Il bio-bus alimentato non solo da rifiuti gira a Bristol

Pubblicato il autore: Barbara Crimaudo Segui

Bio-bus

La novità di oggi si aggira in Inghilterra occidentale, fa spola tra l’aeroporto di Bristol e il centro termale di Bath. Il veicolo chiacchierato è il nuovo autobus, che ha come immagine (sulla fiancata) cinque persone sedute comodamente e intente nei bisogni quotidiani. Fin qui se ne vedono tante di pubblicità alternative, come l’idea che lo stesso bus funziona a biometano prodotto con rifiuti organici: escrementi umani e rifiuti alimentari, beh non stupisce che è dotato di un’autonomia di 300 chilometri! Il bio-bus ha quaranta posti e alla vigilia della tratta inaugurale i giornali britannici si sono scatenati con molteplici dibattiti, in merito al suo particolare combustibile. Alla fine della fieral’incriminato liquido non è altro che un biometano ricavato, dopo un breve trattamento, dai liquami delle fogne e dai “rifiuti umidi”. Il povero bus è stato ribatezzato “poo-bus”, senza dubbio l’immagine voleva solo attirare l’attenzione sulla novità senza fraintendimenti. La certezza e efficenza del trasporto è nel combustibile: è materiale infinito, fino a quando l’uomo (in futuro chissà anche gli animali) esisterà.

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