F1, Caterham e Marussia lasciano il mondiale

Pubblicato il autore: Alessandro Iacopini Segui

Caterham e Marussia

La Caterham e la Marussia salteranno i Gp degli Stati Uniti e del Brasile, che si correranno rispettivamente sui circuiti di Austin e di San Paolo. E’ stato Bernie Ecclestone a rendere ufficiali le voci che da qualche tempo si rincorrevano nel paddock: “Nessuna di queste due squadre partirà per l’America” ha confermato il numero uno della F1. Entrambe le squadre sono afflitte da enormi problemi finanziari che ne pregiudicano in futuro. La dirigenza della Caterham è impegnata nella ricerca di una nuova proprietà che possa garantire il futuro della scuderia: il team è in formula 1 dal 2010 e vorrebbe tornare in pista almeno per l’ultima gara del campionato 2014, prevista ad Abu Dhabi. La Marussia, invece, potrebbe passare di mano già nei prossimi giorni. I nuovi proprietari potrebbero essere i due tycoon dell’acciaio indiani Baljinder Sohi e Sonny Kaushal. La scuderia è gravata da 38 milioni di euro di debiti e la proprietà attuale spera di chiudere l’affare intorno ai 70 milioni di euro. “Siamo molto vicini ad un accordo. Ma deve arrivare al prezzo giusto. Abbiamo fatto un’offerta seria, vediamo cosa succede” ha detto l’indiano Baljinder Sohi. Ai problemi finanziari della Marussia, si aggiunge anche il dramma per il terribile incidente occorso a Jules Bianchi lo scorso 5 ottobre durante il Gp del Giappone. Il pilota
francese è ricoverato in gravissime condizioni nell’ospedale nipponico di Yokkaichi.

Le reazioni

Sulla vicenda è intervenuto Narain Karthikeyan, pilota indiano che ha corso in Formula 1 per Jordan, Williams e HRT che su Twitter ha scritto: “La Formula 1 è semplicemente troppo costosa e completamente insostenibile per i pesci piccoli. Prima la HRT, ora Caterham e Marussia che aspettavano questo giorno sin dal 2010”. Ad Austin, dunque, ci saranno solamente 18 vetture sulla griglia di partenza della formula 1. Nessuna squadra schiererà la terza vettura necessaria in presenza di meno di 20 monoposto, limite minimo di auto previsto dagli accordi televisivi.

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