Michelin fornitrice gomme F1 dal 2017, tutt’altro che semplice

Pubblicato il autore: Alberto Tuzi Segui

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A volte ritornano: la Michelin ha aderito al bando della FIA per fornire gli pneumatici in F1 a partire dalla stagione 2017. L’ufficialità è arrivata in queste ultime ore, proprio al limite della scadenza della gara indotta dalla massima federazione automobilistica mondiale. La Michelin ha così lanciato la sfida alla Pirelli, attuale fornitrice di gomme in un mondiale F1 monomarca: caratteristica questa che per la cronaca sembra dovrà essere mantenuta anche nelle prossime stagioni, riducendo così il duello tra la marca italiana e quella del Bidendum solo alla gara di appalto per la fornitura. I vertici Michelin hanno così sciolto i dubbi che erano circolati negli ultimi giorni (si parlava di chanche al 50% per un presentazione del fornitore francese al bando FIA), presentandosi con la chiara intenzione di aumentare lo spettacolo in F1. La Michelin infatti per riuscire nell’obbiettivo vuole presentare una gomma da 18”, e sia che venga scelta come unico fornitore gomme, sia che venga dato l’assenso per un ritorno della guerra degli pneumatici che ha caratterizzato diverse epoche passate della F1 si sta preparando alla sfida forte della sua esperienza, come quella di recente accumulate nel Campionato Endurance«Siamo stati sempre aperti alla rivalità, quel che conta è avere una sfida sul piano tecnico per fare dei progressi. Saremo in grado di imparare qualcosa per le gomme del domani? Una soluzione è avere un avversario, nel qual caso c’è la sfida e la motivazione. Ma ci sono anche le regole. Quando, come a Le Mans, non puoi cambiare e gomme e rifornire allo stesso tempo, le squadre devono gestire le gomme per più stint, perciò anche senza rivali sei chiamato a una sfida tecnica dai tuoi clienti. Questo è quel che vogliamo fare in Formula 1».

Questo quanto dichiarato dalla Michelin a Motorsport.com. Ma quali sono le reali possibilità di successo della casa francese nel bando indetto dalla FIA? Appare chiaro come la Michelin stessa spinga per una guerra degli pneumatici con la Pirelli; d’altronde il Bibendum non è nuovo a situazioni del genere se si considera l’esperienza in F1: la Michelin infatti esordì nel 1977, trovandosi a duellare con la Goodyear fino al primo ritiro avvenuto nel 1984. Il ritorno invece avvenne nel 2001, con la casa francese stavolta impegnata a contrastare la Bridgestone, avventura che durò poi fino al 2006 con in mezzo il clamoroso Gp Stati Uniti 2005, con tutte le vetture gommate Michelin costrette a ritirarsi dopo il giro di ricognizione. Episodio che incrinò i rapporti con la FIA, che dalla stagione successiva ha imposto un solo fornitore gomme in F1 per favorire la sicurezza. Ciò escluderebbe a priori la possibilità di un dualismo Michelin-Pirelli a partire dal 2017, a meno di una revisione del regolamento; inoltre presentare gomme da 18” va contro le richieste dei team stessi, impegnati a mantenere per il triennio fino al 2019 pneumatici da 13 pollici, concedendo innovazioni solo sulla larghezza, che dovrebbe passare dai 325 mm attuali a 420. Non sarà quindi facile per la Michelin tornare come fornitrice unica di gomme in F1. L’unico alleato per la marca francese a questo punto potrebbe essere solo la ricerca dello spettacolo: in fondo ai tempi della guerra delle gomme capitava sempre di vedere gli equilibri della F1 spostati da un circuito all’altro.

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