Diamond League Birmingham: conferme e rivincite dei Mondiali di Londra

Pubblicato il autore: rizzoli giorgio Segui

La grande atletica prosegue anche dopo i Campionati Mondiali di Londra: oggi a Birmigham meeting della Diamond League con tanti reduci dai Campionati Mondiali e occasione di possibili rivincite.
Come è avvenuto nella gara dei 400 metri femminili in cui la seconda classificata di Londra, la giovane del Bahrain Salwa Eid Naser ha vinto in 50.59, battendo sia la vincitrice dei Mondiali, la statunitense Phyllis Francis, solo al 4° posto in 51.18, sia la plurimedagliata delle ultime edizioni e vincitrice a Londra delle staffette 4×100 e 4×400 Allyson Felix, al 2° posto con 50.63. Al 3° posto in questa gara un’altra statunitense, Courtney Okolo con 50.66.
Era molto attesa la gara dei 200 metri maschili, dove il campione mondiale, il turco Ramil Guliyev, trovava sulla sua strada Isaac Makwala, l’atleta della Botswana che a Londra è stato, anche suo malgrado, uno dei protagonisti per la forzata rinuncia ai 400 metri e alla sua riammissione post batterie nei 200 metri corsa da solo e in cui aveva fatto una grande prestazione, che lo aveva reso, oltre che molto “popolare” tra il pubblico e gli appassionati, anche tra i candidati alla vittoria. Ma Guliyev ha confermato il successo di Londra, vincendo la gara in 20.17, davanti allo statunitense Ameer Webb con 20.26 e al canadese Aaron Brown con 20.30. Per Makwala 4° posto in 20.41.
Nei 3000 metri maschili la volata vincente di Mo Farah (Gran Bretagna) non appare inceppata dal “solo” 2° posto nei 5000 metri mondiali. Vince in 7.38.64 (ultimo 400 in 56.89 e ultimo 1000 sotto i 2’28”), davanti allo spagnolo Adel Mechaal in 7.40.34. Per il britannico di origine somala dovrebbe essere stata la sua ultima apparizione in una gara su pista.
Rivincita tra le protagoniste dei Mondiali di Londra anche nei 200 metri, con il successo per la giamaicana Elaine Thompson, che ai Mondiali era indicata come la favorita ma cè piazzata solo al 5° posto in finale, vincitrice con un ottimo 10.93. Al 2° posto la medaglia d’argento di Londra, l’ivoriana Maria Joseèe Ta Lou con 10.97. Solo 6° posto per la campionessa mondiale dei 200 metri e medaglia di bronzo nei 100 metri, l’olandese Dafne Schippers con 11.22.
Nel peso maschile conferma per Thomas Walsh (Nuova Zelanda) con 21,83. Al 2° posto lo statunitense Ryan Crouser, 6° ai Mondiali, con 21,55, mentre la medaglia d’argento di Londra, lo statunitense Joe Kovacs, si è piazzato al 7° posto con 20,52.
Una delle gare più belle di Birmingham sono stati i 3000 metri femminili. Al via un cast eccezionale, con la campionessa mondiale dei 5000 metri, la keniana Hellen Obiri, quella dei 3000 siepi, l’americana Emma Coburn e alcune fra le più forti atlete europee come la medaglia di bronzo dei 5000 metri, l’olandese Sifan Hassan. E’ proprio quest’ultima che riesce a prevalere, siglando il primato personale con 8.28.90, ma la sorpresa è la giovane tedesca Kostanze Klosterhalfen, che ai Campionati Mondiali si era resa protagonista di una coraggiosa semifinale senza però approdare alla qualificazione, che è giunta al 2° posto alle spalle della Hassan, con il prestigioso tempo di 8.29.89, primato nazionale e un progresso di quasi 17 secondi sul suo precedente primato personale. 4° posto per la Obiri con 8.30.21, preceduta dalla connazionale Margaret Chelimo Kipkemboi con 8.30.11. Grandi tempi anche per la britannica Eilish Mc Colgan con 8.31.00, che si piazza al 5° posto e per l’olandese Susan Krumins, al 7° con 8.34.41.
Nel triplo femminile altra rivincita di Londra: prevale la colombiana Caterine Ibarguen, medaglia d’argento ai Mondiali, che vince con 14,51, mentre la campionessa mondiale, la venezuelana Yulimar Royas è solo settima con 13,94.
Negli 800 metri maschili la vittoria in questo meeting è per il botswano Nijel Amos con 1.44.50, atleta che era tra i favoriti a Londra, ma che si è piazzato solo al 5° posto in finale, che precede il duo polacco Adam Kszczot (medaglia d’argento a Londra) con 1.45.28 e Marcin Lewandowski con 1.45.33.
Nei 400 hs femminili successo di stretta misura della 4^ classificata di Londra, la ceca Zuzana Hejnova, con 54.18, davanti alla medaglia d’argento mondiale, la statunitense Dalilah Muhammad, con 54.20.
Nell’alto maschile fantastico 2,40 del campione mondiale Mutaz Essa Barshim, mentre il 2° posto va al siriano, medaglia di bronzo a Londra, Majd Eddin Ghazar, con 2,31. Al 7° posto Gianmarco Tamberi, unico italiano in gara a Birmingham, con 2,20 superati alla seconda prova, mentre non riescono i 3 tentativi a 2,24.
Le gare di martello uomini e donne, che prevedevano anche una speciale classifica per nazioni, vedono i successi della Polonia, con Pawel Fajdek a 78,51 e Joanna Fidorow con 71,14.

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