Disastro Ferrari. Adesso si cambia tutto

Pubblicato il autore: Maurizio de Strobel Segui

disastro ferrari

Nell’ultimo gran premio della stagione ad Abu Dhabi abbiamo assistito all’ennesimo disastro Ferrari. Il nono posto di Alonso e il decimo di Raikkonen rappresentano un po’ quella che è stata l’intera stagione della Ferrari, mai realmente in grado per competere, non diciamo per la vittoria, ma neppure per il podio. Un fallimento su tutta la linea che ha portato al licenziamento del Team Principal Domenicali, sostituito verso metà stagione da Marco Mattiacci, il quale però poco ha potuto fare per raddrizzare una situazione già fallimentare. Via anche il presidente Montezemolo, al suo posto si è insediato Marchionne. Per l’anno nuovo è già partita un’altra rivoluzione in Ferrari. Mattiacci, uomo di Montezemolo, sarà sostituito dal vicepresidente della Phillip Morris, Maurizio Arrivabene, uomo di Marchionne e di Andrea Agnelli, che lo ha voluto anche nel consiglio di amministrazione della Juventus. Via anche Alonso, che passa alla McLaren, arriva invece Vettel dalla Red Bull. La scuderia Ferrari ha già assunto per il 2015 ben 60 nuove persone, che andranno a rinforzare in particolare due reparti: power unit e simulatore, che sono stati i due principali punti critici di quest’anno. I nuovi assunti provengono da Mercedes, Williams, Renault e McLaren. Non sarà facile colmare il gap con la Mercedes in un solo anno, probabilmente ne serviranno due, se non addirittura tre. La Ferrari nel campionato costruttori è arrivata quarta a 216 punti contro i 701 della Mercedes: il distacco non deve mai più essere così pesante.

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