Formula 1 in crisi, Ecclestone: “Niente terza macchina”

Pubblicato il autore: Luca Speranza Segui

Bernie Ecclestone Il patron della Formula 1 Ecclestone ammette la crisi, ma per ora non propone alcuna soluzione concreta. A margine del Gp di Austin negli USA, il milionario analizza le principali problematiche che affliggono il circo della velocità. In particolare, Ecclestone si sofferma sulla questione della distribuzione dei proventi e diritti televisivi, chiedendo un contributo ai top team affinchè le case minori non spariscano rischiando di fatto un Campionato del Mondo, nel 2015, con una decina di autovetture. Un’erra ripartizione delle risorse, secondo Ecclestone, che però è difficile da modificare, a causa dei regolamenti attualmente vigenti. Ecco dunque che il numero uno della Formula 1 chiede unità d’intenti per un problema identificato da tempo, ma per il quale attualmente sembra non esserci soluzione. Un sacrificio di tutti (top team compresi) per il bene di questo sport. Ecclestone poi smentisce le voci di boicottaggi che potrebbero essere attuati da alcune squadre, rifiutando inoltre l’ipotesi della terza vettura per alcuni team il prossimo anno. “Dimenticatevelo… Nessuno può permettersi 2 monoposto...”.

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