Conferenza stampa post gara Paganese-Juve Stabia: le dichiarazioni di Canotto, Caserta, Stallone e Fusco

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui
PAGANESE-JUVE STABIA

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Si presenta in sala stampa Luigi Canotto, autore di una doppietta questa sera: “Siamo venuti qua per fare una grande partita per portare i tre punti a casa. La Paganese è una squadra giovane, ha margini di miglioramento. L’obiettivo della salvezza spero che lo raggiungano. Noi abbiamo preparato una partita aggressiva, noi eravamo presenti in tutte le zone del campo. Il mister sa che posso giocare avanti, per me sinistra o destra è uguale. Ho fatto già gol in Coppa Italia contro la Paganese. La rete di Parigi? Branduani ha potuto fare poco sulla rete della Paganese. L’obiettivo della Juve Stabia è guardare partita dopo partita, guardare sempre su, guardare le prime tre.”

Ai microfoni dei giornalisti si presenta il tecnico della Juve Stabia, Fabio Caserta:Una bella partita, vittoria meritata. Complimenti ai ragazzi, ci tenevamo a fare bene in questo derby. Sapevamo che è una partita sentita da parte delle tifoserie: siamo partiti bene, sono molto contento. 
Oggi abbiamo proposto un 3-5-2 per dare fastidio sulle fasce, magari pensando di sfruttarle con i giocatori abili sugli esterni. Abbiamo giocato con due centrocampisti uomo su uomo, abbiamo sfruttato l’uomo in mezzo alle linee.
Ho la fortuna di allenare una squadra che ha calciatori forti in tutti i ruoli: abbiamo la fortuna di avere una rosa ampia che mi consente di avere gente importante fuori. Chi gioca non fa rimpiangere il compagno che sta fuori. Io credo che la Juve Stabia possa fare un campionato importante, dove arrivi non lo so. Con questa voglia di fare risultato e di soffrire faremo qualcosa di importante. Non so cosa succedere, valutiamo partita dopo partita. La critica non ci da tra le squadre favorite, siamo contenti di questo: sappiamo dei nostri limiti e delle cose positive che abbiamo in rosa, sicuramente Casertana, Catania e Catanzaro sono più forti. I valori di tutte le squadre verranno fuori dopo qualche partita. Noi non guardiamo a casa degli altri, guardiamo cosa di buono abbiamo in casa. Il Rende è una squadra determinata che ha voglia di fare bene, con molti giovani: corrono tutti, hanno idee e gioco. Sappiamo che è una partita difficile contro un avversario difficile da affrontare. Una battuta  È una vergogna che non ci siano le tifoserie ospiti, fare giocare un derby senza tifosi non è un derby. A questo punto sarebbe più facile fare gironi diversi, che senso ha non farci giocare contro? Mettere Paganese in altro girone rispetto alla Juve Stabia. Noi giochiamo per i tifosi, se questo viene meno che senso ha? I tifosi della Paganese e della Juve Stabia sono persone civili, non far vedere un derby alla tifoseria è una cosa vergognosa“.

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E’ il turno di Kevin Stallone, all’esordio con la Juve Stabia: “Non è mai facile entrare così, appena ho messo i piedi in campo è stato facile. Dove pensi possa arrivare la Juve Stabia? Al momento non dobbiamo porci degli obiettivi, occorre pensare partita per partita e fare bene. Il mister nel precampionato mi ha schierato molte volte esterno anche se sono un centrocampista. Do sempre il massimo nel mio ruolo“.

Ora si presenta il tecnico della Paganese Luca Fusco:Questa sera ho visto poco di buono, si può salvare solo l’agonismo della squadra fino al gol della Juve Stabia. Il ruolo di Scarpa questa sera è stato interno di destra, dobbiamo rincorrere tutti e dieci se ci vogliamo salvare. Se non giochiamo tutti e dieci non possiamo concorrere con le altre squadre. Con questa squadra darò il massimo per salvarci, non ho alternative. I calciatori non sono funzionali al progetto tecnico? Io faccio l’allenatore, alleno i calciatori a disposizione. La Paganese ha una fragilità mentale di fondo, dove trovi la soluzione? La squadra è questa, pensavo che avessimo avuto meno difficoltà. Ci metto la faccio e mi assumo la responsabilità, difendo i ragazzi fino a quando sarò allenatore della Paganese. Oggi siamo passati dal 4-3-3 ad un 3-5-2 avvicinando Cesaretti alla porta e reparti più compatti per subire meno possibile. Dopo 43 minuti fatti agonisticamente bene ma non tecnicamente, siamo caduti. Una squadra giovane se le cose vanno bene porta entusiasmo, se vanno male se ne scende. Ecco qui che gli uomini di esperienza servono, ho paura che la mia squadra ha paura. Sono ragazzi che comunque lavorano, cercano di impegnarsi con tutti i limiti. Ho lavorato tutta la settimana perché mi sono accorto delle difficoltà. Fare un blocco centrale con tre difensori pensavo facesse bene, così non è stato nonostante i primi 43 minuti la Paganese ha retto. La squadra deve avere fiducia, solo attraverso al gioco si può riuscire ad arrivare all’obiettivo. Sono deluso perché i ragazzi non hanno la personalità. Mi aspetto qualcosa dagli esperti. Nei momenti più difficili ci vuole il leader che trascina, vorrei che ci fossero, magari qualcuno che prenda per mano i ragazzini. Hai chiesto alla società di intervenire sul mercato? Sono stato con lo staff prima di venire in conferenza, non ho avuto modo. Penso che la società non sia intenzionata ad intervenire, spero ci sia qualche sforzo economico. Cosa ne pensi delle critiche sui social? Purtroppo sono persone frustate, lasciamo perdere. La critica costruttiva la accetto, ma chi prende la tastiera e si sfoga non l’accetto. Faccio calcio da 22 anni, non rispondo a queste persone. Sono un professionista, ci metto la faccia. Considerato il centrocampo della Juve Stabia non era meglio far giocare Nacci? Prima della partita ho messo la squadra che poteva darmi più garanzie visti gli avversari, cerco di mettere la squadra che in quel momento mi dà più garanzie. Ho schierato ad esempio Sapone perché ha più qualità, mi dà più garanzie sulle geometrie di gioco. Scarpa mi dà più garanzie in fase di possesso, meno in fase di non possesso. C’è un limite in questa squadra? Sono qui perché mi sentivo pronto per questa occasione importante, altrimenti sarei andato con Grassadonia a Foggia. Ciò che abbiamo fatto dal 22 luglio è qualcosa di importante, fino all’amichevole contro il Foggia c’eravamo. Poi abbiamo incontrato il Rende una squadra molto giovane. A Siracusa si è intravisto qualcosa a livello della personalità”.

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