Attento Hamilton, solo in 3 casi si vince il titolo per la terza volta consecutiva

Pubblicato il autore: Antonio Paradiso Segui

F1 - Lewis Hamilton
Con la matematica certezza del secondo posto di Rosberg nella classifica piloti, possiamo ormai considerare definitivamente chiuso il mondiale 2015 della Formula 1. Infatti, l’ultima gara ad Abu Dhabi, che si disputerà il 29 novembre prossimo, avrà valenza solo per le statistiche o al massimo per decidere posizioni della classifica piloti e di quella costruttori di poco conto. A questo punto vale la pena iniziare a parlare del mondiale 2016, che partirà a marzo prossimo in Australia. Tutti, Vettel e Rosberg in particolare, andranno alla caccia di Hamilton, bi-campione del mondo in carica, dato che ha vinto le edizioni 2014 e 2015. Tuttavia, il buon Lewis dovrà battere la cabala, dato che nella storia del mondiale della Formula 1 (prima edizione nel 1950) solo 3 piloti sono riusciti a vincere per 3 o più volte consecutive. Questi piloti nella fattispecie sono: Micheal Schumacher che ha vinto addirittura 5 mondiali di fila alla guida della Ferrari dal 2000 al 2004, Juan Manuel Fangio e Sebastian Vettel, che invece si sono fermati a 4. Il primo ha vinto ininterrottamente dal 1954 al 1957, mentre il secondo dal 2010 al 2013.  Per ben 7 volte, invece, chi ha vinto il mondiale piloti per due anni consecutivi, non è riuscito poi a ripetersi per la terza volta. Dopo questa breve introduzione, andiamo a vedere nel dettaglio chi sono:

ALBERTO ASCARI: alla guida della Ferrari Alberto Ascari vinse il mondiale del 1952 e del 1953. Nel 1954 decise di trasferirsi alla Lancia, purtroppo per lui fu una scelta sbagliata, dato che non riuscì a difendere il titolo che venne vinto da Juan Manuel Fangio. Purtroppo la sua carriera terminò nel 1955, quando un terribile incidente sul circuito di Monza gli costò la vita.

JACK BRABHAM: come Alberto Ascari, anche Jack Brabham dopo due allori consecutivi, alla guida della Cooper nel 1959 e nel 1960, fu costretto ad abdicare in favore di Phil Hill, all’epoca pilota Ferrari. Tuttavia, il pilota australiano si rifece qualche anno più tardi, precisamente nel 1966, quando vinse il suo terzo titolo mondiale alla guida della scuderia che prendeva il suo stesso nome.

ALAIN PROST: rientra nel club del “c’e 2 senza 3” anche Alain Prost, campione del mondo con la McLaren nel 1985 e nel 1986, che però nel 1987 fu costretto a lasciare lo scettro a Nelson Piquet, che alla guida della Williams, nella stagione 1987 vinse il suo terzo e ultimo titolo mondiale della sua carriera. Tuttavia, il “professore” prima di ritirarsi riuscirà a portarsi a casa altri due titoli mondiali: uno con la McLaren nel 1989 e uno con la Williams nel 1993, anno del suo secondo (il primo avvenne nel 1992) e ultimo ritiro.

AYRTON SENNA: anche il “Mito” non è riuscito nell’impresa di fare tris. Infatti, dopo aver vinto il titolo con la McLaren Honda nel 1990 e nel 1991, nel 1992 fu costretto ad interrompere il suo regno e quello della McLaren Honda, che dopo quattro titoli mondiali consecutivi, nel 1992 venne “spodestata” dalla Williams di Nigel Mansell, che in quell’anno vinse il suo primo e unico titolo della sua carriera.

MICHEAL SCHUMACHER: incredibilmente anche il “Kaiser” non è riuscito a ripetersi per la terza volta di fila. Infatti, dopo aver vinto per due anni consecutivi (1994-1995) alla guida della Benetton-Renault, Schumi passò in Ferrari e complice una monoposto un tantino sofferente, fu costretto a cedere il titolo a Damon Hill, all’epoca pilota Williams. Come detto però, Schumacher riuscirà a sconfiggere la cabala quando alla guida della Ferrari vincerà il mondiale per 5 volte consecutive, vale a dire dal 2000 al 2004.

MIKA HAKKINEN: la sorte di tutti gli altri campioni toccò anche a Mika Hakkinen, che dopo la doppietta mondiale del 1998 e nel 1999, nel 2000 vide interrompersi la propria striscia positiva proprio da Schumacher.

FERNANDO ALONSO: chiudiamo la nostra storia con Fernando Alonso. Il pilota asturiano dopo aver vinto in maniera brillante due titoli consecutivi nel 2005 e nel 2006, entrambi alla guida della Renault, nel 2007 decise di abbandonare la scuderia francese per passare in McLaren. Purtroppo però quell’anno non andò bene, con tanto di Spy Story e un’inaspettata rivalità con il “rookie” Hamilton, che evidentemente stabilizzarono troppo il pilota spagnolo, che quindi non risucì a realizzare la tripletta e il titolo, come tutti sappiamo, andò a Kimi Raikkonen.

A questo punto ad Hamilton e ai suoi tifosi non resta che fare i debiti scongiuri. Come sempre ripetiamo però, le statistiche sono fatte puntualmente per essere smentite, da amanti della Formula 1 non ci possiamo augurare che il 2016 sia un mondiale decisamente più spettacolare di questo, magari con un finale stile MotoGp 2015, senza però biscottini vari.

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