F1: Hakkinen critica Alonso: “E’ alla McLaren da meno di un anno e già si lamenta”

Pubblicato il autore: Antonio Paradiso Segui

mika-hakkinen

Le critiche a Fernando Alonso giungono addirittura da Mika Hakkinen, leggenda della McLaren e bi campione del mondo con la stessa scuderia inglese nel 1998 e nel 1999. In una intervista il finlandese ha dichiarato che, nonostante capisca Alonso e la sua frustrazione manifestata a più riprese in questa stagione, non è corretto criticare una vettura quando si è alla guida della stessa da meno di un anno. Hakkinen ha inoltre aggiunto che l’asturiano dovrebbe avere un po’ di pazienza, anche perché è normale che una casa motoristica come la Honda, che ritorna in Formula 1, dopo un periodo di assenza di 6 anni, ci metta un po’ a carburare. Le parole arrivano a distanza di pochi giorni dal “fattaccio”(se così possiamo definirlo) che ha coinvolto la McLaren e Alonso, con lo spagnolo che durante le fasi del Gran Premio del Giappone ha criticato con dure parole il motore della Honda, definito dalla stesso un propulsore imbarazzante e buono solo a competere con quelli della GP2. Il richiamo di Hakkinen non arriva a sproposito, infatti vale la pena ricordare che lo stesso Mika, arrivato in McLaren nel 1993- anno in cui disputò le ultime tre gare-prima di vincere una gara, ci impiegò la bellezza di 5 anni, andando a vincere il gran premio di Jerez del 1997, che tanto per intenderci è quello del famoso contatto Schumacher-Villeneuve, che costò al pilota tedesco il mondiale e la squalifica dalla classifica piloti di quell’anno. Dopo quel 1997, arrivarono i principali successi, con 2 titoli mondiali piloti, 1 costruttori per il suo team e la bellezza di altri 19 gran premi vinti. Inoltre, è stato l’unico pilota in grado di tener testa a Schumacher e alla Ferrari, non a caso, una volta lasciata la Formula 1, iniziò il dominio della “rossa”, con Schumacher che vinceva gran premi e titoli in maniera ingorda. In tutta sincerità dobbiamo comunque dire che il paragone è azzardato, infatti la McLaren dei primi anni di Hakkinen non vinceva, ma comunque riusciva ad andare a podio, senza particolari problemi, mentre negli anni in cui dominava la scena, era spinta dai motori Mercedes, che ovviamente non hanno nulla a che vedere con gli attuali motori nipponici. Tuttavia, questo lo diciamo per completezza di informazione, non ci sentiamo di definire Alonso “martire”, anche perché sapeva a cosa andava in contro. Infatti, indipentemente dal motore Honda, la McLaren degli ultimi anni è stata un’autentico disastro, soprattutto dopo l’abbandono di Hamilton nel 2012; da quel momento in poi, in tre stagioni (2013-2015) un solo podio e 0 gran premi vinti, numeri che Alonso poteva sicuramente “studiare” prima di accettare il contratto da “nababbo” che ha firmato lo scorso anno. Infine, Hakkinen si è dichiarato ottimista sul futuro della McLaren-Honda, affermando che in passato altre scuderie, su tutte Ferrari e Mercedes, ci hanno impiegato diverso tempo prima di costruire una vettura in grado di poter dominare la scena mondiale e magari questo potrebbe accadere anche con la McLaren. A questo punto, ad Alonso non resta che guidare, possibilmente in silenzio, anche perché Hakkinen in McLaren è venerato quasi come fosse un Dio, quindi non varrebbe la pena inimicarsi anche lui, dato che anche i rapporti con il “boss” Ron Dennis sono tutt’altro che idilliaci.

Leggi anche:  Formula 1, Ferrari | Mattia Binotto: "Siamo concentrati sul 2021, tre giorni di test sono un numero limitato".

 

 

  •   
  •  
  •  
  •