La scomparsa di Andrea De Cesaris, pilota anni 80

Pubblicato il autore: Francesco Gori Segui
scomparsa andrea de cesaris

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Una domenica amara quella del 5 ottobre 2014 per gli appassionati di Formula 1. Non solo il tragico incidente a Jules Bianchi sul circuito di Suzuka, ma anche la prematura scomparsa dell’ex pilota Andrea De Cesaris. Un altro incidente, stavolta non su pista, ma sul Grande Raccordo Anulare di Roma, dove il 56enne era alla guida della sua moto. Ancora da chiarire la dinamica che ha portato la sua Suzuki all’impatto con il guard rail: si parla di malore, o forse di avaria al mezzo con conseguente perdita di controllo e schianto contro la barriera in cemento. Un’altra fatalità in un ambiente spesso segnato da tragedie dentro (da Villenueve a Senna, tanto per citare i più famosi) e fuori (di recente Schumacher, senza dimenticare Alboreto e tanti altri piloti) dalle competizioni ufficiali.

Le giovani generazioni forse non sanno chi era Andrea De Cesaris. Apparteneva ad un’altra epoca di piloti, alla Formula 1 degli anni 80, quella di fuoriclasse del calibro di Lauda, Prost, Senna, Mansell, Piquet. Esordì giovanissimo in F1, nel 1980 al volante dei un’Alfa Romeo, con la quale conquistò anche la sua prima ed unica pole position nel 1982 negli Stati Uniti. Ben 14 le stagioni consecutive nel circus, tra McLaren, Ligier, Minardi, Brabham, Dallara, Rial, Jordan, Tyrrell e Sauber. Un pilota che non riuscì ad ottenere l’acuto della vittoria, ma che per tanti anni rappresentò con orgoglio l’Italia in Formula 1, con tre podi ma anche innumerevoli ritiri, 22 dei quali consecutivi. L’addio alle competizioni nel 1994 dopo gli ultimi gran premi in Jordan. Nella stessa scuderia irlandese era stato compagno nel 1991 di un giovanissimo Michael Schumacher.

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