Arrivabene: “Soddisfatti solo se si vince, il passo era buono”. Vettel: “Ancora più vicini ad Abu Dhabi”

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista Segui

Arrivabene Soddisfatti solo se si vince, ma il passo era buono. Vettel Ancora più vicini ad Abu Dhabi
Arrivabene: “Soddisfatti solo se si vince, il passo era buono”. Vettel: “Ancora più vicini ad Abu Dhabi”.
E’ un Maurizio Arrivabene moderatamente soddisfatto quello che si presenta ai microfoni di Sky Sport F1 al termine del Gran Premio del Brasile, mentre abbandona il muretto da cui segue le operazioni durante la gara. Il terzo e quarto posto finale con cui Vettel e Raikkonen hanno confermato le posizioni con cui partivano in griglia, è oggettivamente il massimo che la Ferrari potesse ottenere da una gara in cui le Mercedes hanno doppiato praticamente tutte le vetture, compresa la Williams di Valtteri Bottas. In alcune fasi di gara le rosse, in particolare quella di Vettel, hanno girato sui tempi tenuti dai due davanti, dando nel complesso una dimostrazione di forza in una corsa, quella di Interlagos, che ha palesato definitivamente il fatto che la Mercedes ha un vantaggio tecnico imbarazzante sul resto del Circus.
Arrivabene: “Soddisfatti solo se si vince, il passo era buono”. Vettel: “Ancora più vicini ad Abu Dhabi”.
Tuttavia, anche in questa circostanza Arrivabene mantiene i suoi ormai proverbiali piedi per terra. “Si è soddisfatti quando si vince, non quando si arriva terzi – attacca il team principal della Ferrari -. Però devo dire, per rendere onore a questa macchina e a Sebastian che il passo era veramente buono. Poi nell’arco dei 71 giri si è perso, c’erano alcuni giri dove guadagnavamo qualcosa, altri dove eravamo pari, l’80% dei giri si perdeva qualcosa e quindi è finita così. Però voglio dire che la macchina, Sebastian hanno dimostrato che il lavoro paga, però anche che c’è ancora un bel lavoro da fare…”, il monito con cui Arrivabene ricorda che la completa soddisfazione della Ferrari è legata inevitabilmente alla necessità di accorciare un gap dalla Mercedes che appare ancora consistente.

Stuzzicato sulla decisione di cambiare strategia al 34° giro, passando dalle due alle tre soste per provare a impensierire in qualche modo le frecce d’argento, si fa ingolosire e cita un’altra espressione delle sue: “Sai noi abbiamo sempre detto che a venire in vacanza non ci stiamo – per cui è stato fatto questo cambio di strategia in corsa. Anche per i dati di consumo gomme che avevamo abbiamo detto andiamo. Però nonostante Kimi sia rimasto sulla vecchia strategia, con delle gomme che non rendevano quello che dovevano, è arrivato quarto ed è riuscito a doppiare tutti”, ha commentato soddisfatto sui differenti piani gara seguiti dai piloti.

Inevitabile in chiusura un commento sul risultato straordinario raggiunto da Sebastian Vettel nella stagione del rilancio della Ferrari: record di podi per un pilota al primo anno alla guida di una rossa. “Che dire, Sebastian è stato fantastico oggi, e come è già stato detto più volte è stato un grande acquisto per noi. Però, ecco, Sebastian guida e lavora in questa squadra che credo quest’anno abbia fatto altrettanti miracoli. Quindi grazie ai ragazzi e adesso si va ad Abu Dhabi, per cercare di finire in maniera onorevole quest’anno”, conclude con uno sguardo all’ultimo appuntamento del Mondiale di F1, che andrà in scena negli Emirati Arabi sul circuito di Yas Marina.

Arrivabene: “Soddisfatti solo se si vince,il passo era buono”. Vettel: “Ancora più vicini ad Abu Dhabi”.
Sul podio è stato intervistato il terzo classificato su Ferrari Sebastian Vettel. La tv internazionale della F1 gli ricorda subito, se mai ce ne fosse bisogno, di aver raggiunto la cifra di 13 podi stagionali, segnando un record nella storia del Cavallino. “Grazie – esordisce il tedesco quattro volte campione del mondo -. Credo sia stata una buona gara per noi. Speravo di fare qualcosa in partenza ma non è stato possibile, credo comunque che lo scatto sia stato buono, ma quella di Nico e Luis è stata migliore purtroppo”. Poi Vettel si sofferma sull’interessante confronto con le prestazioni delle Mercedes, sul quale si mostra comunque ottimista alla luce dell’andamento della gara odierna: “Dopo quel momento ho pensato, a metà del primo stint, che avrei potuto tenere il loro ritmo, ma poi invece hanno cominciato a staccarsi e nel complesso erano troppo veloci. Credo comunque che in generale qui fossimo molto più vicini rispetto a diverse altre gare precedenti dal punto di vista del passo. Forse eravamo più lenti di 2-3 decimi al giro e credo che verso la fine eravamo anche più veloci”.

Trapela una lieve frustrazione dalle parole di Vettel, che avrebbe chiaramente auspicato un contatto maggiormente diretto con le Hamilton e Rosberg rispetto a questo raffronto cronometrico a distanza, ma anche lui guarda con fiducia ad Abi Dhabi: “Nel complesso è stata una bella gara ma non molto emozionante. Eravamo un pò nella terra di nessuno, senza qualcuno con cui lottare, però speriamo che la prossima gara riusciremo a stare ancora più vicini”. Poi una battuta sulla strategia in funzione della gestione dei pneumatici, particolarmente stressati dal pur breve circuito di Interlagos: “Sì, ho montato le gomme soft al secondo pit-stop, quello di metà gara, per cercare di essere più veloce ma sono talmente forti e veloci che non è servito a molto“, ha chiosato laconico.

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