McLaren, da quando Hamilton non c’è più non è più domenica

Pubblicato il autore: Antonio Paradiso Segui

hamilton
Salvo incredibili e del tutto irrealistiche situazioni, il 25 novembre la McLaren “festeggerà” i 3 anni senza vittorie in Formula 1. Infatti l’ultima vittoria della scuderia di Woking è datata 25 Novembre 2012, gran premio del Brasile con Button che vinse la gara davanti ad Alonso, a cui non bastò il secondo posto per laurearsi campione del mondo. Quell’anno la McLaren aveva la vettura più forte, tanto che vinse 7 gare (4 con Hamilton e 3 con Button) le stesse che vinse la Red Bull e ne avrebbe vinte sicuramente di più se Hamilton non avesse avuto problemi a Singapore e Abu Dhabi, due gare che l’inglese stava ampiamente dominando.  Da quel momento in poi la McLaren è entrata in una crisi che continua ancora oggi, basti pensare che nelle 55 gare che sono seguite al Gp del Brasile del 2012, il team inglese ha ottenuto 0 vittorie e solo 2 podi, tra l’altro ottenuti tutti nella gara inaugurale in Australia del 2014, con Magnussen secondo e Button terzo.

Dopo questa breve presentazione vediamo nel dettaglio i fattori che nelle ultime stagioni hanno trasformato la McLaren in una squadra da medio-bassa classifica.

L’ABBANDONO DI HAMILTON: è un dato di fatto: da quando Hamilton ha lasciato la McLaren il team inglese non ha più vinto in Formula 1. Infatti Hamilton non sempre è stato equipaggiato con la vettura migliore, se non i primi due anni; le altre stagioni la McLaren aveva una buona vettura, ma sicuramente non la più forte, eccezion fatta per il 2012, anche se in tutta sincerità era una vettura abbastanza fragile. Nonostante ciò il buon Lewis è riuscito a fare delle imprese, ricordiamo il gran premio di Cina del 2011, dove con una sosta in più degli altri andò a prendere tutti e vincere, oppure la spettacolare gara di Austin del 2012, dove dopo un duro testa a testa con Vettel riuscì a spuntarla alla grande, senza dimenticare il gran premio del Belgio del 2010. Diciamo che se Hamilton fosse rimasto sicuramente la McLaren non avrebbe vinto il mondiale ma forse qualche gara sì.

IL FALLIMENTO DEL 2013: il 2013 doveva essere l’anno della McLaren e soprattutto dei suoi ingegneri, che volevano dimostrare come la vettura fosse competitiva anche senza Hamilton. Ricordiamoci l’arroganza all’interno del box McLaren, con qualcuno che osò dire che Hamilton si sarebbe pentito di lasciare il team di Woking. Fatto sta che forse per spocchiosità, forse per arroganza, gli ingegneri decisero di rivoluzionare completamente la vettura senza potenziare quella del 2012, che in tutta sincerità bastava di pochi ritocchi. La stagione fu una delusione con Button e Perez, chiamato al posto di Hamilton, che non riuscirono nemmeno a conquistare un podio e nemmeno ci andarono vicino. Poi Perez fu liquidato a fine stagione e in tutta sicnerità fu una scelta incomprensibile, anche perché “Checo” negli ultimi due anni ha dimostrato di essere un pilota che a podio ci riesce ad andare.

L’ANNO 2014: UNA TRANSIZIONE EVITABILE: arriviamo infine al 2014. In quell’anno scadeva il rapporto ventennale tra la McLaren e la Mercedes, che comunque equipaggiò il team di Woking per quella stagione. Quello è stato un errore, è vero che i contratti si rispettano, ma è anche vero che si possono disfare a proprio piacimento (v. Red Bull vs Renault). Sinceramente la McLaren avrebbe dovuto affidarsi già ad Honda nel 2014, in modo tale da far prendere confidenza ai motoristi giapponesi nell’anno in cui tutte le case motoristiche partivano da 0. Invece si fece una scelta assolutamente sbagliata: restare ancora un anno con Mercedes pur sapendo che sarebbe stato l”ulttimo anno e sapendo che sarebbe stato un semplice anno di transizione. Diciamo che se la Honda fosse entrata l’anno scorso, molto probabilmente la McLaren avrebbe faticato a vincere qualche gara, ma possiamo stare certi che sarebbe entrata stabilmente in zona punti. D’altronde sappiamo che con questi motori turbo anche un anno in meno fa la differenza, basta prendere la Ferrari: PU al limite della decenza nel 2014, PU inferiore solo a quella della Mercedes nel 2015.

Il 2016 per la McLaren sarà un anno importante o si risolve qualcosa oppure davvero quest team storico rischia di restare ai margini della Formula 1.

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