Johan Estaban Chaves, Miguel Ángel Lòpez e Rigoberto Uran: di sicuro la squadra più pericolosa e competitiva per le ambizioni di medaglia. Attenzione anche ad un corridore portoghese che in questa parte di stagione ha dimostrato un ottimo stato di forma, ovvero il Campione del Mondo 2013 Rui Costa; segnaliamo tra i favoriti anche l’irlandese Daniel Martin, Purito Rodriguez, Rafal Majka, il vincitore della Clàsica di San Sebastiàn Bauke Mollema , i francesi Romain Bardet (autore di una irresistibile vittoria di tappa all’ultimo Tour) e Julian Alaphilippe, i belgi Greg Van Avermaet, Philippe Gilbert e Tim Wellens, l’olandese Steven Kruijswijk reduce da un ottimo Giro d’Italia, l’outsider Stephen Cummings.

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