Lo specchietto digitale Cadillac

Pubblicato il autore: Barbara Crimaudo Segui

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A guardarlo la prima impressione è: “ l’ennesimo gadget cui si può fare a meno”. In arrivo da Detroit, lo specchietto retrovisore digitale di Cadillac. Tale non è detto che lasci il segno nella storia dell’automobilismo, ma il suo utilizzo garantirà praticità e sicurezza. Lo specchietto retrovisore è stato adottato nel 1911 e come tutti i record prima o poi ecco il sorpasso: l’idea di mettere una telecamera posteriore alla vettura e un display al suo posto. Tutto questo non è poi così nuovo, Audi ha sfruttato e annunciato che lo monterà sulla R8 e-tron (debutto 2015 almeno) uno specchietto retrovisore altamente tecnologico. Dovremo attentere il 2016, per vedere la nuova tecnologia Cadillac montata sulla CT6, modello cui corso è destinato a sfidare Audi A8, BMW Serie 7 e Mercedes Classe S. Trevis Hester, ingegnere capo del progetto Cadillac CT6 a proposito dello specchietto virtuale che offrirà una visuale: “ simile solo a quella di una cabriolet con tetto aperto”; senza punti ciechi che spesso si creano a causa dei passeggeri, dal tetto o da alcuni fattori paesaggistici (vedi montagne). Lo specchietto digitale fornirà un’immagine dell’area retrostante l’auto quattro volte più grande di uno specchietto normale (+300%). Il sistema Cadillac CT6 ha adottato una telecamera posteriore ad alta risoluzione che comunica inviando il segnale video a un display TFT-LCD da 1.280×240 pixel e 171 ppi, alloggiato nella parte centrale del parabrezza. La qualità dell’immagine offre al guidatore maggiore visibilità degli ostacoli senza riflessi e interferenze. Gli ingegneri Cadillac, nello sviluppo del progetto, hanno ottenuto ben dieci brevetti: uno per lo streaming video e nove per il processore video. Lo specchietto digitale Cadillac CT6 può essere disattivato in qualsiasi momento dal guidatore per tornare in modalità classica.

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