Gp Italia F1: storia, vincitori e statistiche da Monza

Pubblicato il autore: Alberto Tuzi Segui

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Nell’automobilismo moderno sono sempre di meno le gare legate ad un glorioso passato sui circuiti storici, a vantaggio di nuovi tracciati creati più ad uso e consumo del prodotto F1 che per mettere alla prova i migliori piloti e le monoposto più veloci. Questo fine settimana però avremo una gradita eccezione con il Gp Italia in programma all’Autodromo Nazionale di Monza, un appuntamento fisso giunto alla sua 86ma edizione. Il tracciato brianzolo è indissolubilmente legato alla storia del Gp Italia: solamente in cinque occasioni la gara non si è corsa qui. A onor di statistica infatti anche Montichiari (nella prima edizione assoluta del 1921), Livorno, Milano, Torino e Imola hanno avuto circuiti validi per il Gp Italia. Ma si è trattato sempre di parentesi isolate nell’attesa di ridare la gara a Monza, sede che rappresenta di diritto la tappa italiana. Il circuito è un vero e proprio tempio della velocità, con i 5793 metri che si snodano tra 4 lunghi rettilinei testimoni di alcune tra le velocità più alte mai fatte registrare da una vettura di F1, caratteristica condivisa tra gli altri circuiti solamente con Silverstone. In mezzo a ciò troviamo varianti e curve, la più famosa della quali è senza dubbio la Parabolica, sopraelevata posta poco prima del rettilineo del traguardo, costruita dopo le modifiche del 1955. Col tempo l’eccessiva velocità e i pericoli che ne conseguivano hanno reso necessari diversi lavori di ammodernamento del circuito, ma c’è una caratteristica che contraddistingue il Gp Italia a Monza e che non potrà mai essere tolta (decisioni di Ecclestone e soci a parte): la grande passione del pubblico locale, testimoniata dalla tradizionale invasione di pista alla fine di ogni gara. Accompagnata diverse volte da un enorme cuore rosso Ferrari.

GP ITALIA: STORIA

La costruzione dell’Autodromo di Monza in soli 110 giorni nel 1922 di fatto fece cambiare sede al Gp Italia dopo una sola edizione, svoltasi l’anno prima sul circuito di Montichiari. Negli epici anni ’20 e ’30 il circuito fu testimone dei successi di Tazio Nuvolari e in generale delle auto italiane con Alfa Romeo e FIAT, egemonia poi interrotta dalla francese Bugatti e dagli squadroni tedeschi di Mercedes e Auto Union. Sorsero subito però i primi problemi dovuti alla carente sicurezza del circuito e le velocità davvero elevate per le macchine dell’epoca: il Gp Monza non si corse nel 1929-30, e poi anche logicamente durante gli anni del secondo conflitto mondiale (1939-46). Tre edizioni, 1947-49 fanno registrare il ritorno alla normalità con i successi di Alfa Romeo e Ferrari, e anticipano l’esordio del Gp Italia nel mondiale F1. È il 1950 e la gara ultimo appuntamento del primo campionato iridato in assoluto è decisiva per il titolo. Sarà di nuovo un dominio Alfa Romeo, ma Nino Farina vincendo la corsa si aggiudica il titolo a scapito dei compagni di squadra Fangio e Fagioli. L’anno dopo invece sarà Alberto Ascari su Ferrari a vincere la corsa insidiando fino all’ultimo il titolo a Juan Manuel Fangio. In queste prime edizioni valevoli per il Mondiale F1 si registrano diversi successi per le case italiane (vince anche due volte la Maserati), anche se ormai saranno solo piloti stranieri a godersi dal gradino più alto del podio l’enorme marea di appassionati. Unica eccezione è Ludovico Scarfiotti su Ferrari nel 1966. Proprio la casa di Maranello continua a tenere alta la tradizione automobilistica italiana durante la storia del Gp Italia, cogliendo 7 successi tra gli anni ’60 e ’70. Se alcuni sono legati a ricorrenze tragiche, con Phil Hill che nel 1961 vince gara e titolo proprio nel giorno della tragedia dell compagno di squadra Von Trips, o quella del 1970 con Clay Regazzoni, vittoria arrivata il giorno dopo la morte di Jochen Rindt, altre sono davvero piacevoli da ricordare per i tifosi della Rossa: nel 1975 lo stesso pilota ticinese vince il Gp Italia e con Lauda al terzo posto la Ferrari può festeggiare la conquista di entrambi i titoli proprio sul circuito di casa, fatto ripetuto poi quattro anni dopo con la doppietta dei due grandi amici-rivali Scheckter e Gilles Villeneuve. Gli anni ’80 sono caratterizzati dal dominio delle scuderie inglesi e francesi, ma nel 1988 Gerhard Berger approfitta del ritiro della sensazionale McLaren di Senna per vincere la gara davanti al compagno di squadra Alboreto. Una doppietta inaspettata e dedicata ad Enzo Ferrari, scomparso poche settimane prima nella sua casa a Modena. Monza è poi il teatro del grande legame che ha legato Michael Schumacher alla Ferrari: il pluricampione tedesco vince nel 1996, un grande cuore rosso invade la pista insieme ai fan entusiasti, e si ripete poi nel 1998, 2000, 2003 e 2006. In mezzo due successi per il compagno di squadra Rubens Barrichello (2002 e 2004) in anni davvero d’oro per la Rossa. L’ultima gioia nella storia del Gp Monza alla Ferrari la regala Fernando Alonso nel 2010, da segnalare però anche il successo, l’unico in F1 per una scuderia nata sulle ceneri della gloriosa Minardi: è la Toro Rosso, squadra satellite della RedBull ma di fatto italiana, a guidarla all’impresa un “certo” Sebastian Vettel nel 2008.

GP MONZA: VINCITORI E STATISTICHE

Con i suoi 5 successi ottenuti a cavallo tra la fine degli anni ’90 e gli inizi del Duemila Michael Schumacher è il pilota che vanta più successi nel Gp Italia. Segue con 4 affermazioni Nelson Piquet: il brasiliano sfruttò in pieno gli anni d’oro di Brabham e Williams vincendo nel 1980, 1983, 1986 e 1987. Con tre vittorie troviamo grandi ex campioni del mondo come Prost e Fangio, ma anche gente del calibro di Moss, Peterson e Barrichello. Tutti però potrebbero essere sorpassati da Sebastian Vettel, fermo anche lui a 3 successi a Monza. Diversi poi i piloti con due affermazioni nel Gp Italia: Phil e Damon Hill, Alberto Ascari, Surtees, Niki Lauda, Regazzoni, Jackie Stewart, Montoya e Ayrton Senna. Tra i piloti in attività con 2 vittorie solo Alonso e Hamilton hanno ancora la possibilità di sopravanzarli: inutile dire che le possibilità del campione del mondo in carica di vincere il Gp Italia sono nettamente superiori a quelle dell’asturiano, nonchè dei rivali accreditati come Rosberg e Sebastian Vettel.

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