F1: Escamotage Ferrari. Vetture sviluppate di nascosto

Pubblicato il autore: Antonio Paradiso Segui

Ferrari

La notizia arriva dagli Usa e riguarda la Scuderia Ferrari su cui negli ultimi giorni sono cadute un po’ di nubi. Prima di vedere nel dettaglio i fatti, bisogna analizzare il regolamento FIA che riguarda lo sviluppo delle vetture. La FIA negli ultimi anni è riuscita a rendere questo sport un vero e proprio terno a letto. Praticamente, gli ingegneri sviluppano le vetture allo stesso modo con cui una persona decide di giocare i numeri su una delle ruote presenti nel panorama nazionale. Questo significa che, se hai fortuna, riesci a mettere in pista un’ottima vettura, nel senso che i progetti che hai elaborato, sviluppati al simulatore e poi in appena due giorni di test su pista vera ti hanno dato regione. Se non fosse così aspettati una stagione negativa, come ad esempio quella che è capitata alla McLaren, perché difficilmente ritorni indietro. Infatti, il regolamento pone dei limiti, basti pensare anche allo sviluppo del motore che prevede sì la possibilità di potenziarlo, ma entro un certo limite, che nella fattispecie si chiamano “tokens”, in italiano gettoni. Ogni scuderia ne ha 12 a disposizioni che può sfruttare durante l’anno, finiti quelli, finisce il tuo lavoro. Ovviamente, tu i gettoni li metti, poi però non puoi provarli in dei test perché sono vietati, quindi ti devi affidare al simulatore. Immaginate come se la vostra macchina avesse dei problemi e il meccanico una volta aggiustata non abbia la possibilità di provarla prima di consegnarvela, cosa da pazzi. Un’altra regola ancora più ridicola prevede la riduzione dei costi e il limite di tempo, su tutte l’impossibilità di utilizzare la galleria del vento per più di un numero prestabilito di ore.

A questo punto, cosa ha fatto la Ferrari? Ha approfittato dell’inapplicabilità del regolamento al nuovo team Haas, che debutterà in Formula 1 solo dal 2016 per sviluppare qualcosa di utile a se stessa per il prossimo anno. Di fatto, gli americani non facendo parte di questo mondiale, stanno sviluppando la loro vettura per il prossimo anno, quindi non sono sottoposti ai vari limiti, eccetto ovviamente quelli riguardanti i testi, che, suo malgrado, si trova costretto a rispettare un team, attualmente presente in griglia. Ovviamente, dietro lo sviluppo c’è la Ferrari, perché gli ingegneri che, ad oggi lavorano con Haas, dal novembre 2015 passeranno in Ferrari. Cosa vuol dire questo? Che tutti gli sviluppi portati avanti in questi mesi sulla vettura americana, potranno essere portati magicamente su un’altra vettura che ovviamente sarà la Ferrari, versione 2016. In questo modo la Ferrari prenderebbe due piccioni con una fava: primo perché sarebbe capace di sviluppare la propria vettura senza sottostare ai limiti di tempo; secondo perché, a termini di regolamento, questa mossa non è punibile. D’altronde come si dice: “Fatta la legge, trovato l’inghippo”. A questo punto la palla passa alla FIA, che però invece di criticare gli altri dovrebbe fare autocritica, che non fa mai male. Altrimenti vedremo una Formula Noia piuttosto che una Formula 1.

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