Ayrton Senna, l’ultima notte. Monza ricorda la stella della F1

Pubblicato il autore: Mario Tommasini Segui

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«Ayrton Senna, l’ultima notte». Inaugurata nel museo della velocità dell’autodromo di Monza la mostra dedicata alla leggenda brasiliana di F1. Oltre cento scatti di Ercole Colombo, uno dei più grandi fotografi di corse, raccontano la carriera del pilota scomparso a Imola il 1° maggio del 1994 durante il Gp di San Marino.
Le foto dello Studio Colombo per ricordare un campione enorme, come pilota e come uomo. Una rievocazione di una Formula 1 dove si parlava italiano, non solo in Ferrari.
Personaggi ironici e una dimensione più umana delle corse. Poca elettronica, piede e manico e le interviste Rai di Ezio Zermiani.
Senna e le rivalità, Senna e il suo essere determinato ma anche una persona perbene.
La Lotus dal casco giallo, negli esordi con De Angelis. Il brasiliano veloce in McLaren con e contro Prost. Le sfide e le vittorie, le sconfitte e il mancato approdo a Maranello. L’approdo in Williams in cerca di nuovi stimoli e nuove vittorie fino al tragico epilogo del 1° maggio 1994.
Poche cose segnano la vita di un uomo come quando vedi qualcosa finire.
Una generazione intera si ricorda quel Gp di Monza, quell’incidente apparentemente banale ma dal quale non è uscito più uno dei piloti più amati della storia dell’automobilismo.
Statisticamente ha vinto meno di altri ma in pochi hanno lasciato una fondazione che ancora agisce in suo nome e un ricordo indelebile.

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La mostra “Ayrton Senna. L’Ultima notte”, aperta al pubblico dal 17 febbraio al 24 luglio e inaugurata questo martedì all’autodromo di Monza ha voluto puntare principalmente sulle immagini, salvo un paio di tute, un casco e la sua stessa voce diffusa in una stanza illuminata solo da una finta finestra a spiegarci ad esempio il valore delle lacrime e delle emozioni, elementi cardine della sua persona.

Ideatori dell’esposizione il giornalista Giorgio Terruzzi, autore del libro “Suite 200″ che narra nel dettaglio le ore più tarde del 30 aprile 1994 che il brasiliano trascorse all’Hotel Castello di San Pietro Terme, Bologna, e uno dei fotografi monumento del Circus, Ercole Colombo

 

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