Gp Canada F1: storia, vincitori e statistiche da Montreal

Pubblicato il autore: Alberto Tuzi Segui

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In principio era Mosport, brevemente fu Mont-Tremblant, dal 1978 è Montreal. Tre circuiti con la stesse iniziali sintetizzano la storia del Gp Canada, sesta prova del Mondiale 2015 di F1 giunto alla 52ma edizione. Da oltre tre decenni la tappa nordamericana si svolge nel circuito di Montreal, situato sull’Isola di Notre-Dame e intitolato alla leggenda di casa, il grande Gilles Villeneuve vincitore proprio nell’edizione inaugurale su questa pista. Per molti aspetti il Gp Canada è simili a quello di Montecarlo, gara che di solito la precede nel calendario Mondiale F1, cosa accaduta regolarmente anche in questa stagione. I 4,361 km del circuito infatti sono caratterizzati dall’assenza di curvoni veloci, e quindi da continue frenate nella serie di chicane che interrompono i lunghi rettilinei mettendo a dura prova i freni e aumentando il consumo di carburante. Ma il tratto più famoso della pista di Montreal è senza dubbio il famigerato Wall of Champions, il muro dei campioni che segue l’ultima chicane prima del rettilineo del traguardo. Di consuetudine sfiorato dalla monoposto, spesso centrato anche dai piloti più affermati: il claim “Welcome in Quèbec” si è spesso sporcato con il nero di pneumatici e lamiere, aumentando nel Gp Canada la percentuale di ritiri e ingressi safety car durante la corsa.

GP CANADA: STORIA

Era il 1961 quando nell’ambito del Canadian Sports Car Championship il circuito di Mosport, situato in Ontario, ospitò la prima edizione assoluta del Gp Canada. Riservato quindi alle vetture della categoria Sport, in quell’occasione la gara venne vinta da Stirling Moss davanti a Bonnier e Gendebien. Tutti e tre i piloti vantavano grandi esperienze nella F1, che dovette però attendere il 1967 per fare il suo ingresso in questa zona del Nordamerica: il primo Gp Canada valevole per il campionato mondiale venne vinto dal pilota-costruttore australiano Jack Brabham. Subito si decise per alternare Mosport al circuito di Mont-Tremblan situato nel Quèbec, a poca distanza da quello attuale. Su questa pista nel 1970 Jackie Ickx portò la Ferrari per la prima volta al successo nel Gp Canada di Formula Uno. Il nuovo circuito però ospitò solo due edizioni, e nel 1978 poi anche Mosport venne definitivamente sostituito da Montreal sulla spinta dei grandi lavori fatti in occasione dei Giochi Olimpici di due anni prima. L’Isola di Notre-Dame infatti ospitò le gare canottaggio, e sulle strade intorno al fiume San Lorenzo venne ricavata la pista nuova sede del Gp Canada. Gilles Villeneuve su Ferrari inaugurò al meglio il circuito, per l’idolo di casa fu la prima vittoria in F1 e l’unico successo in patria: quattro anni dopo in seguito alla sua scomparsa gli venne intitolato il tracciato. La scuderia di Maranello colse poi nuovi successi nel 1983 con Arnoux e due anni dopo con Michele Alboreto, con l’altra vettura di Stefan Johansson a completare la doppietta Ferrari. Diverse le caratteristiche spesso ricorrenti nella storia del Gp Canada: gare elettrizzanti con ritiri e i continui ingressi della safety-car, come nel biennio 1997-98 (entrambe vinte da Michael Schumacher), le condizioni meteorologiche avverse con gare corse sotto il diluvio come nel 1989, 2000 e 2011, e la prima vittoria per diversi piloti in F1: già detto di Gilles Villeneuve il Gp Canada rappresenta la prima volta sul gradino più alto del podio anche per Thierry Boutsen nel 1989, Jean Alesi nel 1995 con la Ferrari (unico successo in F1 per il pilota francese), Lewis Hamilton (2007), Robert Kubica (2008) e Daniel Ricciardo nell’ultima edizione corsa un anno fa.

