Problemi finanziari per la McLaren. Alonso saluta?

Pubblicato il autore: Antonio Paradiso Segui

 

Alonso

Non c’è limite al peggio: non solo i risultati deludenti, confermati anche al gran premio di Singapore con entrambe le vetture di Woking fuori dalla gara, ma adesso, stando ai rumors del paddock, la McLaren per il 2016 potrebbe entrare in una crisi finanziaria. Come tutti sappiamo, il team inglese, dopo l’abbandono di Vodafone come main sponsor nel 2013, non è riuscito a trovare un rimpiazzo in questi due anni. Alla base ci sono ovviamente gli scarsi risultati, che hanno tolto alla McLaren l’appeal di un tempo. Questa notizia arriva a pochi giorni dalle parole del team principal, Eric Boullier, che aveva annunciato che al 99% il prossimo anno ci sarà un grande sponsor e che ormai la trattativa è ben avviata. Noi fatichiamo a crederci, infatti che senso avrebbe finanziare un team che ormai è da due anni fuori dagli obiettivi delle telecamere della regia intenzionale della FIA? Sarcasmo a parte, appare oggettivamente difficile che una vettura con prestazioni al limite della decenza riesca a trovare qualcuno in grado di finanziarla, se non un’azienda masochista, ma in questi tempi crisi è difficile trovarne qualcuna. Sinceramente non vorremmo pensare, per il bene della Formula 1, che la McLaren decida di ingaggiare un pilota con la valigia, vale a dire quelli che stanno in Formula 1 solo perché portano soldi, tanto per intenderci i vari Yoong, Yamamoto, Mazzaccane ecc.  Però al momento appare davvero l’ipotesi più probabile. Infatti, è notizia di ieri che Fernando Alonso ormai non ce la fa più a lottare con le Manor e che non ha voglia di continuare a subire umiliazioni del genere, di conseguenza un suo addio si fa sempre più probabile. A questo punto con Alonso che si tira fuori e Button ormai destinato al pensionamento da chi sarà composta la coppia McLaren 2016? Sarebbe troppo semplice rispondere Magnussen e Vandoorne.

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Ritornando invece al povero Fernando, in questi giorni è circolata la voce di un possibile contatto Red Bull-Alonso, con lo spagnolo che quindi potrebbe ritrovare il motore Ferrari, dato che ormai l’accordo sembra ad un passo. In realtà questa ipotesi è difficile, per un motivo molto semplice: chi cede il posto ad Alonso? Ricciardo o Kyvat? Infatti è difficile che un top driver come Ricciardo rischi di rimanere senza squadra, perché se Alonso dovesse andare alla Red Bull, l’unica alternativa per Ricciardo sarebbe appunto la McLaren, ma in realtà questo è qualcosa di più che fantamercato. Stesso discorso vale per il compagno di squadra, il russo Kyvat: anche in questo caso è difficile che il pilota ex Toro Rosso, “cocco” di Helmut Marko e Chris Horner venga silurato dopo solo una stagione. Di conseguenza, il buon Fernando se va via dalla McLaren molto probabilmente dovrà emigrare in qualche altra categoria. Un’altra cosa: ma Alonso non ha un contratto fino al 2017? La risposta è sì, ma c’è un però: ormai non è più un mistero la famosa clausola che c’è nel contratto dello spagnolo, vale a dire che in caso di risultati negativi, il pilota di Oviedo potrebbe recedere. Su questa clausola si è espresso in passato il vero boss della McLren, Ron Dennis, dicendo che in realtà questa “fantomatica” clausola non esiste, qualcuno però dice che esiste, solo che non è utilizzabile fino a fine 2016, qualcun altro dice che c’è. In realtà non sappiamo a chi credere, quello che possiamo dire è che Alonso è uno che i contratti non sempre li ha rispettati, non è un caso che nel 2007 decise di andare via dalla McLaren rescindendo il contratto e l’anno scorso, nonostante un accordo con la Ferrari fino al 2016, decise di interrompere anticipatamente il suo contratto, quindi anche in questo caso non pensiamo che possa avere problemi a prendere una decisione simile.  A questo punto non resta che aspettare e vedere come evolverà questa situazione. Quello che possiamo dire è che per rivedere la McLaren dei tempi d’oro dovremo aspettare ancora qualche anno, se tutto va bene, e non qualche mese, con buona pace di Honda, Boullier e Dennis.

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