MotoGP: Cal Crutchlow vince il GP d’Argentina (video contatto Rossi-Marquez)

Pubblicato il autore: Matteo Cartolano Segui

 

 

 

Foto Getty Images © selezionata da SuperNews

Cal Crutchlow ha vinto un rocambolesco GP d’Argentina, seconda round del Mondiale MotoGP. L’inglese della Honda LCR si è aggiudicato una gara segnata dalle condizioni critiche della pista, molto umida a causa della pioggia caduta prima della partenza, che ha portato la direzione gara a ritardare la partenza, per permettere a tutti i piloti, che si erano schierati in griglia cono moto in assetto da bagnato, di cambiarle e utilizzare quelle con il set-up da asciutto.
Una partenza molto particolare, con il poleman Jack Miller lasciato partire con 100 mt di vantaggio rispetto al resto del gruppo, siccome l’australiano della Ducati Pramac era stato l’unico a schierarsi in griglia con moto in assetto da asciutto, ha fatto da preludio a una gara epica, con una meravigliosa lotta a 4 per la vittoria, tra 4 outsider. Il successo se lo sono giocato, oltre a Miller, Crutchlow, Zarco e Rins, non certo tra i favoriti della vigilia, che hanno sfruttato una maggiore capacità di adattamento alle condizioni particolari della pista rispetto ai big, rimasti per una volta guardare.
Alla fine ad avere la meglio è stato l’inglese, che ha preceduto la Yamaha Tech 3 di Johann Zarco e la Suzuki di Alex Rins, mentre Miller è calato nel finale dopo aver condotto a lungo, e ha dovuto accontentarsi della quarta posizione. Al 5° posto, staccatissimo dai primi, ha chiuso Maverick Vinales, seguito da Andrea Dovizioso. 8° posto per Andrea Iannone, preceduto dalla Ducati Avintia di Tito Rabat, mentre la top 10 è chiusa da Syahrin e Petrucci.
Per la verità, la 5. posizione era stata conquistata da Marc Marquez, ma il campione del Mondo in carica è stato penalizzato di 30 secondi per una manovra commessa ai danni di Valentino Rossi. Il pilota della Honda, in furiosa rimonta dopo un ride through ricevuto per una manovra non conforme al regolamento per aver fatto spegnere la moto al termine del giro di ricognizione e aver percorso un breve tratto di pista contromano per farla ripartire, ha attaccato il pesarese al 19° passaggio, andando però lungo, toccando la Yamaha del 9 volte campione del Mondo e provocando la caduta del rivale. Marquez è stato classificato solo 18°, proprio davanti a Rossi, ripartito dopo la caduta. Dopo la gara lo spagnolo ha provato a scusarsi col rivale, ma lo staff di Rossi lo ha respinto, essendo evidentemente il pilota italiano moto nervoso per l’accaduto. Un episodio che riaccenderà sicuramente la rivalità tra i due, dopo i forti dissapori del 2015. Gara negativa anche per Jorge Lorenzo, mai a suo agio in condizioni di pista umida e solo 15°.

VIDEO CONTATTO ROSSI-MARQUEZ

https://www.youtube.com/watch?v=qsTgt5e4qCo

CLASSIFICA GP ARGENTINA MOTOGP – 1. C.Crutchlow (Honda) in 40’36”432; 2. J.Zarco (Yamaha) +0”251; 3. A.Rins (Suzuki) +2”501; 4. J.Miller (Ducati) +4”390; 5. M.Vinales (Yamaha) +14”941; 6. A.Dovizioso (Ducati) +22”533; 7. T.Rabat (Ducati) +23”026; 8. A.Iannone (Suzuki) +23”921; 9. H.Syahrin (Yamaha) +24”311; 10. D.Petrucci (Ducati) +26”003.

CLASSICA CAMPIONATO PILOTI – 1.C.Crutchlow 38 punti; 2. A.Dovizioso 35; 3. J.Zarco 28; 4. M.Vinales 21; 5. M.Marquez 20; 6. J.Miller 19; 7. D.Petrucci 17; 8. V.Rossi e A.Rins 16; 10. A.Iannone 15.

PROSSIMO GP – Stati Uniti (Austin), 22 aprile .

La direzione gara infligge a Marquez 30” di penalità per la manovra compiuta ai danni di Valentino Rossi, dove il pesarese è caduto. Lo spagnolo perde il 5° posto ottenuto al traguardo, e retrocede al 18°, proprio davanti a Rossi. Lo spagnolo subito dopo la gara è andato al box Yamaha per scusarsi, ma lo staff di Rossi lo ha allontanato, essendo il pesarese ancora molto nervoso per quanto accaduto in pista.

