Motogp: Lorenzo fa mea culpa. Rossi? “Un esempio per i giovani”

Pubblicato il autore: Jessica C Segui

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Jorge Lorenzo pensa positivo per la stagione 2015, lasciandosi alle spalle un campionato difficile fatto di alti e bassi, terminando terzo nel mondiale. Spera di tornare a lottare per il titolo contro i suoi compatrioti Marc Marquez, del quale elogia la mentalità, Dani Pedrosa e il suo compagno di squadra, Valentino Rossi del quale dice “è un esempio per i giovani”.

Lorenzo elenca poi le qualità dei suoi avversari che vorrebbe lui stesso:

Di Marc vorrei la mentalità perchè non si arrende mai, non è mai soddisfatto, vuole sempre vincere in ogni gara anche quando ci sono dei rischi”.

“Di Valentino, i titoli”, scherza per poi tornare serio “è un pilota con molte capacità e quella più evidente è improvvisare in gara e la sua intelligenza quando va in moto”.

Dani è molto tecnico, gran parte del suo peso va in accelerazione e velocità”.

Tornando poi a Marquez, Jorge aggiunge:

“Una delle sue abilità è che impara molto velocemente, frena al limite, ha uno stile molto aggressivo, può alzarsi e giocare con la moto perchè questa lo permette grazie a un telaio molto flessibile. Gli conferisce uno stile tipo supermotard. E’ un rivale molto duro quando si tratta di lottare forte, vuole sempre dominare in ogni circuito, in ogni sessione”.

Oltre a Marquez, il maiorchino elogia anche Rossi: “Non scopriamo niente di nuovo, è un pilota che ha lottato contro tre, quattro generazioni ed è sempre stato competitivo. Per non parlare dei suoi numeri che sono impressionanti. Si è lasciato dietro i due anni difficili con Ducati e lo scorso con Yamaha e quest’anno ha reagito ed è riuscito a tornare sul podio e a vincere delle gare, è incredibile, qualcosa che nessuno aveva fatto finora. È un vero esempio per tutti i giovani piloti che devono rendersi conto di cosa bisogna fare per migliorare, crescere e anche cambiare stile di guida, adattandosi ai tempi nuovi”.

Riflettendo sul suo campionato, Jorge sa di non avere brillato. “È stato uno dei peggiori, un pò come quello del 2008, anche se quest’anno sono stato un pò più costante rispetto a 6 anni fa. Ho iniziato male la stagione con diversi errori, poi la moto è migliorata, i pneumatici sono cambiati e mi sentivo meglio fisicamente. Per tutti questi motivi, i risultati hanno iniziato ad arrivare dal Sachsenring”.

In pagella Jorge si darebbe un “6.5 o 7”, visto che il momento peggiore è stato il periodo “Qatar, Argentina e Austin, dove ho sentito di più la pressione”.

Confessa poi che uno dei maggiori errori è stato quello di avere iniziato tardi la sua preparazione:

“Mi piace allenarmi ma a volte sento il bisogno di rilassarmi, l’ho fatto a fine campionato lo scorso anno, ma forse quel periodo è durato troppo. Ho dovuto rimuovere le placche che mi davano fastidio (alla spalla) e ho fatto tre interventi tutti con anestesia totale che mi hanno lasciato debole, dandomi poco tempo per allenarmi”.

“A questo poi si aggiunge la moto che all’inizio non era competitiva e tutto sommato le condizioni non erano ottime. Mi pento di non aver pianificato bene le operazioni dell’inverno e di non essermi allenato in modo giusto per arrivare in Qatar in forma. Pensando positivo, posso dire di aver sacrificato un campionato, per essere migliore in futuro“.

Ritiene per tanto di essere stato lui stesso il suo “peggior nemico”.

Uno deve sempre lotttare contro sè stesso, quando ti alleni e quando devi superare dei problemi personali. Se non si cerca di migliorare, non puoi lottare contro gli altri, perchè stiamo parlando di Mondiale, dove tutti lavorano duramente e hanno un grande talento. Se non segui il cammino dei tuoi rivali, sei costretto a stare dietro“.

Infine, Jorge parla dei miglioramenti che necessita la sua M1: “Abbiamo una moto molto completa, che accelera, che va veloce e ha un buon telaio. Forse dovremo migliorare un pò l’elettronica e la frenata che non sono il nostro punto forte“.

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