A lezione di biscotti da Jorge, Marc e Dani

Pubblicato il autore: Luca Bonaccorso Segui

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Mentre voi avete iniziato la vostra settimana di lavoro, ecco che in classe…
Maestra: “Oggi, cari bambini, i vostri compagnetti Jorgino, Marcolino e Danielino vi insegneranno come si fanno i biscottini.”
Jorge: “Amichetti, buongiorno. Allora, siete pronti? Bastano pochi passi. Sei secondo in classifica e stai lottando col più forte di sempre e non sai come batterlo? Alleati con gli altri amichetti tuoi. Non importa, amici, se tu corri per una scuderia e gli altri amici tuoi per un altra: alla fine gli interessi comuni avranno la meglio. Corrompi il più piccolo, magari promettendogli dei ciucci nuovi, dei giocattoli più belli e convincilo che l’altro, quello forte forte, è un orco cattivo che vuole rubargli le merendine. Dopo aver convinto il primo, fai parlare quest’ultimo con qualcun’altro e il gioco è fatto.  Si sa, l’unione fa la forza. ”
Alunno qualsiasi: “Questa è la teoria, ma in pratica come si fa?”
Marc: “Ti rispondo io amichetto mio. Allora, se sei primo e dietro di te c’è il tuo padroncino, fallo passare e lasciagli strada così lui prende più punti. Se lui invece è posizionato davanti a te, e dietro di te invece c’è l’orco cattivo che vuole mangiare Jorgino, tu fagli perdere tempo, fai la guerra con lui come se ti stessi giocando il campionato, anche se non centri una cippa, lo provochi, magari vai per coricarti sopra di lui che tanto poi a lui girano los pelotas e ti butta giù. Un bel pianto a fine gara ed ecco che il nemico viene penalizzato e messo all’ultimo banco: la gara dopo poi, basta stare vicino vicino al padroncino e tutto fila liscio. Ovviamente guai ad avvicinarti a lui perchè se succede qualcosa poi si arrabbia, ti fa la bua e non ti da più i dolcetti fino al prossimo Halloween.”
Alunni compiaciuti in coro: “Ooooooooooooh”
Maestra: “Dani invece vuoi dire il tuo ruolo?”
Dani: “Certo maestra. Io faccio il palo invece: lascio andare i miei due amichetti, mi stacco un pò aspettando l’orco cattivo con i ricciolini, vedo che lui non arriva e allora mi avvicino agli altri per non restare solo soletto. Poi, per non destare sospetto mi avvicino a Marcolino, lo supero, e mi faccio superare di nuovo per non far capire a nessuno che eravamo messi d’accordo. Ovviamente avevamo studiato tutto: però non lo dite a nessuno. Ssshhh.”
Marc e Dani in coro: “Batti, batti le manine, che adesso viene Jorgino, che porta i biscottini, ai suoi fratellini!” 

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