L’auto in detrazione? Parliamone

Pubblicato il autore: Barbara Crimaudo Segui

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L’ultima idea scaccia crisi per rilanciare il settore delle vendite dell’automotive arriva dall’Unrae (associazione caseautomobilisteiche estere), che rappresenta circa il 70% del mercato. La proposta presentata sul tavolo del governo è allettante quanto lo slogan: “Le famiglie vorrebbero cambiare l’auto, dovrebbero cambiare l’auto, non possono cambiare l’auto”. Il presidente Massimo Nordio spiega il piano per sostituire la vecchia auto grazie alla detraibilità. Il progetto prevede la detraibilità del 10% del costo dell’auto fino a un massimo di 2000 euro in quattro anni a fronte dell’acquisto di una nuova, con emissioni fino a 120 grammi di Co2 e al tempo stesso la rottamazione di una vettura euro 0,1,2. La manovra prende spunto da quella dell’edilizia, in particolare -come spiega Norbio- : “Quello che chiediamo in sostanza è nè più nè meno quanto hanno ottenuto altri settori. Le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie hanno aiutato le famiglie e noi siamo sicuri che qualora il governo accettasse le nostre proposte il settore auto e le famiglie soprattutto ne trarrebbero beneficio”. I dati ipotizzati dall’Unrae prevedono un aumento di 100 mila unità all’anno di auto immatricolate, Norbio conclude: ” Per le casse dello Stato, a fronte di un impiego iniziale di 64 milioni di euro, equivalenti al 5 per mille investito, sempre dallo Stato, per le ristrutturazioni delle abitazioni nel 2013, si recupera via via un maggiore gettito Iva capace di generare un flusso positivo di 22 milioni di euro in 1 anni”. Il disegno per far cambiare marcia al settore auto è ancora in fase di discussione per tentare il sorpasso della crisi.

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