Drifting, intervista al Power Drift Team

Pubblicato il autore: Mirko Valenti Segui

intervista power drift team

Il drifting è uno sport nato in Giappone all’inizio degli anni 90 e portato alla ribalta mondiale soltanto nel 2006 grazie al film Fast & Furious Tokyo Drift. Nel mondo ci sono vari campionati, i più importanti sono il D1GP giapponese, il Formula Drift americano ed il King of Europe per quanto riguarda il vecchio continente. Le regole del drift sono particolari, si differenzia da tutti gli sport automoblistici perché non importa la velocità o il tempo sul giro ma la tecnica d’esecuzione, è una danza armoniosa tra cordoli e birilli che richiede tecnica e precisione. I piloti devono far sbandare la propria auto e mantenerla di traverso mentre le ruote posteriori sgommando creano una colonna di fumo che rende ancor più spettacolare l’esibizione.
Oggi parleremo con i piloti del Power Drift Team, una scuderia palermitana nata da un paio di anni ma che ha già raccolto buoni risultati. Il suo primo pilota e istruttore è Marco Stellino, nato a Palermo il 06 settembre 1986 ha da sempre avuto la passione per la pista e i mezzi meccanici (per la sua biografia vi rimando al suo sito personale www.marcostellino.com).

Marco, come nasce la passione per il drift?

Ho sempre seguito il drift su youtube e non pensavo potesse arrivare fino qui, una volta andando in pista all’MBR Vincenzo Florio di Torretta ho incontrato per caso il campione italiano Federico Sceriffo. Non mi sono lasciato scappare l’occasione di poter imparare ed è stato amore a prima curva.

Nella tua carriera hai già vinto un campionato siciliano e hai partecipato per ben tre volte a competizioni europee, il primo anno addirittura sei arrivato a podio. Che emozione si prova a incontrare i più forti d’Europa?

Nel 2012 è stata la prima esperienza, la più emozionante perchè per la prima volta ho incontrato piloti e auto che fino ad allora vedevo solo nei video e mai avrei potuto immaginare che dopo solo 2 anni di drifting li avrei potuti incontrare sul campo di gara. In quella occasione ho partecipato all’European Drift Allstars Series nella categoria Street Legal piazzandomi al terzo posto, grazie a questo risultato ho guadagnato di diritto la licenza PRO che mi ha dato la possibilità di poter partecipare in questa categoria alle competizioni europee. Nel 2013 sul circuito dell’Hungaroring, in occasione del round 7 del campionato King of Europe, è stata la prima vera esperienza nella categoria PRO, tante aspettative, tanta ambizione ma è stato un weekend sfortunato, dopo le ottime prove libere abbiamo avuto un guasto alla turbina in qualifica che ha messo fine alla trasferta ungherese. Nel 2014 invece, in occasione della finale del campionato siculomaltese svoltasi a Malta, ho avuto la possibilità di entrare nella competizione King of the Kings, una sorta di “best of” del King of Europe degli ultimi 10 anni, grazie al quarto posto ottenuto nella qualifica del nostro campionato.

Un pilota deve essere anche un esempio per i giovani, qual è il tuo rapporto con la sicurezza stradale?

Correre è un divertimento, l’automobilismo ha un fascino magnetico soprattutto per i giovani. Il messaggio importante non è soltanto mettersi in competizione e raggiungere i propri limiti, il messaggio è farlo purché resti un divertimento sicuro quindi nei luoghi adatti come le piste e mai in strada dove il pericolo è costante.

Proprio in ottica della sicurezza stradale tu hai aperto una scuola di pilotaggio, come pensi possa tornare utile il drifting nella vita di tutti i giorni?

Il drifting, a differenza di altri sport automobilistici, insegna tecniche basate sul controllo del mezzo che è la cosa più importante nella guida di tutti i giorni in quanto imprevisti come ghiaia, pioggia, grandine o una semplice foratura del pneumatico sono frequenti e sono la maggior causa degli incidenti stradali. Il drifter, provocando lui stesso la perdita di controllo del mezzo, riesce ad avere la sensibilità per affrontare in sicurezza gli eventuali imprevisti.

La scuola non serve solo a formare automobilisti consapevoli ma anche nuovi piloti. Marco Lombardo, tu sei uscito dalla scuola del Power Drift Team e hai già partecipato a delle esibizioni. come è stato l’impatto con questo nuovo sport?

L’impatto è stato molto emozionante, iniziato quasi come un gioco tra amici si è rivelato come una delle cose più divertenti e appassionanti che abbia mai fatto. L’amicizia con Marco Stellino mi ha portato a seguire sia le sue gare che i suoi show, talvolta ho assistito anche ai corsi della scuola finché non mi sono voluto mettere in gioco in prima persona e impugnare il volante. Adesso driftare è parte integrante della mia vita e ogni occasione è buona per andare in pista a sgommare in tutta sicurezza.

Ti senti pronto a fare gare?

Sì, stiamo programmando adesso la stagione 2015 dove parteciperò al campionato regionale nella categoria street legal con la mia BMW E36 come seconda guida del Power Drift Team.

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