Strade sicure secondo UNASCA

Pubblicato il autore: Barbara Crimaudo Segui

UNASCA

Buoni propositi per il nuovo anno: continuare a diminuire gli incidenti stradali in Italia. Rispetto a quello passato (2013) sono diminuiti, ma nella classifica Europea rimaniamo il paese con il maggior numero di vite perse sull’asfalto. La crisi in questo decrementamento ha aiutato, con il minore utilizzo dell’auto causa caro carburante. Il D.M. 17 del 26 gennaio 2011, che vede una maggiore e continua formazione degli istruttori di scuola guida, ha dato un ulteriore contributo nel formare i neopatentati e diminuire i sinistri. Per rendere le strade sicure secondo UNASCA (l’Unione Nazionale autoscuole studi consulenza automobilistica) è necessario introdurre ulteriori ore di formazione per gli istruttori periodicamente, della serie gli esami non finiscono veramente mai, per fortuna. Strade sicure secondo UNASCA e il presidente nazionale, Emilio Patella:” Noi vogliamo arrivare ad una certificazione di qualità della formazione, magari con una supervisione del Ministero. Infatti le autoscuole e i consorzi sono i luoghi designati per la formazione, e non sono un mondo chiuso e autoreferenziale, poiché in qualità di docenti vi entrano psicologi, magistrati, docenti di diritto, esperti della comunicazione “. Rendere le strade sicure secondo UNASCA, attraverso la continua formazione degli istruttori aiuta a formare i futuri neopatentati rendendoli non solo responsabili al volante sicuri di guidare in qualsiasi contesto.

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