Risultati Europei atletica: le gare di oggi 8 agosto. Bene Desalu nelle semifinali dei 200.

Pubblicato il autore: rizzoli giorgio Segui

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Sono da poco iniziate le gare della terza giornata dei Campionati Europei di atletica leggera a Berlino.
La prima gara in programma sono i 110 hs, sesta prova del decathlon e la prima della seconda giornata di gare. L’azzurro Simone Cairoli, nel corso delle 5 gare della prima giornata, è al 6° posto con 4210 punti. Al comando c’è il britannico Tim Duckworth con 4380 punti davanti al tedesco Arthur Abele con 4285 e al norvegese Martin Roe con 4282. Per Cairoli un buon 14.66 in questa sesta prova, pari a 891 punti, che lo porta a un inaspettato 4° posto in classifica con 5101 punti. La zona medaglie ora sarebbe molto vicina. Classifica dopo la sesta prova: 1° Tim Duckworth (Gran Bretagna) 5285; 2° Arthur Abele (Germania) 5267; 3° Fredrik Samuelsson (Svezia) 5117; 4° Simone Cairoli (Italia) 5101; 5° Jorge Urena (Spagna) 5096; 6° Martin Roe (Norvegia) 5094.
Fra poco le batterie dei 100 hs femminili con le azzurre Luminona Bogliolo e Elisa Maria Di Lazzaro. Passa il turno con il 3° posto nella prima batteria Luminosa Bogliolo con 13.21, nella batteria vinta da Ricarda Lobe (Germania) in 13.03. C’è però una rettifica dopo l’esame del photofinish e la Bogliolo viene classificata al 4° posto con 13.21, con il conteggio dei millesimi che la sfavorisce rispetto alla finlandese Reeta Hurske. Ora dovrà attendere l’eventuale ripescaggio in base ai tempi delle piazzate al 4° posto. Non riesce invece la qualificazione per Elisa Maria Di Lazzaro che nella successiva batteria si piazza al 5° posto con 13.42. Concluse le 3 batterie, è confermata la qualificazione in semifinale per la Bogliolo.
Nella successiva prova di decathlon, il disco, gli atleti del gruppo A hanno già concluso la loro gara. Simone Cairoli è nel gruppo B e il suo primo lancio è stato però nullo. I suoi competitors, con i quali è in lizza per una medaglia, hanno lanciato a 41,94 Duckworth (704 punti), 45,42 Abele (775), 43,94 Samuelsson (745), 37,02 Urena (604), lancio nullo anche per Roe. Cairoli ha un personale di 38,51 e rischia di perdere punti rispetto ai 3 atleti che lo precedono attualmente in classifica. 35,30 per Cairoli al 2° lancio, pari a 570 punti.
Batterie dei 200 metri e grande prova di Eseosa Desalu, che vince la terza batteria in 20.39 (+0,2) e si candida per un posto in finale. Le semifinali sono in programma questa sera alle 20.15. Si qualificano per le semifinali anche Andrew Howe con 20.60, 2° nella prima batteria e Davide Manenti, 3° in seconda batteria con 20.70.
Purtroppo 3 nulli per le 2 azzurre in gara nel salto triplo, Dariya Derkach e Ottavia Cestonaro, in un turno di qualificazione che vede il salto più lungo della greca Paraskevi Papahristou con 14,49.
Nelle batterie dei 400 metri l’azzurra Maria Benedicta Chigbolu vince la terza batteria in 51.76, 3° tempo complessivo e si qualifica per le semifinali. Il miglior tempo delle batterie è per la britannica Laviai Nielsen con 51.67.
Nei 1500 metri 2 italiani in gara nelle batterie: sfortunatissimo Mohad Abdikadar Sheikh Ali, 5° nella seconda batteria in 3.41.09. E’ lo stesso tempo di un atleta francese, che viene ammesso alla finale per un divario minimo in millesimi, per l’ultimo posto disponibile in base ai tempi di recupero. Si qualifica invece Joao Bussotti Never Junior, 3° nella terza batteria con 3.40.87. Passano anche i 3 fratelli norvegesi Ingebrigtsen, con Filip nella seconda, caduto a metà gara, che ha rischiato l’eliminazione. A fine giornata una buona notizia: anche Mohad Abdikadar Sheikh è stato ammesso alla finale, dopo il ricorso della squadra italiana, che ha chiesto il riesame del photofinish.
Nelle qualificazioni del giavellotto il miglior risultato è 87,39 del tedesco Johannes Vetter, seguito dal connazionale Thomas Rohler con 85,47. Eliminato l’azzurro Roberto Bertolini, 26° con 71,94.
