Mattiacci: “Con Vettel si aprirà un nuovo ciclo”

Pubblicato il autore: Davide Grassi Segui

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“La logica è quella che per fare delle scelte bisogna sempre prepararsi delle opzioni. E questa è stata la logica principale per arrivare alla scelta di Sebastian. E’ importante avere una opzione nei tempi dovuti. Poi, quando è iniziato questo non penso sia estremamente importante. Certamente c’è stato molto lavoro da fare. La cosa unica di Sebastian è che non abbiamo mai parlato con manager o procuratori, è sempre stato un rapporto diretto e questo sottolinea la grandezza e l’intelligenza dell’uomo, prima del pilota”.

È quanto ha dichiarato il team principal della Ferrari Marco Mattiacci, nel corso di un’intervista su Sky Sport F1 HD, in cui ha commentato il prossimo arrivo di Vettel a Maranello.

“La logica è quella che per fare delle scelte bisogna sempre prepararsi delle opzioni. E questa è stata la logica principale per arrivare alla scelta di Sebastian – ha proseguito Mattiacci – E’ importante avere una opzione nei tempi dovuti. Poi, quando è iniziato questo non penso sia estremamente importante. Certamente c’è stato molto lavoro da fare. La cosa unica di Sebastian è che non abbiamo mai parlato con manager o procuratori, è sempre stato un rapporto diretto e questo sottolinea la grandezza e l’intelligenza dell’uomo, prima del pilota”.

“Vettel porta una cultura del lavoro, una disciplina molto forte, freschezza, una grandissima passione. Ama la Ferrari, quello che mi ha colpito è stato, quando parlavamo del progetto, vedere i suoi occhi brillare. “Questo andava al di là del valutare l’efficacia del progetto futuro, una vera passione per la storia e per il marchio Ferrari, per tutto quello che rappresenta Ferrari per noi in Italia ma anche per i tedeschi. Quindi porterà grandissimo entusiasmo, è un uomo che ha contribuito molto a creare il fenomeno RedBull. Siamo convinti – ha concluso Mattiacci – che farà molto bene ed era bene aprire un nuovo ciclo”. 

Alonso? “Ho studiato molto l’esperienza di Fernando e cosa è successo negli ultimi cinque anni. Non è facile per un grandissimo talento come lui metabolizzare il Mondiale che non si è verificato in Ferrari. Quindi da un certo punto di vista è una frustrazione che va capita. Detto questo, per me l’importante è sempre il motto ‘si vince insieme e si perde insieme'”.

 

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