Moto 3: Oliveira rimanda la festa di Kent. Antonelli e Fenati ai piedi del podio

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista Segui

bbc_millermarquezMiguel Oliveira vince il GP di Malesia della Moto 3 e tiene aperto il Mondiale quando manca ancora una gara al termine. Il leader del Mondiale, il britannico del team Leopard Honda Danny Kent, non riesce ad andare oltre al settimo posto e dovrà arrivare almeno 14° a Valencia per laurearsi campione del mondo. Buona prova degli italiani Antonelli e Fenati, che chiudono ai piedi del podio completato da Binder e Navarro. Peccato per Pecco Bagnaia, autore di una gara gagliarda vanificata da un’altra caduta dopo quella di Phillip Island, una scivolata a pochi giri dalla bandiera a scacchi. Male Bastianini, che dopo un buon avvio di gara ha perso terreno dal treno di testa e concluso all’8° posto. In classifica ora Kent ha 253 punti, 24 in più di Oliveira. Seguono Bastianini a 196, Fenati a 176 ed Antonelli a 174. 

La gara. 

Alla partenza sul circuito di Sepang è ottimo lo spunto dalla terza posizione di Oliveira, che con la sua KTM prende agevolmente la testa della corsa e va a staccare in modo pulito alla prima curva. Dietro di lui Fenati prende l’esterno ed attacca Navarro, partito secondo, senza successo però, ed è costretto ad accodarsi allo spagnolo assieme all’altro italiano Bagnaia, determinato a riscattare la caduta di Phillip Island che ne aveva vanificato una splendida rimonta. Il britannico Kent, leader della classifica e ad un passo dal Mondiale, in mezzo al gruppo cerca di controllare la gara amministrando il cospicuo vantaggio di classifica sulla lepre Oliveira. Nel giro di poche curve Bagnaia si libera di Fenati e Navarro con due staccate al limite, ed i due italiani iniziano la caccia al primo posto di Oliveira.
Sul tracciato di Sepang è difficile fare la differenza in Moto 3, così ben presto si crea la solita coda di moto che dà spettacolo sui due lunghi rettilinei finali, avvicendandosi ripetutamente per effetto del gioco delle scie. Nel gruppo di testa si segnalano gli italiani Bastianini, terzo nel mondiale, ed Antonelli che, scattato male al via, con un paio di giri veloci riesce a ricucire il gap con i tre di testa e ricompattare un gruppo di sette piloti a giocarsi la vittoria: Oliveira, Kornfeil, Fenati, Bagnaia, Bastianini, Navarro ed Antonelli. Danny Kent continua a navigare tra la 10° e la 12° posizione, riuscendo ad accorciare parzialmente sulla testa della corsa senza prendere rischi eccessivi, memore della caduta che ne ha visto fare le spese nell’ultimo GP in Australia assieme, tra gli altri, ad Ena Bastianini. Non a caso dietro ai primissimi, all’8° giro si innesca una caduta che coinvolge Vazquez ed Ono, appena dietro al solito sfortunato Bastianini che stavolta non viene trascinato giù. Vazquez ed Ono, compagni di Kent, si mettono praticamente fuori gioco da soli, privando di aiuto e complicando la ricerca del quinto posto necessario a vincere il Mondiale già oggi per il britannico.
Nonostante ciò, Kent riesce ad accorciare sui primi sette e a portarsi immediatamente alle spalle di Nicolò Antonelli con una serie di giri veloci. Perde terreno invece Enea Bastianini, “sostituito” nel gruppo di testa da Brad Binder per effetto della caduta di Ono e Vazquez che lo costringe a rallentare e perdere contatto dai primi. Davanti la battaglia è accesissima, i sorpassi in staccata e sui rettilinei sono continui e l’esito della gara si presenta come sovente accade difficile da pronosticare. A tre giri dal termine Pecco Bagnaia scivola all’ultima curva prima del traguardo, confermando di vivere un momento sfortunato nonostante l’ottima vena dimostrata nelle ultime due gare. Kent, al quale basta il quinto posto, coglie l’occasione offerta dall’uscita di Bagnaia e attacca Kornfeil per il sesto posto. La lotta tra Fenati, Antonelli e Kent favorisce i tre di testa, con Oliveira che resiste all’attacco di Binder e va a vincere tenendo aperto il Mondiale ad una gara dal termine. Antonelli e Fenati chiudono ai piedi del podio, completato da Navarro. Per Danny Kent appuntamento col titolo rimandato a Valencia.

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