Storie di Gp: Il Gran Premio della Vergogna: Indianapolis 2005

Pubblicato il autore: Antonio Paradiso Segui

INDIANAPOLIS, IN - JUNE 19: Six cars line up for the start of the United States F1 Grand Prix at the Indianapolis Motor Speedway on June 19, 2005 in Indianapolis, Indiana. (Photo by Clive Rose/Getty Images)

Siamo nelle settimana del Gran Premio degli Stati Uniti e come sempre inganniamo l’attesa parlando delle edizioni precedenti. Sicuramente, l’edizione più controversa è quella del 2005, svolta sul circuito di Indinapolis che all’epoca ospitava il Gran Premio degli Stati Uniti.

In quell’anno i gommati Michelin andavano alla grande, tanto che il mondiale fu un discorso a due tra Alonso e Raikkonen, rispettivamente piloti di Renault e McLaren. Inoltre, la casa francese equipaggiava 7 team sui 10 del circus, le uniche scuderie che correvano con gomme Bridgestone erano Ferrari, Jordan e Minardi. Il venerdì, durante le prove libere, Ralf Schumacher su Toyota, ovviamente gommata Michelin, va a sbattere sul muro nei pressi dell’ultima curva a causa dello scoppio della sua gomma. Fortunatamente il pilota esce illeso. Il sabato seguente vede Jarno Trulli su Toyota ottenere la pole position davanti alla McLaren di Kimi Raikkonen. La domenica però succede il fattaccio: la Michelin, in merito a quanto successo il venerdì, comunica alla FIA che non è in grado di garantire la sicurezza dei propri piloti, di conseguenza chiede che venga modificata l’ultima curva, quella dell’incidente di Ralf Schumacher. Ovviamente la FIA rifiuta e non accetta nemmeno le proposte seguenti, come ad esempio la possibilità di far partire i gommati Bridgestone davanti oppure di dare i punti solo ai gommati Bridgestone e correre esclusivamente per lo spettacolo. Arenate le trattative, a pochi istanti dall’inizio della gara sembra tutto in ordine, dato che tutte le 14 vetture gommate Michelin sono posizionate sulla griglia di partenza. A questo punto si parte con il giro di formazione e lì accade quello che non ti aspetti: tutte le vetture gommate Michelin decidono di entrare nei rispettivi garage, lasciando in pista sei vetture, nella fattispecie le due Ferrari, le due Jordan e le due Minardi. Il gran premio inizia in un’atmosfera surreale, con gli spettatori che fischiano indignati per lo scempio a cui sono costretti ad assistere. La gara viene vinta da Schumacher (sarà l’unica vittoria della Ferrari nel mondiale 2005) davanti a Barrichello e Monteiro della Jordan, unico a festeggiare sul podio con lo champagne, come se non fosse successo nulla. Fortunatamente la FIA, in parte responsabile dell’accaduto, decise di rimborsare i biglietti agli spettatori presenti. Questa fu una grande macchia nella storia della Formula 1, una macchia che nonostante siano passati diversi anni resta indelebile negli occhi degli appassionati.

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