Perché Maldonando resta ancora in Formula 1?

Pubblicato il autore: Antonio Paradiso Segui

F1 Testing Bahrain, Sakhir 19-22 February 2014

Pastor Maldonado, 30enne pilota venezuelano della Lotus, ha rinnovato di un anno il suo contratto e quindi correrà in Lotus o in Renault, questo ancora non si sa, per la stagione 2016. Scusate la franchezza: questo è l’ennesimo schiaffo alla Formula 1. Maldonado, parliamoci chiaro, è in Formula 1 solo ed esclusivamente grazie all’appoggio della PDVSA, compagnia petrolifera venezuelana che sponsorizza il pilota e fa felici le sue scuderie. Prima ha fatto felice la Williams nel triennio (2011-2013) poi la Lotus(2013-2015) e infine, forse, la Renault (2016), qualora dovesse sostituire la Lotus. Il buon Pastor in Formula 1 corre ininterrottamente dal 2011 e in 5 stagioni ha ottenuto 61 punti, peccato però che 45 punti gli abbia ottenuti nella sola stagione 2012, anno in cui vinse anche l’unica gara della sua carriera alla guida della Williams. Va detto però che nel 2012, la Williams aveva una vettura competitiva che, soprattutto in qualifica, andava forte. Non a caso, qualche anno fa Frank Williams in una intervista fece intendere che quell’anno la vettura era davvero forte, quasi paragonabile a quello delle regine della Formula 1 2012, solo che però il potenziale non venne sfruttato al massimo dai piloti. In realtà tutti se la presero con il povero Bruno Senna, pilota della Williams 2012 insieme a Maldonado, anche perché il venezuelano aveva dalla sua il fatto di aver vinto una gara e quindi era “intoccabile”. Tuttavia, l’anno dopo, con una vettura meno competitiva, emergono i reali valori di Pastor che ottiene solo un punto e colleziona penalità a volontà. Magicamente però passa in Lotus, nonostante le opposizioni della Total, compagnia francese rivale della PDVSA che oltre a fornire il carburante alla Lotus era uno dei suoi sponsor. Ovviamente, le parole della Total restarono lettera morte e grazie al contributo della PDVSA il buon Pastor viene ingaggiato dalla Lotus. La stagione, complice anche una vettura poco competitiva, è un disastro, e Maldonado ottiene solo due punti,tutti conquistati nel gran premio di Austin. Il compagno di squadra Grosjean, invece, ne prende 8.

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Arriviamo al 2015: la stagione di Maldonado inizia male, poi però ha un sussulto e per due gran premio consecutivi ottiene due settimi posti, vale a dire in Canada e in Austria. Sembra che ormai stia per decollare, anche perché la Lotus è competitiva rispetto alla scorsa stagione e invece proseguirà la stagione senza più incassare un punto, con l’apoteosi che viene raggiunta al gran premio di Ungheria: durante le fasi di gara, viene penalizzato con un drive throug. Va ai box per scontare la penalità e che succedde? Supera il limite di velocità, beccandosi un nuovo drive throug, davvero roba da circo. Non contento si prende la terza penalità questa volta di 10 secondi. In tutto ciò il compagno di squadra (Grosjean) continua a suonargliele, riuscendo anche ad ottenere un prezioso terzo posto al gran premio del Belgio. Ritorando alla carriera di Maldonado, possiamo dire che le sue migliori performance le ha offerte in Belgio: nel 2011 durante le qualifiche, in maniera inspiegabile stava per tamponare Hamilton; nel 2012 si rende protagonista di una partenza anticipata con conseguente drive throug; una volta rientrato in pista si becca 10 secondi di penalità, per aver buttato fuori una Marussia. Per la cronaca non riuscirà nemmeno a scontare la stessa penalità in quanto finirà fuori pista; nel 2013 poi rovina la gara a Paul di Resta, beccandosi uno stop&go. Ecco chi è Maldonado, un pilota che crea scompiglio e che resta lì solo perché aiuta economicamente i suoi team. Tutto questo va a scapito del lavoro di alcuni eccellenti piloti che, a causa di mancanza di sponsor, sono costretti a ruoli di secondo piano, vedi Hulkenberg che ormai si è quasi rassegnato a restare in un team di secondo profilo oppure il suo ex compagno di squadra Paul di Resta che nel 2013 era in procinto di passare alla McLaren, ma poi venne beffato da Perez, forte della sponsorizzazione di Carlos Slim e nel 2014, sempre per colpa di Perez ha perso il posto in Force India. Anche se va detto che comunque Perez, nonostante porti soldi, sia comunque un pilota bravo che in Formula 1 molto probabilmente correrebbe comunque. Quesi piloti con la valigia, purtroppo, sono costati la carriera anche ai nostri italiani, ci vengono in mente Valsecchi che adesso fa il commentatore Sky e Liuzzi che, dopo buone stagioni in Red Bull,Force India e Toro Rosso è stato appiedato. Purtroppo di piloti con la valigia nella Formula 1 ce ne sono tanti e ce ne saranno ancora, noi speriamo che tutto questo un giorno finisca e che in Formula 1 resti chi lo merita veramente.

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