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Michael Schumacher, 7 volte vincitore Gp Canada

GP CANADA: VINCITORI

Come in diversi altri circuiti del Mondiale F1 appartiene a Michael Schumacher il record di vittorie tra i piloti: su 45 edizioni valide per il campionato ben sette volte troviamo il nome dell’asso tedesco nell’albo d’oro dei vincitori Gp Canada. Schumacher vinse la sua prima gara a Montreal nel 1994 su Benetton, ripetendosi poi con la Ferrari nel 1997-98, 2000 e 2002-2004. Decisamente staccata a quota 3 successi segue la coppia formata da Lewis Hamilton e dal tre volte iridato Nelson Piquet. Il britannico come già detto colse qui il suo primo successo assoluto nel 2007 su McLaren, ripetendosi poi sempre con la scuderia di Woking nel 2010 e 2012, mentre il brasiliano fece suo il primo posto nel 1982 e 1984 con la Brabham, centrando poi l’ultimo successo in carriera nel 1991 con la Benetton, in maniera fortunosa grazie al ritiro della Williams di Mansell, in testa fino all’ultimo giro. La classifica dei vincitori Gp Canada prosegue con quattro piloti fermi a due successi: si tratta di Jackie Ickx (1969-70), Jackie Stewart (1971-72), Alan Jones nel biennio 1979-80 e Ayrton Senna. Il campione brasiliano ottenne la vittoria nel 1988 e nel 1990, in entrambe le occasioni su McLaren-Honda. Curioso poi notare che c’è un lungo elenco di piloti fermi ad un solo successo tra i vincitori Gp Canada. Tra questi molti dei protagonisti della F1 attuale, a cominciare dalla coppia Ferrari con Räikkonen primo nel 2005 (McLaren) e Vettel che su RedBull dominò la gara del 2013. Fernando Alonso invece vinse l’edizione 2006 su Renault, mentre il compagno di squadra in McLaren Jenson Button tagliò per primo il traguardo nel 2011, in quella che a tutt’oggi è la gara dalla durata più lunga mai disputata in F1. Tra gli altri vincitori Gp Canada con un successo troviamo campioni del mondo del passato come Jody Scheckter (1977), Nigel Mansell (1986), Alain Prost (1993) e Damon Hill nel 1996.

Gilles Villeneuve vince il primo Gp Canada a Montreal

Gilles Villeneuve vince il primo Gp Canada a Montreal

GP CANADA: STATISTICHE E CURIOSITÀ

La McLaren è la scuderia che ha vinto più volte questa gara con 13 successi, seguita dalla Ferrari con 11 affermazioni, l’ultima delle quali con Schumacher nel 2004, e dalla Williams ferma a 7 vittorie. Tra le scuderie ancora in attività la RedBull ha trionfato nelle ultime due edizioni Gp Canada, prima con Vettel poi con Ricciardo. Recordman per pole position (6) e giri veloci (4) è sempre Michael Schumacher, mentre il tempo record sul giro singolo spetta a Rubens Barrichello, 1:13.622 su Ferrari nel 2004. Tra le curiosità Gp Canada ricordiamo che in tre occasioni la gara è stata tolta dal calendario F1, sempre per questioni economiche: ciò è avvenuto nel 1975, 1987 e 2009. Da ricordare poi l’edizione 1973: abbiamo parlato di safety-car frequenti, e non a caso a Mosport fece il suo ingresso per la prima volta nella storia della Formula Uno la vettura di sicurezza. Per l’occasione fu una Porsche 914 gialla guidata dalla gloria locale Eppie Wietzes, che sbagliò posizionamento facendo guadagnare un giro al vincitore Revson e altri piloti, falsando l’esito della gara. Sempre nel Gp Canada ’73 Jody Schekter su McLaren gareggiò con l’inusuale numero 0, molti anni prima di Damon Hill e la sua Williams del 1993-94. Altro episodio da ricordare nel Gp Canada 1981, con Gilles Villeneuve che centra il terzo posto finale nonostante diversi giri con l’alettone piegato a coprire la visibilità sulla sua Ferrari. Anche la pista di Montreal ha il suo capitolo incidenti Gp Canada, spesso spettacolari e purtroppo in un caso mortale: nel 1982 il giovane pilota italiano Riccardo Paletti alla partenza non riuscì ad evitare la Ferrari di Didier Pironi rimasta ferma sullo schieramento, restando imprigionato nelle fiamme della sua Osella e morendo poco dopo per via delle esalazioni. Meglio andò a Olivier Panis nel ’97 su Ligier, protagonista di un brutto incidente che gli costò la frattura della gambe e la sospensione anticipata della gara, e a Robert Kubica nel 2007. Il pilota polacco con la sua BMW incappò in uno degli incidenti più brutti della F1 recente, uscendo di pista al tornante Epingle e ribaltandosi più volte con la sua monoposto, ma se la cavò con un leggero trauma cranico e una distorsione alla caviglia.

Il primo appuntamento con il Gp Canada è per venerdì 5 giugno con le sessioni di prove libere: difficilmente il club dei piloti al primo successo in F1 si allargherà, considerato il dominio Mercedes e le buone prestazioni a seguire della Ferrari. Vedremo invece per quanto riguarda il Wall of Champions.

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