MotoGp Gp Catalogna: secondo successo consecutivo di Jorge Lorenzo

Pubblicato il autore: Matteo Cartolano Segui

Jorge Lorenzo – Foto Getty Images © scelta da SuperNews


Jorge Lorenzo
ha vinto il Gp di Catalogna, settimo round stagionale del Mondiale MotoGp. Il pilota Ducati bissa così il successo ottenuto due settimane fa al Mugello, dimostrando di aver compiuto un deciso salto di qualità in sella alla Ducati.
Seconda posizione per la Honda di Marc Marquez, futuro compagno di squadra del maiorchino, che consolida comunque la leadership in classifica. Terza la Yamaha di Valentino Rossi, autore di una gara in solitaria dopo la caduta di Andrea Dovizioso, uscito di scena al 9°giro mentre tentava di tenere il ritmo del duo di testa.

CLASSIFICA GP CATALOGNA
– 1. J.Lorenzo (Ducati) in 40’13”566; 2. M.Marquez (Honda) +4”4; 3. V.Rossi (Yamaha) +6”0; 4. C.Crutchlow (Honda) +9”8; 5. D.Pedrosa (Honda) +10”6; 6. M.Vinales (Yamaha) +10”7; 7. J.Zarco (Yamaha) +13”4; 8. D.Petrucci (ducati) +15”0; 9. A.Bautista (Ducati) +22”0; 10. A.Iannone (Suzuki) +24”1.
CLASSIFICA CAMPIONATO PILOTI – 1. M.Marquez 115 punti; 2. V.Rossi 88; 3. M.Vinales 77; 4. J.Zarco 73; 5. D.Petrucci 71; 6. C.Crutchlow 69; 7. J.Lorenzo, A.Dovizioso e A.Iannone 66; 10. J.Miller 49.
PROSSIMA GARA – Gp Olanda (Assen), 1 luglio

Bandiera a scacchi! Lorenzo trionfa davanti a Marquez e Rossi. Chiudono la top ten Crutchlow, Pedrosa, Vinales, Zarco, Petrucci Bautista e Iannone.
Giro 23
– Vinales si avvicina a Pedrosa e proverà a soffiargli in extremis la 5.posizione.
Giro 22
– Lorenzo continua agevolmente a comandare la gara, Marquez ha mollato e il suo divario è salito sopra i 3 secondi. Terzo Rossi, poi Crutchlow, Pedrosa e Vinales. 
Giro 21
– Lorenzo contiene agevolmente il ritorno di Marquez e riallunga il proprio vantaggio a 2”2. 
Giro 20
– Marquez prova ad avvicinarsi a Lorenzo e il gap scende a 1”6. Cadute per Morbidelli e Syarinh. Vinales passa Zarco e si porta al 6° posto. 
Giro 19
– Lorenzo sempre al comando davanti a Marquez. Più staccato, Rossi, solo al terzo posto. Le posizioni sul podio sembrano cristallizzate. Ritirato anche Jack Miller, con la Ducati Pramac.
Giro 18
– Rabat rompe il motore sul rettilineo dei box e deve ritirarsi con la moto in fiamme. Nessuna conseguenza per il pilota spagnolo, fortunatamente., solo tanta paura. 
Giro 17
– Crutchlow scavalca Pedrosa dopo un lungo duello e si porta in 4.posizione. 
Giro 16
– Lorenzo porta a due secondi il proprio margine su Marquez. 
Giro 15
– Il gap tra Lorenzo e Marquez si è stabilizzato sul secondo e 7 decimi di divario. Terzo è sempre Rossi, dietro la bagarre per la 4. podizione tra Pedrosa e Crutchlow è sempre più accesa. 
Giro 14
– Contatto nelle retrovie tra Nakagami e Smith, entrambi costretti al ritiro. Zarco e Vinales hanno passato Petrucci, retrocesso in 8. posizione alle spalle delle due Yamaha. 
Giro 13
– Crutchlow ripassa Petrucci e torna 5°. Al trio in lotta per la 4. posizione, si stanno aggiungendo le Yamaha di Zarco e Vinales. Lorenzo ha portato il suo vantaggio su Marquez a 1”7. 
Giro 12
– Ritiro di Rins, rientrato ai box con problemi tecnici. Petrucci ha ripreso la 5. posizione a Crutchlow, autore di un lungo. Davanti situazione invariata, Lorenzo sempre ampiamente al comando. 
Giro 11
– Lorenzo sta allungando e ha portato il suo margine su Marquez oltre il secondo. Terzo Rossi, solo e indisturbato, mentre Crutchlow sta cominciando ad attaccare Pedrosa nella lotta per la 4. posizione. 
Giro 10
– Nel secondo gruppo, Crutchlow ha passato Petrucci e si è portato in 5. posizione. I due tallonano Pedrosa, ora passato al quarto posto in virtù della scivolata di Dovizioso. 
Giro 9
– Caduta per Dovizioso, che perde così altri punti nella  corsa al titolo.  Terza posizione che passa così nelle mani di Valentino Rossi, staccato nettamente dal duo di testa. 
Giro 8
– Nuovo giro veloce di Marquez in 1’40”029. La lotta per la vittoria sembra ristretta ai due spagnoli. Altra caduta nelle retrovie, è scivolato Xavier Simeon. 
Giro 7
– Giro veloce di Marquez in 1’40”036. Il pilota Honda continua a tallonare Lorenzo, mentre anche Dovizioso comincia a fare fatica a mantenere il ritmo del duo di testa. 
Giro 6
– Alle spalle dei primi 4, il gruppo è ancora compatto. Quinto è Pedrosa tallonato da Petrucci, chiudono la top ten Iannone, Crutchlow, Vinales e Zarco. 
Giro 5
– Altra caduta nelle retrovie, esce di scena Aleix Espargaro. Davanti non cambia nulla, Lorenzo è sempre al comando con un vantaggio minimo su Marquez e Dovizioso, con Rossi che comincia a faticare a tenere il ritmo dei tre. 
Giro 4
– Giro veloce di Lorenzo in 1’40”164. Marquez e Dovizioso tengono però il ritmo del maiorchino, al momento il suo tentativo di fuga non riesce. Anchde Rossi sta avvicinando al trio di testa. 
Giro 3
– Lorenzo prova ad allungare, seguito da Marquez e Dovizioso. Dietro, più staccati, Valentino Rossi, Pedrosa e Petrucci, che hanno passato Iannone autore di un altro errore. Nelle retrovie cadute di Guintoli e Luthi. 
Giro 2
– Lorenzo infila Marquez alla staccata della prima curva e va al comando. Terzo Dovizioso, seguito da Rossi e Iannone, autore di un lungo al termine del primo giro. Caduta per Kallio nelle retrovie.
Semaforo verde
! Marquez parte benissimo e si invola al comando. Dietro di lui Iannone, Lorenzo, Dovizioso e Rossi.

