F1, Virtual Safety Car: al vaglio le regole per il 2015

Pubblicato il autore: Chiara Console Segui

Virtual Safety Car

Virtual Safety Car: dal 2014 la Formula 1 avrà un nuovo strumento di tutela della sicurezza dei piloti in pista, sebbene la strada che porterà alle decisioni definitive in materia sembra ancora lunga, almeno fino al prossimo 18 dicembre, data nella quale si riunirà di nuovo la F1 Commission. La notizia era già stata annunciata lo scorso novembre, a ridosso delle ultime tappe del campionato 2014 vinto dall’inglese Lewis Hamilton; dopo conferme e smentite, pareri opposti e a favore, è arrivata solo poche ore fa la conferma ufficiale delle prime regole che ne detteranno la natura vera e propria insieme a un corposo pacchetto di modifiche al regolamento in vigore.

Ma cos’è la Virtual Safety Car? In pratica si tratta di un sistema in grado di limitare la velocità delle monoposto in pista, senza la necessità della presenza di un’automobile reale in pista. Il provvedimento, dapprima criticato dagli stessi piloti e dalle scuderie, risolverebbe dunque alcune problematiche sollevate anno dopo anno sulla presenza delle vetture di sicurezza, in alcuni casi risultate persino pericolose per l’incolumità dei piloti costretti a schivarne la comparsa repentina o addirittura l’arrivo in ritardo in caso d’incidente grave o pericolo.

Non è però una totale novità, quella della Virtual Safety Car: per testarne l’effettiva validità d’impiego, il sistema è già stato testato durante le prove libere degli ultimi GP di F1, a partire da quelle relative alla gara corsa sul circuito delle Americhe di Austin, in Texas, per il Gran Premio degli Stati Uniti dello scorso 2 novembre. In attesa di nuove decisioni che potrebbero emergere in occasione del nuovo incontro della F1 Commission, l’appuntamento con la VSC è per il prossimo febbraio, data in cui le monoposto scenderanno in pista a Jerez de la Frontera per l’inizio dei test invernali in previsione del Mondiale 2015: prima tappa 15 marzo a Melbourne, Australia.

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