Ultimo giro – Zarco fa di tutto per cercare di vincere, ma Crutchlow resiste agli attacchi del francese e vince. Terzo Rins, quarto Miller. Marquez soffia la 5. posizione a Vinales e termina 5°. Chiudono la top 10 Dovizioso, Rabat, Iannone e Syahrin. Lorenzo chiude fuori dalla zona punti 16°, Rossi è 19 °.
2 giri al termine
– Crutchlow si riporta davanti e cerca di scappare via. Marquez è in scia a Vinales e cercherà di guadagnare il 5° psoto. Rossi è ripartito ed è 19°.
3 giri al temine
– Duello rovente per la vittoria tra Zarco e Crutchlow, i due si continuano a scambiare la posizione, con Rins subito dietro.
4 giri al termine
– Zarco ha passato Crutchlow ed è al comando, tallonato dall’inglese e da Rins. Miller ha perso terreno ed è ormai destinato al 4° posto. La manovra di Marquez ai danni di Rossi è stata messa sotto investigazione dalla direzione gara.
5 giri al termine
– Marquez è ormai in scia alle Yamaha di Vinales e Rossi. Strepitosa la rimonta del campione del Mondo della Honda. Lo spagnolo attacca Rossi all’ultima curva, i due si toccano e il pesarese cade. 
Giro 18
– Errore di Miller, che arriva lungo alla staccata dell’ultima curva e perde terreno. Nuovo leader è Crutchlow, seguito da Zarco e Rins.
Giro 16
– Miller torna al comando, grazie a un errore di Rins, che deve far passare anche Crutchlow e Zarco e scala in 4. posizione. Marquez è 8° , scavalca anche Dovizioso ed è 7°.
Giro 15
– Rins ci riprova e stavolta ce la fa. Lo spagnolo della Suzuki è il nuovo leader della gara, davanti a Miller, Zarco e Crutchlow. 
Giro 14
– Altro attacco di Rins, ma anche stavolta Miller riesce rispondere. In agguato Zarco e Crutchlow, pronti a sfruttare un errore dei due. Dietro Vinales e Rossi hanno scavalcato Dovizioso, e sono in 5. e 6. posizione. Marquez è risalito fino al 10° posto.
Giro 13 
– Primo attacco di Rins, ma il pilota Suzuki va lungo e l’australiano si infila e si riprende il comando. 
Giro 12 – Rins comincia ad attaccare Miller.
Giro 11
– Vinales e Rossi hanno passato Rabat e si sono accodati a Dovizioso nella lotta per la 5. posizione. Marquez è già rientrato in zona punti ed è 15°. 
Giro 10
– Miller è sempre primo, tallonato da Rins, Zarco e Crutchlow. Dietro di loro il vuoto, saranno probabilmente questi 4 piloti a giocarsi la vittoria. Marquez ha dovuto ricedere la posizione a Espargarò per la manovra effettuata in precedenza.
Giro 9
– Grosso brivido per Marquez, che tocca Espargaro nel tentativo di passarlo. I due si toccano ma restano miracolosamente in piedi.
Giro 8
– Vinales si è portato in 7. posizione, dopo aver passato Rossi e Iannone, e sta cercando di riprendere Dovizioso e Rabat. In grossa difficoltà Jorge Lorenzo, solo 21°. Marquez ha ripreso Aleix Espargaro e sta cercando di portagli via la 18. posizione.
Giro 7
– Marquez è stato penalizzato per aver percorso un breve tratto di pista contromano, nel tentativo di riaccendere la moto. Lo spagnolo è staccato di 21” dalla testa della corsa. Il quartetto di testa si sta compattando, Dovizioso e Rabat sono staccati di 9”.
Giro 6
– Marquez sconta subito il ride thorugh, rientra 19° dietro ad Aleix Espargaro e davanti a Bautista. Miller torna così in testa alla gara, davanti a Rins, Zarco e Crutchlow. Molto staccati tutti gli altri, guidati da Andrea Dovizioso, 5° in classifica.
Giro 5
– Ride through per Marquez, per la manovra effettuata prima del via.
Giro 4
– La direzione gara autorizza il cambio moto per chi volesse farlo. La classifica vede Marquez al comando, seguito da Miller, Rins, Zarco e Cruchlow. Più staccati Rabat, Dovizioso e poi Iannone e Rossi, in lotta tra loor per l’8. posizione. 
Giro 3
– Terzetto in lotta per la terza posizione: Rins, Zarco e Crutchlow. Marquez sta già allungando, ma la sua manovra sulla griglia prima di partire è sotto investigazione da parte della direzione gara. 
Giro 2
– Marquez infila Miller sul rettilineo più lungo e va al comando. Dietro all’australiano, Rins e Zarco. 
Partiti!!!!!
Miller va in testa, dietro di lui Pedrosa e Zarco. Marquez nel primo giro si libera di Zarco e Pedrosa e si porta al secondo posto, Pedrosa al termine del primo giro viene attaccato da Zarco, i due si toccano e lo spagnolo deve ritirarsi.

Marquez spegne la moto al termine del giro di ricognizione, ma ce la fa a riavviarla e parte con gli altri.
Completato il giro di schieramento, i piloti partono subito per quello di ricognizione.

