Hamilton ha la memoria corta. Ecco perché

Pubblicato il autore: Antonio Paradiso Segui

hamilton gru

Le dichiarazioni di Lewis Hamilton sulla “scorrettezza” di Schumacher stanno ormai facendo il giro del mondo, con i fans del “kaiser” che non hanno preso benissimo le parole del neo campione del mondo. Inoltre, considerando che non è arrivata nessuna smentita da parte di Hamilton sull’argomento, possiamo concludere che non si tratti di una delle solite “bufale” che circola nel mondo della Formula 1 e che quindi il buon Lewis quelle parole le abbia davvero dette. Evidentemente però il pilota inglese ha la memoria corta, anche perché nel corso della sua carriera si è reso protagonista di alcuni atti non proprio sportivi. Abbiamo deciso di selezionare le 5 “scorrettezze” più clamorose:
LA GRU DEL NURBURGRING: era il 2007 e si correva sullo storico circuito tedesco il gran premio di Germania. L’inizio di gara vide protagonista la pioggia, tanto che molte vetture, tra cui quella di Hamilton, all’epoca “rookie” della Formula 1, si andarono ad impantanare nella gaia dopo la prima curva. Tutti i piloti furono costretti al ritiro, tranne Lewis che in maniera tanto cortese quanto ingiusta fu caricato sulla Gru e rimesso in pista dai commissari. In quella gara va detto che comunque Hamilton finì nono e quindi fuori dalla zona punti, ma poco importa.

FUJI 2007, TROPPO LENTO DIETRO LA SAFETY CAR: gran premio del Giappone 2007, pioggia torrenziale con Alonso che si va a schiantare a muro e “manda” in pista la Safety Car. Dietro la vettura di sicurezza ci sono Hamilton, Webber e Vettel, all’epoca il pilota australiano guidava la Red Bull, mentre Sebastian era al primo anno in Formula 1 ed era al volante della Toro Rosso. Durante le fasi dietro la Safety Car, Vettel tamponò Webber, ponendo fine alla gara di entrambi. I due piloti non se le mandarono a dire, con Webber che accusò Vettel di essere un giovane irresponsabile. Alcuni giorni dopo su Youtube però iniziò a circolare un video amatoriale di uno spettatore che riprendeva le fasi dell’incidente. Si vedeva chiaramente che Hamilton primo dietro la Safety Car aveva improvvisamente cambiato traiettoria e, rischiando di uscire fuori dalla pista, aveva improvvisamente frenato, costringendo Webber a fare la medesima cosa; Vettel a sua volta, non accorgendosi di quanto stava succedendo, in maniera del tutto involontaria, tamponò Webber. Il video fu visionato dalla FIA che però decise di non prendere provvedimenti e quindi ad Hamilton non furono tolti i 10 punti della vittoria.

SPY STORY 2007: anche in questo caso il buon Lewis, uno che a sua detta fa le cose in maniera corretta, nel 2007 non si tirò indietro quando c’era da “spiare” i progetti della Ferrari. Come sappiamo lui e Alonso erano al corrente di alcune cose, tuttavia la FIA, in fase di processo, decise di graziare i due piloti McLaren in quanto collaboratori di giustizia. In realtà una squalifica non sarebbe stata poi così pesante, ma si sa c’era da salvaguardare una stagione di Formula 1 che senza i due della McLaren avrebbe perso ogni senso.

VALENCIA 2010 E IL SORPASSO ALLA SAFETY CAR: Valencia 2010, Hamilton è secondo dietro Vettel e davanti alle due Ferrari. Durante la gara entra la Safety Car e succede l’incredibile: Vettel transita sul traguardo prima dell’uscita della vettura di sicurezza, mentre Hamilton la supera quando questa aveva già messo le quattro ruote in pista. Alonso e Massa, invece, si accodano, tanto da perdere tempo prezioso. Al rientro, dopo circa una decina di giri (con notevole ritardo), al pilota inglese viene comminato un drive through. Peccato però che nel frattempo Hamilton aveva acquisito già un notevole vantaggio e quindi rientrò al secondo posto anche dopo aver scontato la penalità, con buona pace di Alonso e i suoi team radio frustranti sull’accaduto.

MONTECARLO 2011: in pochi ricordano cosa fu capace di combinare Hamilton in questa gara. Prima getta fuori Maldonado, successivamente cerca di superare Massa con una manovra alla “GTA”, distruggendo completamente la fiancata della vettura del brasiliano che quindi è costretto al ritiro. Anche qui gli vengono inflitti due drive through inutili, dato che aveva due giri di vantaggio su Sutil, pilota dietro di lui.

Ecco qui! Ovviamente non vogliamo fare polemica, ma solo dire che nella Formula 1 succedono delle cose strane e anche Hamilton ha nel proprio armadio qualche piccolo scheletro, che purtroppo però passa inosservato, anche e soprattutto perché non decisivo ai fini dell’assegnazione di un titolo mondiale. A questo punto un bagno di umiltà non gli farebbe certo male, magari ammettendo di aver sbagliato a parlare e cercando di scusarsi, seppure metaforicamente, con una leggenda della Formula 1 che da più di un anno è in lotta per la sopravvivenza.

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