Una buggy elettrica corre alla Dakar

Pubblicato il autore: Barbara Crimaudo Segui

Buggy

Aspettando il rally unico al mondo tra le novità arriva l’annuncio: una buggy elettrica corre alla Dakar 2015. All’ordine del giorno, in cima alla lista per gli organizzatori di gare e produttori di auto si è posizionato il motto salvaguardiamo il pianeta. Quindi, una buggy elettrica corre alla Dakar e dallo scarico non uscirà una sola particella di anidride carbonica, soprattutto non avrà bisogno di carburante. La vettura elettrica è stata progettata dal pilota Albert Bosch, 48 anni, di origini catalane in collaborazione con il copilota Augustin Payà, ingegnere civile e tre volte campione d’Europa nelle EcoSeries. La buggy ha un motore elettrico da 300 cavalli, alimentato da quattro batterie al litio da 140 Kw/h, vale a dire l’equivalente energetico che alimenta 32 case. Inoltre, ha un pannello solare installato sulla scocca posteriore che farà funzionare le componenti tecnologiche della vettura. La velocità massima è di 150 km/h; l’autonomia in gara è di 300 km. L’iniziativa di introdurre una buggy elettrica corre alla Dakar è sponsorizzata e seguita dall’azienda spagnola Acciona, che si occupa e tratta energie rinnovabili. Sono serviti due anni per costruire il veicolo, venti specialisti, a tal proposto Bosch soddisfatto: “La sfida è stata costruire un’auto totalmente elettrica che però avesse le caratteristiche del veicolo da rally, in grado di affrontare una gara come la Dakar”. Era dal 2012 che una vettura elettrica mancava dalla competizione; l’ultima è stata la Oscar Eo della società lettone Drive Eo, che riuscì a portare a termine il tragitto ma non era in gara con le altre auto. Le sue caratteristiche erano diverse; era alimentata da un generatore Nissan a benzina che accendeva il sistema elettrico. Questa volta vedremo una buggy elettrica correre alla Dakar completamente senza combustibile, soprattutto sostenibile.

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