Red Bull vicina all’accordo con Renault, o forse no

Pubblicato il autore: Gianluca_Rizzo Segui

Daniel-Ricciardo-2015-F1-Infiniti-Red-Bull-Racing-RB11-WallpaperMancano solamente 2 Gran Premi alla fine della stagione 2015 di Formula 1, ma la Red Bull non ha ancora un motorista.

Gli attriti tra Red Bull e Renault, e la successiva risoluzione anticipata del contratto per la fornitura della PU, avevano costretto la scuderia di Milton Keynes a bussare ad ogni porta.

Dopo che anche la Honda si è chiamata fuori, la squadra è tornata sui suoi passi, e sembra che stia definendo un accordo proprio con la tanto criticata Renault per la fornitura di motori nel 2016.

Dalle indiscrezioni trapelate l’accordo è ancora in via di definizione, e le complessità hanno richiesto molto lavoro da entrambe le parti.

La nuova Power Unit, sempre secondo indiscrezione, sarà ribattezzata Infiniti poiché di fatto solo metà PU sarà Renault, il resto sarà prodotto tutto in “casa” dalla stessa scuderia.

Per il prossimo gran premio del Brasile, la Renault porterà in pista una PU “gettonata”, sviluppata con l’ausilio di Mario Illien, ex progettista motori Mercedes. Questa sarà la base di partenza per il prossimo anno almeno la parte termica, infatti, tutta la parte ibrida sarà tutta sviluppata dal team di Mateschitz.

Da sottolineare che l’accordo sembra limitato solo al 2016, ovviamente non comprende la Toro Rosso (motorizzata Ferrari dal prossimo anno), sperando nell’introduzione di motori a basso costo nel 2017. Qualche giorno fa Christian Horner, Team principal Red Bull ha dichiarato : “Per noi, che in F1 ci sia un motorista indipendente è una cosa scontata. Se non hai un motore non corri. Per la Formula 1 è importante avere un motore economico competitivo e se non lo si può ottenere con il motore attuale allora serve averne un altro”.

Sempre secondo tali indiscrezioni, a Milton Keynes sta nascendo una sezione appositamente creata per il lavoro sulla parte ibrida, sempre sotto la guida dell’ingegnere Illien.

Lo stesso ingegnere svizzero ha però smentito la notizia di una collaborazione con Red Bull : Non so niente e non sono a conoscenza degli aggiornamenti che Renault ha apportato al suo motore. Non riesco nemmeno ad immaginarmi che una grande azienda come Renault possa utilizzare i miei sviluppi per installarli segretamente sul propulsore”.

Al di là delle smentite e dei dettagli tecnici sembra che la strada intrapresa dalla Red bull, per il prossimo anno, sia quella di rimanere con Renault. E questo non è poco viste le numerose minacce da parte del team Austriaco di lasciare il circus; si era anche arrivati a pensare ad un anno sabatico per concentrarsi sullo sviluppo della macchina per il 2017.

Per ora le uniche certezze per il prossimo futuro sono l’aggiornamento della PU per il Gran Premio del Brasile, ma solo per una delle due macchine. La nuova specifica era già pronta per Austin ma il team aveva deciso di non utilizzarla sul circuito texano e nemmeno nel Gp del Messico. Anche in questo caso ci sono diverse indiscrezioni sui miglioramenti apportati, addirittura si parlerebbe di 40 CV, forse troppo ottimisti considerando che si tratta della sola unità termica, e di un lieve miglioramento dell’affidabilità.

Speriamo di rivedere al più presto una Red Bull competitiva che possa intromettersi nella lotta per il titolo, monopolizzato da Mercedes negli ultimi 2 anni.

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