Bastianini intervista: “Moto GP in tre anni”. Melandri: “Zero illusioni, vivo alla giornata”

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista

Bastianini intervista
Bastianini intervista: il 18enne si è piazzato terzo in Moto 3 alle spalle di Kent ed Oliveira.
Sky Sport ha raggiunto ad un evento motoristico due piloti italiani, l’esperto Marco Melandri e la promessa della Moto 3 Enea Bastianini, che si sono concessi per una breve intervista nella quale hanno fatto il punto sulla propria situazione sportiva con uno sguardo al futuro. Bastianini, dopo il positivo esordio ufficiale nella scorsa stagione, ha chiuso con un incoraggiante terzo posto in classifica generale il Mondiale 2015 che si è chiuso qualche settimana fa sul circuito di Valencia, intitolato al campione del mondo spagnolo dei primi anni Ottanta Ricardo Tormo. Tanti i secondi posti ottenuti nella prima fase della stagione, quella più positiva, dal pilota del team Gresini, al quale forse è mancata la malizia e la determinazione per ottenere qualche successo in più. A lungo secondo in classifica generale, il centauro classe ’97 ha ottenuto il suo primo successo in settembre, nel GP di San Marino, risultati che lo proiettano di diritto nel folto novero dei favoriti ai nastri di partenza della stagione 2016.

Bastianini intervista: “Vogliamo migliorare in Moto 3. Moto GP in massimo quattro anni“.
Quest’anno diciamo che è stata abbastanza inaspettata la mia performancecommenta Bastianini tornando sulla stagione appena conclusa -. Il prossimo anno la cosa più bella sarebbe provare a migliorare, anche se so che la Moto 3 è sempre imprevedibile perché ci sono sempre molti piloti veramente veloci. Per questo non è mai facile migliorarsi, ma posso dire sin da ora che ci proveremo sicuro e daremo sempre il nostro meglio ai box e in pista”. Solleticato sul suo futuro, Bastianini si dimostra modesto e pronostica piuttosto in là nel tempo un suo approdo tra i “grandi” del Motomondiale. “Hai immaginato più o meno in quanti anni ti aspetti di arrivare in Moto GP? E’ difficile da dire – afferma prudentemente il 18enne riminese -, perché dipende da come vanno a finire le stagioni. Però il mio sogno è quello di provare ad arrivarci nel giro di tre, quattro anni“, si lascia scappare una previsione in chiusura di intervista.

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Melandri intervista: “Buone sensazioni dai test su MV Agusta, ma sarebbe un progetto ancora in divenire“.
Diversa la situazione di Marco Melandri, pilota di esperienza che ha probabilmente visto scorrere davanti ai sui occhi i momenti migliori della propria carriera. Giovanissimo campione del mondo in 250 cc nel lontano 2002, il 33enne ravennate ha corso otto gare nell’ultima stagione di Moto GP, prima di risolvere consensualmente il rapporto che lo legava ad Aprilia nel luglio di quest’anno, a causa di una serie di risultati ben al di sotto delle attese create dal rientro della casa di Noale. In questo momento la possibilità più concreta per Melandri si chiama MV Agusta, in un campionato Superbike che mantiene immutato il proprio fascino: “Il prossimo anno è tutto da scoprire ancora per me, sono in attesa di capire se troverò una moto per correre o no. Ho fatto un test con la MV Agusta un mese fa e ho riscontrato buone sensazioni, anche se si tratta sempre di un progetto tutto da scoprire e di conseguenze ci sarebbe da lavorarci molto su. Intanto mi diverto, con le moto da fuoristrada, mi alleno e vado in bici con gli amici. Insomma, aspetto l’opportunità giusta”.

Melandri intervista: “Obiettivo MV sono i primi dieci, top five se il meteo aiuta. Non escludo l’Asia…”. 
Si tratterebbe chiaramente di un anno duro, di costruzione in vista di un futuro più roseo. La MV ha un passato di grande prestigio, essendo tutt’ora la casa motoristica europea che vanta il maggior numero di titoli ufficiali nelle corse, soprattutto in 500 cc. Ora, però, sarebbe un outsider, senza dubbio di grande storia ma pur sempre un outsider nell’economia di un mondiale duro come quello Superbike. Melandri, però, sembra esserne pienamente consapevole, e dopo l’avventura non felicissima in Aprilia potrebbe accettare un’esperienza sulla stessa falsariga: “Con la MV Agusta è un progetto nuovo, nel senso che comunque sarebbe la prima stagione dove MV correrebbe in Superbike nella forma ufficiale. Siamo perciò consapevoli che non sarà una stagione in cui partire per vincere, ma al contrario sarebbe da costruire un tassello per volta per far crescere la moto e cercare di portarla costantemente nei primi dieci classificati delle gare“.
Il pilota italiano classe ’82, però, intravede la concreta possibilità di fare qualche risultato migliore rispetto ai due 18° posti raggiunti quest’anno su Aprilia. “Magari sfruttando qualche gara nella quale le condizioni meteo possono essere imprevedibili e in quei casi perché no, puntare anche alla top fivespiega l’ex campione del mondo –. Comunque non mi faccio illusioni, vivo alla giornata, mi diverto e arriverà un’opportunità prima o poi. Peraltro c’è anche la possibilità di andare a correre in Asia sulle quattro ruote“, la chiosa finale con cui Melandri chiude la chiacchierata.

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