118 anni fa nasceva Enzo Ferrari

Pubblicato il autore: Eugenio Usai Segui

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Il 18 febbraio di 118 anni fa nasceva Enzo Ferrari, un uomo che ha vissuto e realizzato un sogno, che all’inizio, nella sua adolescenza, era limitato nel voler avere un’automobile tutta sua. L’automobile in questione è diventata una casa di costruzione, la più famosa del mondo e vero e proprio orgoglio italiano; in sede sportiva è la più vincente con i suoi 15 titoli di piloti e i 16 di costruttori, oltre essere prima anche con più gran premi vinti. Una passione fortissima quella di Enzo Ferrari per la sua auto, la quale ha contagiato milioni e milioni di persone, il cui significato di Ferrari va ben oltre l’estetica e potenza del veicolo.  Tale amore nacque nel modenese fin da piccolo, quando lavorava all’officina del padre, per poi svilupparsi in una buona carriera da pilota, la quale gli permetterà di usufruire del famosissimo “Cavallino Rampante”, ceduto dalla madre del celebre aviatore Francesco Baracca, che secondo la signora gli avrebbe portato fortuna. Ufficiosamente fondò la Ferrari nacque nel 1929 (divenne ragione sociale nel 1947) e due anni dopo lascia l’attività da pilota per il ruolo di direttore di scuderia e s’impose nel mondo delle corse e in quello industriale, anche se il secondo gli serviva solo per finanziare le autovetture da competizione, che erano il suo orgoglio e centro della sua vita. Esso le conduceva con un solido pugno di ferro e conduceva la ditta con modi dispotici per riuscire a superare le scuderie rivali, ma in fondo l’amore non conosce mezze misure. Con i piloti aveva un rapporto diviso tra padre severo e amorevole e li motivava sempre per fargli dare il meglio, anche con epiteti e modi poco educati; basti pensare all’amore-odio che provava verso Niki Lauda, per il quale nutriva enorme rispetto, ma con cui spesso litigava; indubbiamente il pilota a cui teneva di più era il compianto Gilles Villenueve, di cui ne lodava il coraggio dimostrato in pista. Di carattere riservato (concedeva raramente le interviste) e dotato di un carisma unico, che incuteva timore a chiunque, il “Drake” era un uomo che guardava sempre al futuro e dotato di notevole saggezza e intelligenza; non è un caso che abbia accettato il compromesso di cedere il 50% delle azioni alla Fiat, quando la sua azienda nuotava in cattive acque, senza contare il notevole intuito nell’ingaggiare il campione delle due ruote John Surtees. Enzo Biagio e Indro Montanelli scrissero al Presidente Pertini per nominarlo Senatore a vita, ma il Presidente gli rispose che non aveva bisogno della fascia da senatore; un modo di dire che nessun titolo era necessario per riconoscerne la grandezza e spessore. L’influenza di Enzo Ferrari ancora oggi è fortissima, lo si evince soprattutto dagli sguardi estasiati e ammirati che si poggiano sulle sue magnifiche vetture rosse, sogno proibito di tutti gli amanti delle auto, ma soprattutto, rimane un punto di riferimento per le persone che vogliono seguire le loro ambizioni e che vogliono osare per realizzare i propri sogni, perché Enzo Ferrari è uno dei migliori modelli per i cacciatori di sogni. Auguri Enzo.

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