Ancora sangue sulla Dakar, incidente con un morto e sei feriti

Pubblicato il autore: Rocco Menechella Segui

dakar 2016Ancora sangue sulla Dakar. Quest’anno la famigerata corsa di rally sembra essere partita sotto una cattiva stella. La notizia è della giornata di ieri quando una persona è morta e altre sei sono rimaste ferite in un maxi tamponamento al via della nona tappa proprio della Dakar. L’incidente è avvenuto nei pressi di Villa Costa Canal, nella provincia argentina di Cordoba. L’incidente sarebbe stato innescato dal pilota di un prototipo Mitsubishi, che si sarebbe addormentato al volante. La sua auto ha poi coinvolto altri veicoli e un occupante di queste altre vetture è deceduto. Si tratta della seconda vittima della corsa dopo che sabato scorso uno spettatore boliviano è rimasto ucciso dopo essere stato travolto dalla Mitsubishi del francese Lionel Baud. L’ultimo pesante episodio risaliva al prologo della edizione 2016, non più tardi del 3 gennaio scorso, con 13 spettatori sono rimasti, quando una Mini Cooper è piombata sulla folla prima della partenza ufficiale della gara in Argentina. L’Italia piange i due motociclisti Giampaolo Marinoni deceduto nell’edizione del 1986 e Fabrizio Meoni, due volte vincitore e scomparso nel corso di quella del 2005, ma questa gara dal 1979 ad oggi ha prodotto già 28 vittima tra piloti e co-piloti, mentre il totale dei morti sale da oggi a 72 contando addetti ai lavori e spettatori. Un episodio simile si era verificato anche nei primi giorni ma al di fuori della gara vera e propria. Una trentottesima edizione della Dakar che si sta rendendo protagonista sfortunamente più per notizie poco piacevoli che per le gesta dei protagonista di questi primi giorni del rally. Stesso discorso dicasi per lo spettacolare quanto drammatico incidente capitato nella seconda tappa. Durante la corsa in Argentina Martin Van Den Brink è stato vittima di un terribile incidente con il suo camion Renault finito fuori pista per un improvviso cedimento dei freni. L’olandese, vincitore del Rally del Marocco 2015, non è riuscito più a governare il suo camion che si è schiantato contro un muro ed infine è esploso. Fortunatamente il pilota ed equipaggio sono riusciti a mettersi in salvo senza riportare alcuna ferita.

Ma gli organizzatori hanno dovuto farei i conti anche con altre situazioni. Questa volta sono state le alte temperature che hanno reso il clima insopportabile a costringere a fermare al 179° Km la corsa della moto ed accorciare il percorso anche delle auto in questa seconda tappa marathon. Tra le moto il leader della corsa Toby Price si è nuovamente aggiudicato la tappa, ma con l’annullamento di gran parte del tratto cronometrato ha visto diminuire il vantaggio che aveva accumulato sugli inseguitori. Alla fine ha vinto con 7’10” sull’argentino Benavides (Honda) e 10’33” sullo slovacco Svitko (Ktm). Nella generale Price vanta ora 24’47” su Svitko e 32’14” sul cileno Quintanilla, quarto di giornata. Tra le auto, invece, tappa a Carlos Sainz con la Peugeot DKR 2008. Il madrileno grazie a questo sucecsso è balzato al comando con 7’03” sull’ex leader e compagno di squadra Stephane Peterhansel, oggi solo settimo con un ritardo di 9’12”, e 14’38” sulla Mini del quatariano Nasser Al-Attiyah, oggi quinto a 2’04”. Ancora problemi, invece, per Sebastien Loeb, arrivato 18° al traguardo con 1h13′ di ritardo sa Sainz, che l’hanno fatto scivolare al sedicesimo posto a 2h16’54” dal compagno di team.
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