Ferrari corre all’estero

Pubblicato il autore: Barbara Crimaudo Segui

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Se fosse una carta dei tarocchi la faccenda è un carro. Durante il road show del bond Fca da 2,5 miliardi di dollari al tavolo con gli investitori americani, Marchionne lancia l’ipotesi che Maranello segua il sentiero già calcato dal Lingotto: quotazione negli USA, sede legale in Olanda e fiscale in Inghilterra. La Ferrari corre all’estero e Marchionne, come il carro, potrebbe essere  il re del successo di una manovra che seppur ipotizzata può cambiare le sorti del Cavallino. A questo punto la domanda sorge spontanea, la Ferrari corre all’estero e paga le tasse alla Regina? Secondo l’idea sì, almeno dalle voci che giungono oltreoceano. I rumors arrivano dall’agenzia Bloomberg, che precisa si tratta di un’ipotesi, la decisione verrà presa durante i prossimi mesi. Scelte finanziarie a parte la Ferrari corre all’estero solo fiscalmente, gli insediamenti della Rossa rimangono in Italia. La manovra non passerebbe inosservata, Ferrari è il marchio più forte del mondo, soprattutto un simbolo del made in Italy tanto caro. L’azienda di Maranello ha dei profitti elevati e come molti hanno osservato non ha bisogno dei vantaggi fiscali della Corona inglese. Il mistero si tinge di rosso.

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