Incidente Bianchi, il verdetto della Fia: “Non rallentò abbastanza”

Pubblicato il autore: Francesco Serrone Segui

Jules Bianchi condizioni saluteAd oltre due mesi di distanza dal terribile incidente occorso a Jules Bianchi la Fia ha pubblicato un rapporto di quasi quattrocento pagine in cui si analizzano nei minimi dettagli le cause che portarono al terribile schianto. Il pilota francese della Marussia, che impattò violentemente contro una gru (uscita per rimuovere la vettura incidentata di Sutil) al 43° giro del Gran Premio del Giappone è ricoverato in gravi condizioni al Centre Hospitalier Universitaire di Nizza. Bianchi, operato d’urgenza per rimuovere un ematoma alla testa, non ha mai ripreso conoscenza. Nel documento pubblicato sul sito della Fia si legge che “una serie di fattori determinanti possono aver contribuito a provocare lo schianto, anche se nessuno è stato l’unica causa. Le azioni intraprese dopo l’incidente di Sutil sono state coerenti con le regole e con la loro interpretazione relativa ai 384 incidenti avvenuti nei precedenti 8 anni. Non c’è alcuna ragione per cui la Safety Car dovesse essere mandata in pista prima o dopo l’incidente di Sutil“. Nel rapporto ci sono però due pesanti considerazioni: secondo gli esperti Bianchi non rallentò abbastanza per evitare di perdere il controllo della sua Marussia che, inoltre, aveva un sistema frenante non compatibile con le indicazioni fornite dalla Fia. La commissione giudica non fattibile la proposta, avanzata da alcuni piloti ed addetti ai lavori, di chiudere l’abitacolo delle vetture mentre raccomanda “di prevenire che una monoposto possa mai sbattere contro una gru e/o investire i commissari che vi lavorano nei pressi”. Le gare devono iniziare non più tardi di quattro ore prima del tramonto – tranne che non siano già in programma in notturna – per non danneggiare la visibilità dei piloti e devono essere svolte in periodi in cui è minore la possibilità che possa piovere. Sono state proposte, infine, alcune modifiche riguardanti l’utilizzo delle bandiere gialle e che potrebbero diventare operative già a partire dal prossimo campionato di Formula 1.

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