Gp Motegi, Rossi” Momento più delicato”. Lorenzo “Quasi al 100%”

Pubblicato il autore: Ciro Iavazzo Segui

Quattro gare al termine del motomondiale e ancora nulla è deciso. La classifica è corta e vede in testa Valentino Rossi con 14 punti di vantaggio sul compagno di squadra in Yamaha, Jorge Lorenzo. Staccato di 79 punti troviamo il campione del mondo in carica Marc Maqrquz (frattura al metacarpo per una caduta in bici la scorsa settimana), matematicamente ancora il lotta per il titolo ma che, più realisticamente, dovrà preoccuparsi di un ottimo Andrea Iannone quarto a – 12, anche lui però in condizioni fisiche precarie. “È un campionato duro e ancora aperto al 100%” commenta il dottore di Tavullia “Mancano quattro gare ed è sicuramente questo il momento più delicato. Su questa pista Jorge è molto forte ma dovrò lottare per conquistare almeno il podio”. Alla domanda sulle condizioni fisiche non ottimali del rivale al titolo, Rossi non abbassa la guardia: “Sinceramente non so quanto possa influire l’infortunio sulla sua prestazione, vedremo dmani com’è il suo feeling con moto e pista. Non ci dimentichiamo che qualche anno fa gareggiò con una frattura e con i punti messi qualche ora prima. Ha addirittura corso con una lastra nella spalla. Poi a volte senti dolore nella quotidianità e non sulla moto”. Lorenzo cerca invece di chiarire le sue condizioni: “Lo scorso sabato sono caduto e quando sono arrivato in ospedale ero molto preoccupato ma, dopo aver fatto la radiografia, ho capito che non c’era bisogno di fare operazioni. Sento ancora dolore alla spalla però la situazione è migliorata. Sarò quasi al 100%”. Domenica sarà probabilmente una gara bagnata ma, nonostante le ultime due uscite sull’acqua siano state disastrose, (5° a Silverstone su una pista che ama e la caduta di Misano) il maiorchino non appare affatto preoccupato: ” Non possiamo pensare solo al clima, vedremo poi come sarà e decideremo cosa fare. Ovviamente spero in condizioni di asciutto. Dipenderà però molto dal setting della moto. Cerco di dare sempre il massimo al di là delle circostanze specifiche”. Cinque cadute nelle gare (12 in stagione e 38 nel triennio 2013/2015) hanno sicuramente compromesso la classifica di Marc Marquez e, l’infortunio occorsogli dopo una caduta in bici, non lo aiuta affatto; Motegi è infatti un circuito dove bisogna staccare forte e bene, bisogna poggiarsi molto sull’asfalto; una mano malandata non è certo l’ideale: “Mi sono fratturato il metacarpo cadendo dalla bici la scorsa settimana. Sono preoccupato soprattutto per le frenate ma non ho ancora guidato quindi mi sento pronto e cercherò di fare del mio meglio anche se non conosco di preciso le mie condizioni. Ad Aragon ho fatto un grave errore, ho sbagliato io la moto non c’entra anzi, aveva un gran passo. Gara dopo gara vedremo come va ma sono fiducioso. Sarà un periodo intenso anche per la gestione fisica”. E’ proprio Marquez, assieme al compagno di marca Dani Pedrosa, che potrebbe decidere le sorti de mondiale: la Honda, sfumato anche il titolo costruttori, a vantaggio ovviamente della Yamaha, non avrà ormai nulla da perdere e sarà una mina vagante in questi ultimi quattro appuntamenti, una mina molto pericolosa che potrebbe far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra.

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