Test Sepang MotoGP: la Yamaha fa paura

Pubblicato il autore: Gianluca_Rizzo Segui

Nei primi giorni di test a Sepang, brilla la stella Yamaha
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Test MotoGP Sepang
Secondo giorno di test per la MotoGP a Sepang, archiviato con successo per la casa dei tre diapason. 

Oggi prove travagliate a causa dall’esplosione dello pneumatico posteriore di Loris Baz, che ha interrotto prima  le prove e costretto poi la Michelin a ritirare gli pneumatici con la mescola più morbida, per evitare altri problemi e studiare le cause del cedimento. Tutti i piloti, dopo l’incidente sono stati costretti a girare con la mescola più dura, e questo per molto è significato stravolgere l’intero programma di lavoro.
Nonostante ciò le Yamaha continuano a dettare legge. 
Nella prima giornata di test il protagonista assoluto è stato Jorge Lorenzo, mentre oggi gli è mancato solo il giro più veloce che è andato a Danilo Petrucci (con gomme soft).
Valentino Rossi ha invece faticato molto nella prima giornata, ma è riuscito a trovare il giusto setup oggi, e a chiudere la sessione con un passo eccezionale; manca ancora la pura prestazione sul giro secco.
Nessuno si aspettava delle Yamaha così competitive sin da subito, anzi, visto l’impegno della squadra nel 2015 con entrambi i piloti in lizza per il titolo ci si aspettava qualche difficoltà in più.
Come anticipato in questo articolo con tanto di analisi approfondita qualche giorno fa, la Yamaha ha portato in pista 2 nuove moto: una completamente nuova e una “ibrida”  (un mix tra la 2015 e la 2016).
Finora la migliore delle 2 sembra essere la ibrida, ma la pioggia di ieri e l’incidente di oggi, ha rallentato i lavori sulla 2016. Per il terzo giorno di prova infatti è previsto un test intensivo con la nuova moto e un long run. Il bilancio di questi due giorni è molto positivo per la casa dei tre diapason, con entrambi i piloti pienamente soddisfatti della moto.
Jorge Lorenzo fin’ora si è dimostrato più veloce del compagno di squadra, ma ha preso anche più rischi scivolando una voltaLe difficoltà di Valentino Rossi possono essere attribuite a diversi fattori, quello forse dominate è la mancanza di feeling con l’anteriore, soprattutto in staccata.  La scelta  della moto per i due piloti non è facile e come anticipato in questo articolo e potrebbe condizionare tutto il 2016. Dalle poche immagini che arrivano dal circuito si notano le difficoltà nelle staccate più violente, con una moto che tende a scomporsi eccessivamente, questo potrebbe essere causato da molteplici fattori, che possono andare da una eccessiva rigidezza del telaio, a un bilanciamento non ancora del tutto corretto dei pesi o semplicemente dalla nuova elettronica che deve essere ancora capita e studiata per la perfetta messa a punto. Tutti problemi che non hanno rallentato i due alfieri Yamaha. Domani, come già anticipato, vedremo in pista la versione 2016, per il long run e li potremo capire quali sono le forze in campo e soprattutto, dai pareri dei piloti cercare di percepire su quale moto si sentano a loro agio.
È ancora molto presto per parlare, e c’è ancora tanto lavoro da fare ma se dovessero continuare a migliorare, per gli altri team sarà molto difficile stargli dietro.

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