F1, GP Usa di Austin: dominio Mercedes. Provata safety car virtuale

Pubblicato il autore: Danilo Montefiori Segui

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F1, GP Usa di Austin. Terra di conquista Mercedes. Si è conclusa secondo pronostici la prima giornata di prove libere del GP Usa di F1 ad Austin, Texas. Ovvero con le Mercedes a comandare e tutti gli altri ad inseguire con grandi distacchi. Nello specifico è stato Hamilton a far registrare il miglior tempo nella sessione del pomeriggio, infliggendo soli 3 millesimi il compagno di squadra Rosberg. Terzo, un po’ a sorpresa, Fernando Alonso, staccato comunque di oltre un secondo. L’unica speranza qui ad Austin è che le frecce d’argento incappino in qualche problema tecnico, come successo ad Hamilton che è stato costretto allo stop da un problema al cambio.

Ovviamente soddisfatto Hamilton: “La macchina mi dà grandi sensazioni, il feeling cresce sempre più e mi pare si vada verso una battaglia ravvicinata con Nico, anche se ho fatto pochi giri e non saprei dire con esattezza. Il problema al cambio? No credo fosse solo una perdita di liquido, poi era quello del venerdì”. Pronto alla lotta Rosberg: “La macchina vola, saranno tre GP molto serrati, ma sarebbe un peccato se dovessero esserci ancora dei problemi. Io non ne ho avuti, ma Lewis sulla sua vettura sì…“. Possibilista, invece, Fernando Alonso: “Sarà una gara diversa rispetto al passato, perché la previsione di due soste apre la strada a diversi giochi di strategia. Oggi abbiamo provato il sistema di safety car virtuale, e credo che come prima esperienza sia andata bene, anche se c’è ancora molto da fare”.

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Intanto, come suggerito dalle parole del pilota Ferrari, qualcosa inizia a muoversi sul fronte sicurezza dopo lo spaventoso incidente occorso a Jules Bianchi in Giappone. Ieri è stato provato per la prima volta un sistema di “safety car virtuale“: in pratica sarà direttamente la direzione gara a dialogare con i piloti, comunicando tempestivamente di rallentare e facendo apparire sul volante delle auto in pista un segno – o + per indicare la velocità da tenere in alcuni punti del tracciato. Il tutto, prima dell’ingresso in pista della safety car reale, che rimarrà comunque presente anche nel prossimo campionato. Se il sistema funzionerà ne guadagneranno la sicurezza ma anche la correttezza del Gp, che in regime di safety spesso offre situazioni regolamentari dubbie.

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