Regole F1, Horner: “Gomme, carburante e ordini box da rivedere”

Pubblicato il autore: Alberto Tuzi Segui

Nonostante i continui cambi di regolamento la Formula Uno non riesce più a regalare emozioni: un dato di fatto vero in questa stagione quanto il dominio della Mercedes. E il Gp Canada, ultima gara del Mondiale F1 pronto a tornare in scena in Austria il prossimo weekend, non ha fatto altro che confermare questa tendenza. L’episodio avvenuto durante la gara con la discussione tra Fernando Alonso e il suo ingegnere di pista alla McLaren la dice lunga al riguardo: sentir dire ad un pilota di alzare il piede dall’acceleratore “per risparmiare carburante” è come dire ad un calciatore di non tirare in porta. Tralasciando i problemi della scuderia di Woking, si capisce che c’è davvero qualcosa che non va in tutto questo. Se ne sono accorti ormai anche gli stessi addetti ai lavori della Formula 1. Tra questi Chris Horner, team principal della RedBull quattro volte campione Costruttori dal 2010 al 2013. L’ex manager di Sebastian Vettel in una recente intervista infatti ha ripreso l’argomento regole F1, spiegando come sia assurdo impedire ad un pilota di spingere al massimo fino al termine della gara ordinandoglielo dai box: “Certo che sono messaggi sbagliati. Se sei un fan e sei seduto a casa vuoi sentire che si vuole che i ragazzi spingano al massimo. Si tratta di una cosa tipo il coaching perché gli si dice quando tirare, quando mollare e dove farlo”.

Horner ne ha anche per i nuovi regolamenti, in particolare su aspetti tecnici come carburante e gomme strettamente correlati tra di loro: “Penso che fino a qualche anno fa avevamo più carico aerodinamico e che questo influiva sulle gomme, tuttavia credo che le gare con un pit stop non siano l’ideale per la F1″. Il team principal della RedBull poi ha sottolineato l’eccessiva prudenza della Pirelli, fornitrice di pneumatici troppo conservativi in termini di prestazione, perchè “la questione delle gomme è relativa più che altro al modo in cui il pilota sta gestendo il suo piede destro” – secondo Horner poi la Pirelli è rimasta impressionata da quanto avvenuto due anni fa nel Gp Inghilterra, caratterizzato da una serie di scoppi delle gomme:  Se guardiamo a Silverstone 2013, forse Pirelli si è spinta un po’ troppo oltre. Credo che la loro reazione in seguito a questi fatti ci abbia portati ad una gomma piuttosto conservativa e le modifiche portate avanti durante l’inverno ci hanno fatto continuare in questa direzione”.

Questi dunque secondo Chris Horner i principali problemi dello spettacolo derivanti dalla regole F1, misure che in sostanza limitano il libero arbitrio dei piloti rendendoli più simili a degli automi che ai grandi del passato, quando il cuore e l’istinto contavano ancora qualcosa.

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