Gp del Brasile: Interlagos, quanti mondiali assegnati sul circuito brasiliano

Pubblicato il autore: Antonio Paradiso Segui

interlagos
Domenica prossima si svolgerà la 43esima edizione del Gp del Brasile e per la 33esima volta si correrà ad Interlagos. Il circuito, situato a San Paolo, ospita ininterrottamente il Gran Premio del Brasile dalla stagione 1990. Il tracciato ha debuttato nel 1973 ed ha ospitato l’edizione del Gp fino al 1977. Nel 1978, dopo un’edizione sul circuito di Jacarepaguà è ritornato ad ospitare due Gp, precisamente nel 1979 e nel 1980, prima di lasciare il passo nuovamente al circuito di Jacarepaguà che ha ospitato ininterrottamente il Gran Premio dal 1981 fino al 1989. Dal 1990 Interlagos si è ripresa l’esclusiva ospitando il Gp del Brasile dal 1990 fino ai giorni nostri. Inizialmente il Gp del Brasile era inserito in calendario ad inizio anno, in seguito, per evitare le piogge di stagione, frequenti nel mese di Marzo, la FIA decise di inserirlo tra le ultime gara dell’anno. Nel 2004 Interlagos ospitò l’ultima gara del mondiale, nel 2005 la terzultima, per poi avere stabilmente l’ultima gara dal 2006 al 2008, prima di lasciare il passo ad Abu Dhabi nel 2009. Nel  2011, 2012 e nel 2013 è tornato ad essere l’ultimo appuntamento mondiale, per poi lasciare l’evento conclusivo del mondiale nuovamente ad Abu Dhabi. Tuttavia, su questo circuito negli ultimi anni sono assegnati la bellezza di 6 titoli mondiali, di cui cinque consecutivi, precisamente dalla stagione 2005 a quella 2009 e poi nella stagione 2012. Infine, è stato anche il circuito che ha dato l’addio ad importanti campioni del passato, come ad esempio Schumacher (2006 e 2012), David Coulthard (2008) e Mark Webber (2013).

2005: la prima volta di Alonso: nel 2005 a far festa ad Interlagos è Fernando Alonso che vince il suo primo mondiale piloti F1 della sua carriera alla guida della Renualt. In quell’anno il Gp del Brasile era la terzultima gara del mondiale e l’asturiano arrivava all’ appuntamento sudamericano con un vantaggio di 25 punti su Kimi Raikkonen, ragion per cui per laurearsi campione del mondo gli sarebbero bastati 6 punti. In quella gara Fernando prese l’occasione al volo e conquistando la terza posizione portò a casa i 6 punti necessari per fregiarsi del primo alloro mondiale della sua carriera.

2006: ancora Alonso. Nel 2006 la storia si ripete con Fernando Alonso che sempre qui ottiene il suo secondo titolo iridato. In realtà per lo spagnolo il compito è decisamente semplice rispetto all’anno precedente, dato che arriva all’ultima gara, proprio ad Interlagos, con un vantaggio di 10 punti su Micheal Schumacher, che per ottenere il titolo deve vincere la gara e sperare che lo spagnolo non vada a punti. Alonso termina la gara al secondo posto dietro l’altra Ferrari di Massa, mentre Schumacher chiude quarto. In quella giornata a festeggiare è anche la Reanult, che grazie agli 8 punti di Alonso e ai 3 di Fisichella vince il mondiale costruttori con un vantaggio di 5 punti sulla Ferrari. In quel gran premio però l’uomo nel mirino era Micheal Schumacher che, dopo 25 anni di onorata carriera, abbandonava la Formula 1, anche se poi vi ritornerà nel 2010, ma all’epoca nessuno lo sapeva e nessuno lo immaginava.

2007: la prima di Raikkonen e l’ultima della Ferrari: il 2007 invece è l’anno che tutti i ferraristi ricordano meglio, dato che Kimi Raikkonen dopo un’incredibile rimonta nei confronti di Alonso e Hamilton, vinse il primo mondiale della sua carriera, riportando il titolo a Maranello dopo due stagioni di stop. Da quel giorno la Ferrari non è più riuscita a vincere un titolo piloti, anche se nel 2008 riuscì comunque a conquistare quello costruttori.

2008: il mondiale di Hamilton e le lacrime di Massa: il Gp del Brasile del 2008 è sicuramente quello più tragico per Felipe Massa e la Ferrari, dato che in meno di un secondo il pilota brasiliano si trovò dalla stelle alle stalle. A lottare ci sono Hamilton e Massa, con il pilota inglese che per vincere il mondiale necessita di un quinto posto. A due giri dalla fine però Vettel, all’epoca in Toro Rosso, superò Hamilton relegandolo in sesta posizione, con Massa che era primo. Il brasiliano vinse la gara ma proprio all’ultima curva, il britannico sopravanzò Glock, ottenendo la quinta posizione che gli permise di vincere il primo titolo mondiale.

2009: Button campione in un mondiale “controverso”: il 2009 è stato il mondiale più strano e controverso degli ultimi anni, dato che fu vinto da Jenson Button, alla guida della debuttante Brawn Gp. In realtà il pilota inglese lo vinse sfruttando anche un inizio da stagione straordinario con 6 vittorie nelle prime 7 gare a cui seguì però un prosieguo di stagione difficile, soprattutto dopo che tutte le altre vetture si erano dotate di quel famoso diffusore che aveva fatto le fortune della Brawn, nonostante fosse vietato. In quella gara a Jenson furono sufficienti un quinto posto e quattro punti per vincere il suo primo e fino adesso ultimo titolo mondiale della sua carriera con una gara d’anticipo.

Nel 2010 ad Interlagos si corse la penultima gara del mondiale, che assegnò il titolo costruttori alla Red Bull, il primo nella storia della scuderia anglo-austriaca.

il 2012: Vettel come Senna. Il 2012 è l’ultimo anno in cui un mondiale piloti viene deciso al Gp del Brasile e viene assegnato precisamente a Sebastian Vettel che ottiene il terzo titolo piloti della sua carriera eguagliado l’idolo di casa Ayrton Senna. Quella gara non fu tanto agevole per il tedesco, dato che si trovò in fondo allo schieramento dopo un contatto iniziale. Fortuna volle che Fernando Alonso, che arrivava all’ultima gara con un ritardo di 13 punti, arrivò solo secondo, conquistando 18 punti contro gli 8 di Vettel, che gli permisero comunque di chiudere il mondiale con un vantaggio di 3 punti sul ferrarista. L’edizione 2012 viene ricordata però per l’ultima volta, questa volta senza ripensamenti, di Schumacher che alla fine della stagione chiuderà definitavamnte l’esperienza in Formula 1. Quella gara vide anche per l’ultima volta Lewis Hamilton alla guida della McLaren, nel 2013 passò in Mercedes, e l’ultima vittoria della scuderia di Woking in Formula 1, dato che dopo la vittoria in quel Gp del Brasile (ottenuta da Jenson Button), il team inglese non riuscirà più a vincere un Gran Premio in Formula 1.

il 2013, invece, non assegnò titoli mondiali, ma diventò l’occasione per salutare Mark Webber, che dopo 11 stagioni lasciò la Formula 1, e Felipe Massa, che dopo 9 anni in Ferrari decise di lasciare la scuderia italiana per approdare in Williams.

  •   
  •  
  •  
  •