21 Ottobre 2007: Kimi Raikkonen sul tetto del mondo

Pubblicato il autore: Antonio Paradiso Segui

kimi
Esattamente 8 anni fa, Kimi Raikkonen, alla sua prima stagione in Ferrari, vinceva il suo primo e fino adesso unico titolo mondiale piloti della sua carriera. Un titolo tanto meritato quanto sudato, che soprattutto nella parte centrale della stagione sembrava ormai perso. In quell’anno successe un po’ di tutto, dalla Spy Story tra McLaren e Ferrari, alla lotta interna tra Alonso e Hamilton che alla fine costò caro ai due piloti e alla McLaren stessa. Dopo 5 stagione, Kimi Raikkonen lascia la McLaren e passa in Ferrari, raccogliendo l’eredità pesante di Micheal Schumacher, che dopo la stagione 2006 decise di ritirarsi, salvo poi ritornare nel 2010 in Mercedes. La McLaren, invece, cambia l’intera linea di piloti, dato che sostituisce Raikkonen e De La Rosa, terzo pilota 2006, diventato ufficiale dopo l’addio di Montoya, con Fernando Alonso, vincitore degli ultimi due mondiali piloti e un giovanotto di belle speranze, tale Lewis Hamilton.

Raikkonen nel Mondiale parte bene, tanto che alla prima gara in Australia ottiene pole position e vittoria. Da quel momento in poi avverte un calco, tanto che nelle successive sei gare non riesce più a vincere. Dopo 6 gare di astinenza però riesce a vincerne due consecutive, in Francia e Gran Bretagna. Poi però resta ancora a secco per 4 gare, prima di ritornare alla vittoria in Belgio. Nel frattempo in McLaren esplode la rivalità, con Alonso che non riesce a gestire la pressione e soprattutto la competizione con il più giovane Lewis che, nonostante sia un rookie, si dimostra nettamente più veloce del compagno di squadra, tanto che si arriva alla penultima gara in Cina, con l’inglese della McLaren che ha un vantaggio di 8 punti su Alonso e ben 17 su Raikkonen. Praticamente il mondiale sembra in cassaforte, anche perché con il punteggio dell’epoca la vittoria valeva 10 punti, di conseguenza per il finlandese della Ferrari recuperare 17 punti in appena 2 gare era un’impresa assolutamente proibitiva. Le qualifiche del Gran Premio di Cina sorridono ad Hamilton che ottiene la pole position davanti a Raikkonen. Hamilton sa che con una vittoria potrebbe laurearsi campione del mondo. La gara comincia bene per Hamilton, tanto che comanda senza particolari problemi su una pista bagnata. Nella seconda parte di gara però l’inglese ha un calo, soprattutto a causa dell’eccessiva usura della gomma. Raikkonen ne approfitta e lo sorpassa. Per Raikkonen si sta per profilare una vittoria di “Pirro”, nel senso che con Hamilton secondo, il sogno mondiale andrebbe comunque in frantumi. Tuttavia, l’inglese della McLaren commette un errore grossolano durante la sua sosta ai box, uscendo fuori dal tracciato e piantandosi nell’erba. Kimi vince la gara, arrivando in Brasile con un ritardo di 7 punti da Hamilton e 3 da Alonso. In Brasile a questo punto ci vorrebbe un altro miracolo, in quanto Raikkonen deve vincere la gara e sperare che Alonso non arrivi secondo e che Hamilton non arrivi tra i primi 5.

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Le qualifiche vedono Massa in pole position, mentre Raikkonen parte quarto dietro le due McLaren. Situazione ancora più difficile del previsto. In partenza però succede di tutto: Hamilton parte male, scivolando in quarta posizione, mentre Raikkonen si porta secondo alle spalle di Massa. Nasce un lotta tra Alonso e Hamilton con il pilota inglese che non riesce a trattenere la foga, finendo sull’erba e rientrando in ottava posizione. A questo punto Raikkonen inizia a crederci. Hamilton comunque rimonta giro dopo giro, solo che poi ha un incredibile problema elettronico, riesce a ripartire, ma di fatto scivola in 18esima posiziona. Le Ferrari prendono un buon vantaggio sul Alonso terzo, che non sembra proprio aver intenzione di giocarsi le sue chance di titolo per ripicca nei confronti del suo team. Durante il secondo pit stop Raikkonen sopravanza Massa, mentre nelle retrovie non cambia nulla, con Hamilton che termina settimo e addirittura con un giro di ritardo dal leader. Incredbile, ma vero: Kimi Raikkonen è campione del mondo, con 110 punti, uno in più della coppia Alonso-Hamilton. La Ferrari, complice anche la squalifica della McLaren nel mondiale costruttori, vince anche il titolo costruttori, realizzando la doppietta iridata dopo 3 anni di astinenza. Il successo di Raikkonen è anche l’ultimo di un pilota Ferrari nel mondiale di Formula, infatti la scuderia di Maranello l’anno successivo vincerà quello costruttori, mentre quello piloti andrà ad Hamilton.

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