E’ iniziato il giro di ricognizione.

Tutte le moto sono schierate regolarmente sulla griglia di partenza. Mancano 10 minuti alla partenza della gara.

Aleix Espargaro dovrà scontare 3 posizioni di penalità in griglia per aver ostacolato Jorge Lorenzo nel corso del warm up. Il pilota dell’Aprila scala così dalla 16. alla 19. casella, avanzano di una posizione Bradley Smith, Franco Morbidelli e il fratello Pol.

Mancano 30 minuti alla partenza della gara. E’ stata appena aperta la pit lane per permettere ai piloti di uscire dai box e raggiungere la griglia di partenza.

Amici di SuperNews, benvenuti alla diretta scritta del Gp di Catalogna, settimo appuntamento stagionale del Mondiale MotoGP. Mancano due ore alla partenza della gara, in attesa del via rivediamo la griglia di partenza.

Fila 1: 1. J.Lorenzo (Ducati) 1’38”680/2. M.Marquez (Honda) +0”066/3. A.Dovizioso (Ducati) +0”243
Fila 2: 4. M.Vinales (Yamaha) +0”465/5. A.Iannone (Suzuki) +0”468/6. D.Petrucci (Ducati) +0”498
Fila 3: 7. V.Rossi (Yamaha) +0”586/8. J.Zarco (Yamaha) +0”651/9. T.Rabat (Ducati) +0”824
Fila 4: 10. C.Crutchlow (Honda) +0”876/11. D.Pedrosa (Honda) +1”015/12. T.Nakagami (Honda) +1”208
Fila 5: 13. J.Miller (Ducati)/14. H.Syarinh (Yamaha)/ 15. A.Rins (Suzuki)
Fila 6: 16. A.Espargaro (Aprilia)/17. B.Smith (KTM)/18. F.Morbidelli (Honda)
Fila 7: 19. P.Espargaro (KTM)/20. S.Redding (Aprilia)/21. K.Abraham (Ducati)
Fila 8: 22. A.Bautista (Ducati)/23. M.Kallio (KTM)/24. T.Luthi (Honda)
Fila 9: 25. S.Guintoli (Suzuki)/26. X.Simeon (Ducati)

Settimo round stagionale per il Mondiale MotoGP: il Gp di Catalogna, che si disputa sul circuito di Montmelò, nei pressi di Barcellona.
Jorge Lorenzo è l’uomo del momento: ha trionfato nell’ultima gara disputata due settimane fa (il Gp d’Italia al Mugello) cogliendo il primo successo in sella alla Ducati, ma pochi giorni dopo questa affermazione ha annunciato il suo passaggio alla Honda a partire dalla prossima stagione, dove farà coppia con Marc Marquez. Chi ha messo in dubbio la professionalità del maiorchino per il resto del campionato, visto il futuro passaggio al team rivale, ha dovuto subito ricredersi: Lorenzo è più motivato che mai a chiudere degnamente la sua esperienza in rosso, e lo ha dimostrato realizzando una fenomenale pole position, fermando i cronometri sul tempo di 1’38”680. Al suo fianco partira’ proprio Marquez, staccato di soli 66 millesimi dal ducatista. La prima fila è chiusa dall’altra Ducati factory di Andrea Dovizioso, più lento di due decimi rispetto al compagno di squadra. Seconda fila per la Yamaha di Maverick Vinales, la Suzuki di Andrea Iannone e la Ducati Pramac di Danilo Petrucci, in procinto di passare al team ufficiale nel 2019 proprio al posto di Lorenzo. Settimo tempo e terza fila per l’altra Yamaha Movistar di Valentino Rossi, seguito dalla Yamaha Monster di Johann Zarco e dalla Ducati Avintia di Tito Rabat.
24 i giri da percorrere sulla pista di 4,624 km, per una distanza di gara complessiva di 110,976 km. Gara che si preannuncia interessantissima: Lorenzo, oltre a dimostrare alla Ducati di aver sbagliato a non assecondare le sue richieste per migliorare le proprie prestazioni, ha tutto l’interesse a bissare il successo del Mugello per cominciare a mandare sottili messaggi psicologici a Marquez. Il prossimo anno i due condivideranno lo stesso box e mantenere gli equilibri interni nel team sarà molto complicato per la Casa giapponese, visto il valore dei suoi piloti, in grado entrambi di poter lottare per il titolo. D’altra parte lo stesso Marquez deve rimediare allo “zero” frutto della scivolata del GP d’Italia, per non permettere all’altro ducatista Dovizioso di recuperare altro terreno nella corsa al titolo. Ci sono tutti gli ingredienti per vederne delle belle!

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