Gp Silverstone: la storia della F1 comincia qui. Vincitori e curiosità…

Pubblicato il autore: Alberto Tuzi Segui

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Primo. Questo è l’aggettivo più adatto pensando allo storico circuito di Silverstone, sede del Gp Gran Bretagna prossima tappa del mondiale di F1. Qui nel 1950 comincia la lunga storia del Circus, con il primo gran premio valido per il mondiale vinto dall’Alfa Romeo di Nino Farina. Qui l’anno dopo la Ferrari con l’argentino Gonzalez ottiene la prima vittoria in F1 interrompendo proprio l’egemonia della Scuderia del Portello. Sempre qui sir Frank Williams ha visto per la prima volta una sua vettura trionfare, era il 1979. Insomma sul’asfalto di questo ex aeroporto militare situato nella contea di Northamptonshire sono state scritte pagine storiche della F1. Questo nonostante il Gp Silverstone abbia dovuto contendersi il posto di sede della tappa britannica del mondiale all’inizio con altri tracciati, alternandosi prima con il circuito di Aintree nei pressi di Liverpool e poi con l’altrettanto storico, ma meno glorioso circuito di Brands Hatch. Alla fine però dal 1987 Silverstone è diventato sede fissa del Gp Gran Bretagna: in fondo la Formula Uno non può fare a meno anche solo per un anno di questo circuito lungo 5,891 km e snodato tra curve famose in tutto il mondo (basta citare la Copse e la Stowe) e rettilinei che contribuiscono ad alzare la velocità media sul giro secco: lo sa bene il padre di Nico Rosberg, Keke che nel 1985 ottenne la pole ad una media di 259 km/h, record imbattuto per ben 17 anni. Questo almeno fino alle modifiche al tracciato cominciate nel 1991 e che a più riprese continuano anche oggi.

GP SILVERSTONE: LA STORIA

L’Inghilterra è da sempre una delle culle dell’automobilismo, tuttavia i sudditi di sua Maestà dovettero aspettare il 1926 per vedere organizzato il primo Gp Gran Bretagna, e se ne disputò solo un altra edizione l’anno dopo. Tra la fine della seconda guerra mondiale e l’avvento del Mondiale F1 si corrono altre due gare (1948 e ’49), finalmente poi arriva il 13 maggio 1950, fatidica data che segna l’inizio della storia della Formula Uno e il circuito di Silverstone viene scelto per farle da battesimo. Le Alfa Romeo delle 3 F, Farina, Fangio e Fagioli più il britannico Parsons monopolizzano il weekend, con il successo finale di Farina che approfitta del ritiro del compagno/rivale Fangio. Altra data storica come già detto è quella del 14 luglio 1951, perchè l’anno successivo Enzo Ferrari ha modo di “uccidere mia madre”, come affermerà in seguito assistendo alla vittoria di Josè Froilan Gonzalez per il primo successo della Ferrari in F1 a scapito delle Alfa Romeo. Il Gp Gran Bretagna è appannaggio delle vetture di Maranello fino al 1955, anno del trasferimento ad Aintree e del dominio totale delle Mercedes con Moss, Fangio e Kling ai primi tre posti. L’alternanza vede Silverstone scelto per gli anni pari, e dura fino al 1961. L’anno dopo i fan inglesi assistono alla prima delle 4 vittorie consecutive del grande Jim Clark, capace di vincere su tutti e tre i circuiti del Gp Gran Bretagna: prima Aintree, poi Silverstone, infine Brands Hatch che subentra nel 1964. La nuova alternanza va avanti per ben 23 anni, nel frattempo i team britannici dominano: solo Ferrari, Matra, Brabham e Renault riescono ad interromperne l’egemonia di rado. Anche se bisogna aspettare il 1977 per vedere un pilota inglese tornare sul gradino più alto del podio, ufficialmente: James Hunt su McLaren. A dire la verità The Shunt aveva vinto anche l’anno prima, ma venne squalificato per una irregolarità tecnica. Gli anni ’80 vedono la spartizione del Gp Gran Bretagna tra i due top team britannici, McLaren (6 vittorie) e Williams (3), solo la Renault s’intromette nel 1983. Con Silverstone ormai sede fissa Gp Gran Bretagna il decennio successivo invece è affare della sola Williams: Sir Frank esulta per ben 6 volte dal 1991 al 1997, unico “intruso” Johnny Herbert britannico vincitore con la Benetton nel 1995, approfittando dell’ennesimo scontro tra Damon Hill e Schumacher che costa il ritiro ad entrambi. Nei primi anni 2000 la McLaren vince 3 edizioni di fila prima di arrendersi al dominio Ferrari-Schumacher-Barrichello (3 di fila), tornando poi al successo nel 2008 con Lewis Hamilton. Anche la RedBull vince tre volte tra il 2009 e il 2012, due con Vettel e una con Mark Webber. Prima del ritorno della Mercedes, vincitrice con Rosberg nel 2013 e Hamilton lo scorso anno.

