Auto blu arrivano i tagli

Pubblicato il autore: Barbara Crimaudo Segui

auto blu - N01

Di auto blu a quanto pare ne vedremo meno: da cento scendono a cinque per le amministrazioni con più di seicento impiegati; per quelle con meno di cinquanta dipendenti sarà disponibile solo una vettura; dove sono presenti da cinquantuno a duecento addetti conteranno su una coppia. Le amministrazioni con quattrocento persone avranno tre auto blu. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri pubblicato l’11 dicembre in Gazzetta Ufficiale parla chiaro, la riduzione è attuata nel decreto legge sul bonus 80 euro convertito in legge a fine giugno. Il taglio avverrà gradualmente e tra le prime amministrazioni a doversi adeguare sono quelle che hanno cinquanta auto che entro gennaio e febbraio dovranno sensibilmente ridursi. Per quelle che possiedono fino a cento automobili, possono portare al numero previsto di ammiraglie a disposizione entro giugno. Secondo il decreto le soglie investono “ciascuna amministrazione centrale dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, ivi comprese le strutture di cui si avvale ciascun Ministro senza portafoglio, le Forze di polizia le Forze armate e le Agenzie governative nazionali, comprese le agenzie fiscali”. Al momento si tratta dello Stato ma il decreto vuole che le regioni e gli enti locali, nell’ambito della rispettiva competenza, si adeguino. Secondo il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri le auto blu servono: “uso esclusivo a disposizione di ciascuna amministrazione” o meglio si possono utilizzare: “solo per i singoli spostamenti per ragioni di servizio, che non comprendono lo spostamento tra abitazione e luogo di lavoro in relazione al normale orario di ufficio”. Quindi avremo una città fantasma di lamiere blu accatastate? Tra i provvedimenti che hanno reso popolare il Governo Renzi, c’è la messa all’asta su eBay di queste vetture. In questo decreto a tal proposito, viene stabilito che le auto blu in eccesso si possono vendere o cedere a “titolo gratuito alle organizzazioni non lucrative di utilità iscritte nell’anagrafe unica dele Onlus” che offrono “servizi di assistenza sociale e sanitaria”. Quindi gli impiegati delle pubbliche amministrazioni, che hanno esigenze improrogabili di servizio rimarranno a piedi? Altra novità che emerge dal testo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’11 dicembre, sarà possibile fare appello ai buoni taxi “previa stipula di convenzioni con gli operatori del settore” oltre “all’utilizzo condiviso delle autovetture di servizio o taxi per percorsi, in tutto o in parte, coincidenti”. La certezza di quanto sopra è che vedremo diminuire sensibilmente il traffico anche in corsia preferenziale.

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