L’asta, ottava prova del decathlon, toglie le residue speranze di una lotta per il podio per Simone Cairoli: supera 4,60, pari a 790 punti, ma i suoi avversari sono su misure più elevate. In classifica Cairoli retrocede al 12° con 6461 punti. In testa è sempre il britannico Tim Duckworth con 6930 punti.
Ora pausa in attesa delle gare del pomeriggio che riprenderanno alle 17.50 con il giavellotto, nona prova del decathlon. Attesa poi per le gare in cui ci saranno gli atleti italiani, come le qualificazioni del salto in alto femminile con Desirèe Rossit, Alessia Trost e Elena Vallortigara, le semifinali dei 400 hs con Yadisleidy Pedroso e Ayomide Folorunso, le semifinali dei 400 metri con Matteo Galvan e Davide Re, la finale del salto in lungo con Kevin Ojaku e le semifinali dei 400 metri con Eseosa Desalu, Andrew Howe e Davide Manenti.
Delusione nel salto in alto femminile per Elena Vallortigara: la rivelazione di questa stagione, con il personale di 2,02 che aveva ottenuto un paio di settimane fa, non supera la misura di qualificazione e dopo avere superato 1,86 fallisce i 3 tentativi a 1,90. Misura invece superata al terzo tentativo per Alessia Trost che conquista così la finale. Fuori anche la Rossit che supera 1,81 ma non 1,86.
Alle 19.05 le semifinali dei 400 hs femminili: Yadisleidy Pedroso conquista la finale con il 2° posto nella terza semifinale e un tempo di 55.13. Peccato per Ayomide Folorunso, al 3° posto nella seconda batteria con 55.69, primo tempo fra le atlete non ammesse alla finale. Miglior tempo in semifinale per l’ucraina Anna Ryzhykova con 54.82.
Ore 19.30 con le semifinali dei 400 metri maschili e buone prove per Matteo Galvan e Davide Re, ma non sufficienti per accedere alla finale. Galvan è 4° nella prima con 45.17, Re 4° nella seconda con 45.53. Ben 4 tempi sotto i 45 secondi, con il migliore per Matthew Hudson Smith (Gran Bretagna) con 45.76.
Alle 20.15 le semifinali dei 200 metri: Eseosa Desalu è 2° nella seconda semifinale in 20.35 e conquista alla grande la finale. Non ce la fanno invece Davide Manenti nella prima e Andrew Howe nella seconda.
Nel lungo maschile vince il titolo europeo Miltiadis Tentoglou (Grecia) con 8,25. Il podio è completato da Fabian Heinle (Germania) con 8,13 e Serhii Nykyfotov (Ucraina) pure con 8,13. L’azzurro Kevin Ojiaku si piazza all’11° posto con 7,78.
Nelle 2 finali di lanci previste nel pomeriggio prevalgono la polacca Paulina Guba nel peso con 19,33 (altro successo della Polonia nelle gare di lanci) e del lituano Andrius Gudzius nel disco con 68,46.
Alle 20.40 inizia la finale dei 10000 metri femminili: si alternano al comando 2 atlete ex keniane: la turca Yasemin Can e l’israeliana Lonah Chemtai Salpeter. 9.32.37 ai 3000 per l’israeliana, poi ai 4000 il passaggio è di 12.47.58. Nel giro successivo l’isarealiana strappa e solo la Can tiene il suo passo: si è passati da 1’16” al giro a 1’10”. Il passaggio ai 5000 è 15.51.76 con Yasemin Can al comando, seguita dalla Salpeter, ma altre 2 atlete, l’olandese Susan Krumins e la Mehraf Bata. La svedese intanto perde contatto, mentre allunga decisamente la Salpeter, ora inseguita dalla Krumins. 7000 metri in 22.10.77 per la Salpeter. 25.21.58 agli 8000 e qualche secondo di vantaggio per l’israeliana. Si annuncia un bel finale per assegnare il titolo europeo: la Salpeter a 3 giri dalla fine mantiene un po’ di vantaggio, ma la Krumins è atleta dal finale molto veloce. Per il bronzo intanto la Can è raggiunta dalla svedese Bata. Resiste la Salpeter che vince in 31.43.29. Medaglia d’oro quindi per Israele, argento per l’Olanda con Krumins in 31.52.55 e bronzo per la Svezia con Bahta con 32.19.34.
Ore 21.45: con la gara dei 1500 metri si conclude il decathlon. L’azzurro Simone Cairoli, che nel corso delle varie prove, si era trovato anche in quarta posizione, paga soprattutto il modesto risultato nel disco e chiude comunque la gara al 10° posto con il primato personale di 7949 punti. Il campione europeo 2018 è il tedesco Arthur Abele con 8431.

 

 

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