Ecclestone: ecco la ricetta del patron per uscire dalla crisi

Pubblicato il autore: Paola Toscani Segui

Bernie Ecclestone

“E’ colpa mia”: questa la lapidaria dichiarazione del patron del Mondiale, Bernie Ecclestone. “Troppi soldi probabilmente vengono distribuiti in maniera sbagliata. Ora so qual è il problema, ma non so come risolverlo”. Vuole affrontare la crisi che affligge la Formula1, ma Ecclestone non sa come invertire la rotta nel momento drammatico: ad Austin, negli Usa, non sono presenti Caterham e Marussia, alle prese con bilanci disastrosi. In futuro, altri team potrebbero saltare.
All’origine di tutto, ribadisce Ecclestone, c’è un’errata ripartizione delle risorse. “Come spesso succede, gli accordi sembravano una buona idea nel momento in cui sono stati firmati. Ho rimpianti? Se la società fosse appartenuta a me, avrei fatto le cose in maniera diversa perché si stava parlando dei miei soldi. Ma io lavoro per persone che sono in affari con l’obiettivo di fare soldi” è lo sfogo.
Come affrontare la crisi? Sarebbe auspicabile un contributo dei top team: potrebbero favorire la creazione di un fondo destinato alle scuderie più precarie. “Dobbiamo far aprire gli occhi alle persone che sono in condizione di accendere e spegnere la luce, devono fare ciò che è necessario. Non vorrei trovarmi nella posizione di chi è troppo forte, poi la Formula 1 sparisce e qualcuno dice che è colpa di chi era eccessivamente superiore”. Alle squadre più ricche “ho detto che vorrei prendere una parte del denaro che ottengono grazie ai risultati. Dividerei quelle somme tra le 3-4 squadre che sono in difficoltà e poi stanzierei io una cifra analoga” . L’uomo forte della F1 si è insomma detto convinto che le quattro scuderie leader (Mercedes, Red Bull, Ferrari e McLaren) sono pronte a bloccare l’intero sistema per evitare una distribuzione finanziaria a loro meno favorevole. “Dobbiamo strappare tutti i contratti in corso e ripartire da zero”, è stata poi la provocazione del leader della F1, dicendosi disposto a “rinunciare a degli introito se anche le grandi squadre lo faranno”.

 

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