GP INGHILTERRA: I VINCITORI 

Jim Clark e Alain Prost. Sono loro i piloti più vincenti nella storia del Gp Inghilterra: cinque successi a testa, con l’inglese dominatore sulla Lotus oltre che dal 1961 al ’64 anche dell’edizione 1967. Il Professore invece colse la prima vittoria a Silverstone nel 1983, ripetendosi con la McLaren nel 1985 e 1989, poi nel 1990 con la Ferrari e nel ’93 con la Williams. A quattro vittorie nel Gp Inghilterra troviamo forse il pilota più amato dai britannici: Nigel Mansell, vincitore delle edizioni 1986, ’87, ’91 e ’92 tutte su Williams. Due in particolare i momenti da ricordare per il Leone Inglese a Silverstone: il sorpasso alla curva Stowe sul compagno/rivale Piquet a tre giri dalla fine che vale il successo nel 1987, e l’apoteosi del 1992 quando viene portato in trionfo dai tifosi. Seguono nella classifica dei vincitori Gp Inghilterra Michael Schumacher, Niki Lauda e Jack Brabham con 3 successi a testa. Kaiser Schumi ottenne la prima delle sue affermazioni tutte su Ferrari tagliando il traguardo direttamente dai box nel 1998 causa una penalità al termine di una gara corsa in gran parte sotto la pioggia, condizione frequente a Silverstone. Con due successi nel Gp Inghilterra troviamo diversi piloti, tra i quali Ascari, Gonzalez, Moss, Stewart, Fittipaldi, Jacques Villeneuve e David Coulthard. In tempi recenti hanno fatto doppietta anche Lewis Hamilton, Webber e Fernando Alonso. Solo un successo invece per Ayrton Senna, nel 1988, al pari di Damon Hill, Hakkinen, Philip Collins, Jochen Rindt. Anche l’attuale coppia Ferrari Vettel-Raikkonen ha all’attivo una vittoria nel Gp Inghilterra. Tra i team invece nonostante i ripetuti successi delle scuderie di casa è la Ferrari la più vincente, con 15 successi davanti a McLaren (14), Williams (10) e Lotus (9). La scuderia di Maranello d’altronde ha saltato solo la prima edizione del fatidico 1950 a Silverstone.

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Il passaggio di Nigel Mansell ad Ayrton Senna nel 1991

GP SILVERSTONE: STATISTICHE E CURIOSITÀ

Quella in programma nel weekend del 3-5 luglio sarà la 68ma edizione del Gp Gran Bretagna: sinora ne sono state disputate 65 valide per il mondiale F1, delle quali ben 47 sul tracciato di Silverstone, dove il record sul giro singolo resta quello fatto segnare da Mark Webber con la RedBull nel 2013, in 1:33”401. Tra le curiosità relative al Gp Gran Bretagna ricordiamo che la coppa assegnata al vincitore è la più antica tra quelle del mondiale F1, essendo stata creata addirittura nel 1871. Fino al 1983 invece il Gp Gran Bretagna come da tradizione locale veniva corso al sabato, proprio come accade ad Assen nel Motomondiale. Nel 1976 invece la gara corsa a Brands Hatch vide la partecipazione di due piloti donne, Divina Galica e Lella Lombardi. Altro episodio da ricordare sul Gp Silverstone è il passaggio offerto da Nigel Mansell ad Ayrton Senna al termine dell’edizione 1991: il brasiliano era rimasto senza benzina nel corso dell’ultimo giro, e salì sulla monoposto del Leone inglese vincitore per ritornare ai box. Clamoroso quanto avvenne poi nel 2003, gara vinta da Rubens Barrichello contrassegnata dall’invasione di pista da parte di Neil Horan, il Prete dei Gran Premi abbonato a questo tipo d’imprese (non solo nel ramo automobilistico: famosa anche la sua invasione durante la maratona alle Olimpiadi di Atene dell’anno dopo). In una pista veloce come Silverstone poi non poteva mancare il capitolo incidenti: in ordine temporale l’ultimo piuttosto spettacolare è di Kimi Raikkonen nella passata edizione, con il finlandese che va in testacoda sul rettilineo Wellington Straight, colpisce le barriere e rientra in pista venendo sfiorato da diverse vetture. Di certo non un buon biglietto da visita per Kimi, reduce dalla collisione con Alonso nell’ultimo Gp Austria. Un altro incidente a Brands Hatch costrinse il francese Jacques Laffite a terminare la carriera nel 1986, ma il più famoso resta senza dubbio quello di Michael Schumacher nel 1999, con il tedesco che subito dopo la partenza nel tentativo di recuperare sul compagno di squadra Irvine finì lungo alla curva Stowe, fratturandosi tibia e perone. Probabilmente a causa di un guasto all’impianto idraulico dei freni posteriori, questo incidente nel Gp Silverstone costò a Schumacher quello che poteva essere il primo titolo mondiale con la Ferrari. Tornando ai nostri giorni, la Mercedes dominatrice assoluta è logicamente la grande favorita nel Gp Gran Bretagna: le Frecce d’Argento vogliono celebrare i sessant’anni dalla parata del 1955 con Moss-Fangio-Kling, ad Hamilton e Rosberg il compito di decidere l’ordine di arrivo.qui

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