20:15 – Aperta la corsia dei box, i piloti raggiungeranno la griglia e partiranno subito per il giro di ricognizione. 
20:11
– La corsia dei box verrà aperta alle 20:15. La gara sarà di 24 giri, uno in meno rispetto alla distanza originaria.
20:10
– La direzione gara con la sua decisione ha deciso di dare 100 mt di vantaggio a Miller in fase di partenza, per lasciargli un piccolo vantaggio. 
20:07
– Probabilmente la direzione gara deciderà di far partire Miller da solo, mentre tutti gli altri si allineeranno subito dopo l’ultima casella disegnata sulla griglia, mantenendo le loro posizioni.. La gara avrà un giro in meno.
20:04
– Miller è furibondo per la decisione di ritardare la partenza. Per lui sarebbe stato un grosso vantaggio partire con gomme slick, con tutti gli altri con pneumatici da bagnato.
20:02
– Verrà adottata la quick restart procedure: i piloti avranno um minuto per uscire dalla corsia dei box, si schiereranno sulla griglia e partiranno subito per il giro di ricognizione. 
20:00
– Probabilmente la gara verrà accorciata di un giro, i team stanno facendo questa richiesta alla direzione gara per essere sicuri che il carburante basti per arrivare al termine. Solo il poleman Jack Miller è rimasto in griglia, avendo già optato di suo per le gomme da asciutto. 
19:55
– Partenza ritardata di 15 minuti. Tutti i piloti stanno cambiando la moto e partiranno tutti con gomme da asciutto. 
19:53
– Molti piloti stanno rientrando ai box per cambiare la moto e partire con le gomme da asciutto. Partiranno tutti dai box, pochi i piloti rimasti in griglia con gomme da bagnato. 
19:50
– 10 minuti alla partenza. Condizioni di pista umida che va asciugandosi, difficile fare la scelta giusta degli pneumatici per i piloti. 
19:30
– Mancano 30 minuti alla partenza della gara. 
18:00
– Amici di SuperNews, benvenuti alla diretta scritta del Gp d’Argentina, secondo appuntamento stagionale del Mondiale MotoGp. Mancano due ore alla partenza del GP, in attesa del via rivediamo lo schieramento di partenza.

Fila 1:  J.Miller (Ducati)-D.Pedrosa (Honda)-J.Zarco (Yamaha)
Fila 2: T.Rabat (Ducati-A.Rins (Suzuki)-M.Marquez (Honda)
Fila 3: A.Espargaro (Aprilia)-A.Dovizioso (Ducati)-M.Vinales (Yamaha)
Fila 4: C.Crutchlow (Honda)-V.Rossi (Yamaha)-A.Iannone(Suzuki)
Fila 5: K.Abraham (Ducati)-J.Lorenzo (Ducati)-S.Redding (Aprilia)
Fila 6: P.Espargaro (KTM)-X.Simeon (Ducati)-D.Petrucci (Ducati)
Fila 7: A.Bautista (Ducati)-T.Luthi (Honda)-B.Smith (KTM)
Fila 8: F.Morbidelli (Honda)-H.Syahrin (Yamaha)-T.Nakagami (Honda)

Dopo l’apertura stagionale in Qatar, che ha visto la vittoria di Andrea Dovizioso e della Ducati, il circus della MotoGP torna in pista per il secondo round del Mondiale, il GP d’Argentina. Teatro della gara odierna, la pista di Termas de Rio Hondo, circuito di 4,806 km con 5 curve a sinistra e 9 a destra, e un solo lungo rettilineo di 1,100 km, posto tra curva 4 e curva 5, che la MotoGp dovrà percorrere 25 volte per portare a termine il GP.
Pista decisamente tortuosa che ha comunque regalato in passato gare spettacolari e anche quella di quest’anno si promette entusiasmante: le qualifiche, condizionate dalla pioggia, hanno regalato una griglia di partenza decisamente inedita, con molti outsider nelle prime posizioni. Con un giro entusiasmante su pista umida, l’australiano Jack Miller (Ducati Pramac) ha ottenuto la pole position, realizzando il tempo di 1’47”153. Accanto a lui in prima fila partiranno la Honda di Dani Pedrosa e la Yamaha Tech 3 di Johann Zarco, mentre tutti i principali favoriti per il titolo sono chiamati a rimontare.
Il migliore dei “big” è stato Marc Marquez, che partirà in seconda fila dalla sesta casella della griglia, alle spalle della Ducati Avintia di Tito Rabat e della Suzuki di Alex Rins. In terza fila, assieme all’Aprilia di Aleix Espargarò, troviamo la Ducati di Andrea Dovizioso e la Yamaha di Maverick Vinales, rispettivamente 8° e 9°, mentre Valentino Rossi, con l’altra Yamaha, partirà in quarta fila con l’11° tempo, assieme alla Honda LCR di Cal Crutchlow (10°) e all’altra Suzuki di Andrea Iannone (12°). Molto inidetro l’altra Ducati di Jorge Lorenzo,eliminato ieri nella Q1, che scatterà solamente 14°, in quinta fila. Si profila un’altra gara in salita per il maiorchino, dopo il problema ai freni che lo ha costretto al ritiro a Losail.

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