F1: Button: annuncio del ritiro a Suzuka?

Pubblicato il autore: Antonio Paradiso Segui

 

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La notizia circola da parecchio tempo e anche se non ancora ufficiale, è ufficiosa: Jenson Button si ritirerà a fine stagione. L’annuncio dovrebbe essere dato nel prossimo weekend in Giappone, dove si correrà il gran premio di Suzuka. Ovviamente, questo sottintende che la McLaren abbia deciso di “silurare” il suo pilota, che quindi non verrà riconfermato. Una carriera che purtroppo finisce nel peggiore di modi, frutto di una stagione disastrosa, in cui il pilota inglese a causa della scarsa competitività della sua vettura, ha raccolto la miseria di 6 punti( 4 ottenuti al gran premio di Monaco e 2 al gran premio di Ungheria). A questo punto, invece di cercare un’altra squadra, deciderà di smettere e per lui le vie sono due: o va in Wec, altra categoria motoristica oppure appende il casco al chiodo e inizia a fare l’opinionista televisivo.

Ricordiamo che Jenson ha iniziato a correre in Formula 1 nel 2000, alla guida della Williams BMW, con risultati altalenanti, dato che nella prima stagione ottenne 12 punti, con il miglior risultato un quarto posto al gran premio di Germania. Dopo l’esperienza in Williams approdò alla corte di Flavio Briatore, prima in Benetton, nella stagione 2001, la peggiore della sua carriera con appena 2 punti conquistati e poi in Reanult, nel 2002, stagione positiva chiusa con 14 punti. Successivamente decise di trasferirsi alla Bar e vi rimase fino al 2009. In questo periodo ottenne il suo primo podio della carriera, vale a dire nel gran premio della Malesia del 2004. Quella stagione, inoltre, fu molto prolifica, dato che il pilota inglese ottenne 10 podi in 18 gare, senza mai risucire a vincere. Nel 2006 la Bar venne acquisita dalla Honda e proprio in quell’anno Jenson ottenne il primo successo in Formula 1, al gran premio d’Ungheria del 2006, prima vittoria e fino a questo momento unica anche della casa giapponese come costruttore. Le stagioni 2007 e 2008 furono abbastanza deludenti. Nel 2009 poi l’apoteosi: Jenson Button vince il mondiale piloti con la Brawn gp, erede della Honda che, alla fine del 2008, decise di abbandonare il circus. In quella stagione il pilota inglese partì forte, ottenendo 6 vittorie nei primi 7 gran premi e poi gestendo il vantaggio accumulato nella seconda parte della stagione. Nel 2010 il passaggio in McLaren e dopo appena due gare, già la prima vittoria al Gran Premio di Australia. Quella fu una stagione in cui Jenson avvertì un calo nella parte finale della stagione e ciò non gli permise di lottare per il titolo. Il 2011, invece, è l’anno migliore in McLaren, dato che Button riuscì a fine anno ad arrivare secondo nella classifica piloti, stando davanti al compagno di squadra Lewis Hamiltone dietro l’inarrivabile Vettel. In quell’anno vinse 3 gare e ottenne 9 podi. Bellissima la vittoria al Gp del Canada, dove nonostante penalizzazioni e soste infinite alla corsia dei box, riuscì a vincere la gara. Il 2012, invece, troppo incostante, dopo una buona partenza(vittoria alla prima gara in Australia) ebbe una crisi senza fine nella parte centrale, riaprendosi alla fine ed ottenendo pole position e vittoria in Belgio e vittoria in Brasile, ad oggi l’ultima vittoria della McLaren in Formula 1. Le ultime tre stagioni, soprattutto a causa della poca competitività delle vetture da lui utilizzate, sono un calvario e Button ottiene appena un podio, quello al gp d’Australia del 2014, grazie soprattutto alla squalifica inflitta a Ricciardo che era arrivato secondo.  Nonostante questo mette in riga i due giovani compagni di squadra (prima Perez e poi Magnussen) dimostrandosi ancora una volta un pilota di spessore. Quest’anno, nonostante i problemi, lavora in silenzio e in alcuni casi riesce anche a suonarle al più “famoso” compagno di squadra.

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La sua avventura in Formula 1 sembra ormai finita. Nelle ultime sei gare potrà divertirsi, cercando ancora una volta un’impresa ma che purtroppo quest’anno appare ireallizabile, dato che la sua vettura non va.

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